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Cesena (Emilia-Romagna), visita alla Cittą dei Tre Papi

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Storicamente è nota come ‘Città dei Tre Papi’, oggi molti la conoscono per l’ateneo universitario, qualcuno la ama soprattutto per la cucina appetitosa e c’è chi rimane incantato per le vie del suo centro storico, al cospetto di qualche testimonianza secolare, sognando di tempi lontani e personaggi valorosi. Lei è Cesena, città capoluogo della provincia di Forlì-Cesena, nel cuore dell’Emilia Romagna, situata lungo la via Emilia in un territorio estremamente ricco di città d’arte, vicino alla Riviera e immerso nella dolce pianura.

Con più di 96 mila abitanti Cesena è una città viva, brulicante di gente e di idee, animata da eventi culturali di alto livello e custode di un passato prezioso, eloquente nei monumenti e nelle tradizioni locali. A metà strada tra il mare e le colline, in posizione strategica tra l’Emilia e la Romea, è circondata da centri di interesse turistico come Cervia e Ravenna, Cesenatico e Bertinoro. A disegnarne i confini sono il fiume Savio e la sua valle, i bacini del Ronco e del Bevano e il versante sinistro del torrente Pisciatello, ma il vero centro storico, ricolmo di monumenti e palazzi interessanti, è racchiuso dalle antiche mura quasi intatte.

Furono i Malatesta a incorniciare l’antica Cesena con la cinta muraria, e tuttora si possono osservare tre delle sei vecchie porte: si ammirano Porta Montanara, Porta Santi e Porta Fiume, mentre la cosiddetta Porta Cervese è stata rimpiazzata nell’Ottocento con la Barriera Cavour. Delle restanti, porta Figarola e porta Trova, non rimane traccia.

Superata la secolare cortina di pietre si scopre l’anima di Cesena, a partire dalla centrale Piazza del Popolo: creata da Andrea Malatesta intorno al XV secolo, denominata prima Piazza Inferiore poi Piazza Maggiore, è dominata da edifici importanti come il Palazzo Municipale, la Rocchetta di piazza con il Torrione del Nuti e la Loggetta Veneziana, e la Fontana Masini. Punto nevralgico della città, vivace e piacevolmente chiassoso, ospita il mercato ogni mercoledì e sabato mattina e la Fiera di San Giovanni nel mese di giugno.

Proseguendo l’esplorazione del centro si incontrano diversi palazzi di pregio, come la Cattedrale di San Giovanni Battista, che oggi si mostra con le stesse linee che doveva avere in origine: facciata romanica e interno gotico rispondono al progetto di un certo Underwalden, che la disegnò tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, mentre il campanile venne aggiunto solo nel 1456 ad opera di Maso di Pietro. Il Duomo custodisce la bella Cappella della Madonna del Popolo, del 1746-48, con la sua cupola dipinta da Corrado Giaquinto e l’Altare del Corpus Domini.

Ma il simbolo indiscutibile di Cesena è la Rocca Malatestiana, che nacque come struttura difensiva sulla cima del colle Garampo e pian piano, col passare del tempo, si spostò a ridosso della pianura sino alla posizione attuale, dominante sulla città: al cambiamento di sito corrispondeva, ovviamente, un cambiamento architettonico, infatti si susseguirono una ‘arce’ romana e due fortezze. Nel 1377 il rovinoso ‘Sacco dei Brettoni’ costrinse i signori Malatesta a edificare un nuovo castello, e nel 1380 Galeotto inaugurò i lavori, che continuarono sotto il controllo di Andrea, Carlo e Malatesta Novello. L’opera arrivò a termine solo nel 1480, sotto il dominio pontificio, e la Rocca rimase per secoli un fortilizio militare sino alla creazione di un carcere nel torrione ‘femmina’. La pianta vagamente pentagonale e i cinque torrioni angolari ne fanno una struttura singolare, visitabile quasi interamente, affascinante soprattutto nei camminamenti superiori da cui si ammira un panorama splendido.
All’interno della rocca si svolgono manifestazioni culturali ricorrenti: in maggio c’è la rassegna di disegni per bambini detta ‘I Sabati alla Rocca’, in luglio si tengono i concerti ‘I Suoni del Tempo’, e la prima domenica di ottobre c’è la rievocazione storica delle ‘Calende Malatestiane’.
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Anche nelle piazze e lungo le strade di Cesena hanno luogo, nell’arco dell’anno, tante manifestazioni appassionanti all’insegna del divertimento, della tradizione e dell’arte. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la Fiera di San Giovanni del mese di giugno, quando le innumerevoli bancarelle ospitano oggetti di ogni tipo ma soprattutto mazzetti di lavanda, trecce d’aglio e il celebre fischietto rosso fatto di zucchero, a forma di gallo o di papera.
In estate le occasioni si moltiplicano, con una rassegna fitta di spettacoli all’aperto, spaziando dalla musica al teatro, dal cinema ai burattini, sino al canto lirico, alla danza e agli incontri letterari con
gli scrittori. Da luglio ad agosto in Piazza Amendola c’è la rassegna cinematografica Cinema in Piazza, mentre la fine dell’estate è incarnata dalla finale del Campionato Europeo di Trotto, evento conclusivo della stagione dell’Ippodromo di Savio.
Da non perdere la manifestazione ‘Cesena a Tavola’, una rassegna gastronomica e enologica con un’ampia offerta di piatti gustosi e vini prelibati, in un viaggio irresistibile tra i profumi della Romagna.

Raggiungere Cesena non è difficile, qualunque mezzo si decida di utilizzare. Se ci si sposta in auto e si arriva da nord bisogna percorrere l’autostrada Adriatica A14 verso Ancona sino al casello di Cesena, mentre chi arriva da sud deve procedere in direzione Bologna. Da Forlì è sufficiente prendere la SS9 Via Emilia in direzione Forlimpopoli.
La stazione ferroviaria di Cesena, situata in piazza Sanguinetti, è sulla linea Bologna-Ancona ed è a pochi metri dal capolinea degli autobus, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Forlì, Rimini e Bologna, rispettivamente a 16 km, 37 km e 95 km circa.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima continentale temperato, moderatamente mitigato dalla vicinanza del Mare Adriatico. Gli inverni sono freddi ma non rigidissimi, e le estate sono calde e generalmente soleggiate: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 29°C. Le precipitazioni si concentrano principalmente tra settembre e dicembre, quando cadono in media 60-68 mm di pioggia al mese.
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