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Torgiano (Umbria), il borgo del vino e dell'arte

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Ogni località ha le sue caratteristiche indimenticabili, tratti che la rendono speciale e la collocano nel cuore di chi la visita: Torgiano ad esempio, nel cuore dell’Umbria, è rinomata in Italia e nel mondo per i suoi vini DOC, e agli intenditori fa subito venire in mente distese pittoresche di vigneti, profumi dolci e freschi e cantine ricolme di segreti. Ma Torgiano è anche inserita tra i Borghi più belli d’Italia, e in effetti non mancano le bellezze naturalistiche e architettoniche: popolata da circa 6 mila abitanti, incastonata alla confluenza del Tevere con il Chiascio, la cittadina sorge in provincia di Perugia ed è immersa tra colli morbidi, vigneti e uliveti secolari.

La leggenda fa risalire la sua fondazione al dio Giano, a cui era dedicato un torrione da cui, appunto, sarebbe venuto il nome Torgiano; certo è che il primo nucleo abitato si formò intorno al castello medievale, di cui restano pochi frammenti di mura e una torre, adibito negli ultimi anni a Museo del Vino per volere della famiglia Lungarotti. Tra degustazioni irresistibili, tentazioni culinarie difficili da dimenticare, e una storia avventurosa che affonda le radici in tempi lontani, il paese è oggi una graziosa meta turistica dell’Umbria, circondata da un paesaggio bucolico e arricchita da monumenti di pregio.

Ci si può avventurare nel centro a partire dalla Piazza Matteotti, in cui un tempo si apriva la Porta del Forno, e proseguendo su Corso Vittorio Emanuele II ci si imbatte nell’Oratorio della Misericordia, affiancato dalla Chiesa di San Bartolomeo. Quest’ultima, risalente al Settecento, fu eretta sui resti di un’antica pieve duecentesca, e conserva all’interno un Cristo deposto dalla croce dipinto da Felice Pellegrini, allievo del Barocci, nel 1588. Di fronte alla chiesa si innalza il Palazzo Manganelli del Seicento, e a destra ci sono il Palazzetto delle Manifatture Stocchi e l’antica dimora della famiglia Falcinelli.

Continuando su Via di Mezzo si incontra il Palazzo Comunale, realizzato all’inizio del Novecento, mentre sul lato opposto della piazza Baglioni si innalza il palazzo barocco Graziani Baglioni, già citata sede del Museo del Vino: al piano nobile si può ammirare tuttora una galleria affrescata risalente al Seicento, una nutrita biblioteca e altre stanze con arredi originali, mentre ai margini del giardino ci sono le vecchie scuderie, oggi sede della Pro Loco.

Alla fine del Corso Vittorio Emanuele II c’è l’Oratorio di Sant’Antonio, con l’affresco esterno di una Madonna con Bambino, mentre in via Garibaldi si può visitare il Museo dell’Olio, distribuito su tre piani di un vecchio edificio, utilizzato a lungo per la lavorazione delle olive. Si arriva dopo pochi passi alla Piazza della Repubblica, con la nuova Biblioteca Comunale di Torgiano e la sua Collezione delle Vaselle d’Autore per il Vino Novello.

... Pagina 2/2 ... Per apprezzare l’assetto urbanistico della città vecchia da un punto di vista privilegiato si può compiere il giro delle mura cittadine, di cui restano alcune porzioni: da Piazza Matteotti si imbocca il Viale della Rimembranza e si arriva alla Torre Baglioni, fino a incontrare la Chiesa di Santa Maria dell’Olivello. Quando si raggiunge lo spiazzo di fronte all’antica Porta di Sotto si vede di lontano il palazzo un tempo abitato dalla famiglia Signorelli, che ospitava un piccolo oratorio, mentre percorrendo la via alberata Giordano Bruno ci si imbatte in altri frammenti delle mura medievali in arenaria, sormontate dall’imponente Torre della Jaccera.

Ma dopo aver reso omaggio ai monumenti e agli scorci più interessanti del centro, arriva finalmente il momento di assaporare le golosità di Torgiano, soprattutto il prelibato Torgiano Rosso Riserva e la DOC Torgiano, ricordando che non a caso il paese si inserisce nella Strada dei Vini del Cantico. Torgiano è anche città dell’olio, utilizzato per condire pietanze deliziose, molto spesso a base di grano e di farina: tra le ricette tradizionali ci sono la torta al testo, farcita con prosciutto o verdure lessate, la schiacciata con le foglie di salvia o la cipolla, e la torta di Pasqua a base di uova e formaggio pecorino.

Per gustare simili bontà ogni giorno dell’anno è ideale, ma le occasioni migliori sono le manifestazioni che si svolgono in paese nell’arco dell’anno: tra gli appuntamenti imperdibili ci sono l’Umbria Jazz nella prima metà di luglio, i “vinarelli” nell’ambito dell’Agosto Torgianese e la Sagra Musicale Umbra della seconda metà d’agosto.

Un clima gradevole, caratterizzato da temperature miti precipitazioni limitate, racchiude le atmosfere festose e suggestive di Torgiano: qui le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse nei mesi più caldi, si concentrano in autunno e toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 93 mm di pioggia.

Per arrivare a Torgiano si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A1 e uscire a Valdichiana se si arriva da Firenze, a Orte se si arriva da Roma. Chi viene da Cesena deve percorrere tutta la superstrada E45, superare San Sepolcro, Città di Castello e Umbertide, raggiungere il bivio di Collestrada e continuare verso Terni/Orte per poi uscire a Torgiano. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Perugia, sulla linea Roma-Perugia, da cui si prosegue in autobus, mentre l’aeroporto di Perugia-Sant’Egidio è a 9 km circa da Torgiano.
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