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Lo Stabilimento termale dei Bagni di Triponzo a Cerreto di Spoleto

Le Terme di Cerreto di Spoleto hanno una lunga storia da raccontare: i Bagni di Triponzo sfruttano acque della Fonte di Virgilio, ricche di minerali dei Monti Sibillini, che sgorgano alla temperatura costante di 31C. Sono disponibili percorsi wellness.

Bagni di Triponzo è uno dei sei stabilimenti termali dell’Umbria ed uno dei quattro che si trovano in provincia di Perugia. Si trova nel territorio di Cerreto di Spoleto, ad un’ottantina di km dal capoluogo di regione e circa une trentina da Spoleto e, fra le varie proposte termali regionali, rappresenta quella completamente dedicata all’uso delle acque termali per trattamenti Spa e Wellness.

Si tratta di un centro moderno e dotato sia di trattamenti che di impianti all’avanguardia che, nonostante la lunga tradizione storica e curativa, ha riaperto i battenti solo recentemente, ed opera in base ai dettami del più moderno termalismo, focalizzato sui trattamenti benessere e relax a scapito del classico termalismo terapeutico che è del tutto assente presso questa struttura, al punto da qualificarla come vera e propria Spa e centro benessere termale.

Storia dello stabilimento termale

La storia delle terme locali è lunga e prestigiosa, considerato che si possono identificare con quelli di Cerreto di Spoleto i bagni menzionati da Virgilio nell’Eneide. Conosciute dunque sin dall’epoca romana, delle sorgenti di Triponzo si parla la prima volta in epoca moderna nel 1488, anno in cui i bagni risultano già funzionanti e passano per la cifra di 151 fiorini prima al Comune di Norcia, quindi a Pasquale Forti ed infine al Vescovo di Norcia che ne fa dono al Comune di Cerreto.

In tempi più recenti, nel 1862, si ha la prima analisi scientifica moderna da parte del prof. Sebastiano Purgotti di Perugia che dona alle acque di Triponzo il famoso epiteto di “eroico rimedio” buono contro “tutte le sordide malattie della pelle”. Nel 1887 viene così costruito il centro termale originario, che fa ancora oggi parte di quello moderno con il nome di Bagni Vecchi, mentre nel 1927 viene riconosciuta la qualità terapeutica delle acque dal Ministero della Salute.

Un primo ostacolo al pieno sfruttamento delle sorgenti sulfuree si ha negli anni ’40 del Novecento, quando durante la realizzazione di una condotta sotterranea alle pendici del Monte Fergino portò ad intercettare una vena di acqua termale con l’effetto di ridurre drasticamente la portata della sorgente presso lo stabilimento di Bagni di Triponzo. Le Terme continuano così ad essere frequentate sempre più sporadicamente, fino alla chiusura nel 1970, situazione aggravata dai danni provocati dal sisma del 1979. Dopo circa trent’anni di chiusura, lo stabilimento è finalmente tornato a riaprire i battenti in anni recenti.

Acque e trattamenti termali

L’acqua che alimenta lo stabilimento dei Bagni di Triponzo è l’unica in tutta l’Umbria ad affiorare dal sottosuolo alla temperatura costante di 31 gradi in qualsiasi periodo dell’anno. Le sorgenti nascono delle precipitazioni dei Monti Sibillini che, dopo un lungo tragitto a contatto con le rocce sotterranee presenti nelle viscere della Valnerina, riemergono ricche dei minerali che le donano proprietà terapeutiche, fra i quali in primo luogo lo zolfo ma anche molti altri come il magnesio. L’acqua salutifera dei Bagni di Triponzo è dunque classificata come altamente mineralizzata, grazie ad un residuo fisso pari a 1833 mg/l, sulfurea, solfata e magnesiaca, oltre che termale ed atta alla balneoterapia.

L’afflusso di acque nello stabilimento è particolarmente copioso, dato che questo è alimentato da ben 18 scaturigini termali di acqua che esplica una notevole azione antalgica, antinfiammatoria e batteriostatica, che la rende ideale contro le affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico e osteo-articolare, e contro le malattie della pelle, che ne riceve anche un intenso effetto di scrub e di rinnovamento.

I principali trattamenti erogati presso i Bagni di Triponzo sono il percorso Spa termale e quello Spa Wellness. Il primo, che rappresenta il “cuore” degli antichi Bagni, si compone della Fonte di Virgilio con la sua acqua calda che sgorga nel mezzo del parco termale, della Vasca delle Fate con acqua alla temperatura di 33/35 gradi e fornita di idromassaggi plantari e cervicali, cascata termale, poltrone e chaise longue idromassaggio e tutta una serie di giochi d’acqua per rilassarsi e godersi le acque benefiche, infine dell’area Benessere del percorso ipogeo detto “Grotta di Alcina” con richiamo alla Sibilla che si riteneva abitare questi dintorni, in cui si trovano sauna, bagno turco, doccia emozionale, tepidarium e cascata di ghiaccio.

Il percorso Spa Wellness comprende invece tutta la gamma dei trattamenti estetici, i massaggi benessere, le esperienze di benessere in coppia e il peculiare trattamento fango che beneficia della particolare micro-flora organica che prospera all’interno del sedimento inorganico disciolto nelle acque termale, rendendole perfette per la maturazione dell’argilla che viene spalmata calda sulla cute per tonificare i muscoli di gambe, viso, schiena o anche di tutto il corpo, per rilassare e anche per rimineralizzare la pelle.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Strada Provinciale 209 km. 50,400, 06041 Borgo Cerreto, Cerreto di Spoleto PG

tel. 0743 91705
www.bagnitriponzo.it


Come arrivare
Chi viaggia in auto prende come punto di riferimento Perugia, da dove imbocca la Statale 75 prima e la Statale 3 Flaminia. Poco prima di arrivare a Spoleto, allo svincolo “Cortaccione” si devia quindi sulla Statale 685 delle Tre Valli Umbre, che fila dritta fino a Triponzo e, un paio di km dopo passa davanti allo stabilimento termale. Coi mezzi pubblici invece, ci vuole un’ora di treno con il regionale che parte da Perugia e arriva fino alla Stazione FS di Spoleto, dove si cambia e, in un’ulteriore mezz’ora di viaggio si arriva al borgo di Triponzo. A questo punto si può scegliere fra una passeggiata di circa venti minuti fino allo stabilimento termale, oppure per il bus locale della linea 403 che dal paese porta direttamente nei pressi dell’impianto.