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Acquasparta e le terme di Amerino e Furapane, relax in Umbria

Acquasparta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Basta il nome per capire che l’acqua è il suo elemento preferito, e il passaggio che la circonda è un’ulteriore conferma: Acquasparta, comune di quasi 5 mila abitanti in provincia di Terni, è incastonata tra le sorgenti dell’Amerino e del Furapane, e si trova a 350 m s.l.m. in posizione dominante sulla valle del Naia, affluente del Tevere.

Abbracciata dalla campagna lussureggiante dell’Umbria, fondata probabilmente dagli antichi romani, Acquasparta nacque come centro termale di soggiorno e conobbe da subito un grande successo presso gli amanti del benessere e della natura rigenerante. Castello delle cosiddette Terre Arnolfe nel periodo medievale, dopo alcuni passaggi di proprietà da un signore ecclesiastico all’altro, la città fu ceduta alla famiglia Cesi da parte di Pier Luigi Farnese. In quel tempo si colloca il vero e proprio decollo urbanistico e culturale del luogo, anche grazie alla presenza della seicentesca Accademia dei Lincei.

Conosce bene questa storia uno degli edifici più importanti del centro, il famoso Palazzo Cesi: eretto nel corso del Cinquecento secondo il fastoso gusto rinascimentale, l’edificio era stati progettato nel 1564 da Gian Domenico Bianchi e venne completato intorno al 1579, divenendo sede della prestigiosa Accademia nonché residenza del Duca Federico Cesi. L’istituzione, voluta dallo stesso Federico, fu la prima accademia d’Europa e conobbe la partecipazione di importanti scienziati tra cui il celebre Galileo Galilei. Oggi il fermento culturale al suo interno continua, grazie ai convegni e agli eventi che vi si svolgono, sotto la cupola splendida degli affreschi interni.

Ma la bellezza di Acquasparta non si lega unicamente alla famiglia Cesi, tutt’altro: interessanti chiese, stradicciole dal sapore intimo, un complesso termale fantastico e una campagna incontaminata fanno della cittadina umbra una meta perfetta per ogni esigenza.

Da vedere, ad esempio, la romanica Chiesa di San Francesco, una struttura semplice e dal fascino lineare, custode di un raffinato crocifisso ligneo del Quattrocento. Poco lontano si possono ammirare la Chiesa di San Giovanni de’ Butris, anch’essa romanica, edificata sulle vestigia di un preesistente ponte romano di età Augustea, e la Catacomba di San Faustino del III secolo, l’unico esemplare i catacomba cristiana sopravvissuto nella regione.

Infine, l’itinerario delle chiese comprende quella di Santa Cecilia, realizzata nel XV secolo su una struttura precedente del XIII secolo, e la Chiesa del SS. Sacramento, un grazioso esempio di architettura seicentesca. All’interno si fa notare immediatamente lo splendido pavimento in mosaico, realizzato nel periodo romano.

Dopo un’immersione nella cultura, nell’arte e nella storia, ci si può rilassare immergendosi nel benessere: il centro termale Amerino è una delle maggiori attrattive di Acquasparta, alimentato da fonti pressoché miracolose, incastonato in un paesaggio da favola che coccola i sensi. In una costellazione di borghi, rocche e manieri abbracciati dalla vegetazione, in località San Nicolò di Acquasparta, vi attende il meraviglioso parco delle terme, che a partire dal XIX secolo ha ospitato numerosi personaggi illustri. All’interno, oltre allo stabilimento termale, si trova la preziosa sorgente di San Francesco, che sgorga argentina da una spaccatura rocciosa, protetta dalle fronde degli ulivi.

L’acqua utilizzata nel centro, incredibilmente leggera, appartiene al gruppo delle medio-minerali, e per la predominanza di ioni di sodio, potassio, magnesio e calcio è classificata come bicarbonato-alcalina-terrosa. Alle numerose cure e ai veri e propri trattamenti sanitari si aggiunge la possibilità di rilassarsi, usufruendo delle piscine e del centro di bellezza.

A conciliare ulteriormente il relax c’è il clima piacevole di Acquasparta, che in ogni stagione regala temperature miti, sole generoso e luci suggestive, perfette per apprezzare il paesaggio e gli scorci pittoreschi del centro. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 1°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in generale, raggiungono l’apice in novembre, quando cadono in media 171 mm di pioggia contro i soli 35 mm di luglio.

In ogni stagione, vestendosi adeguatamente, vale dunque la pena di assaporare le atmosfere di Acquasparta, grazie anche alla ricchezza di manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno. Tra gli eventi più attesi c’è la nota “Rievocazione Rinascimentale”, con spettacoli, sfide e specialità gastronomiche tutte da assaggiare; nel periodo natalizio invece, tra il 26 dicembre e la prima settimana di gennaio, vale la pena di assistere alla rappresentazione del Presepe Vivente per le vie del borgo.

Ci sono vari modi per raggiungere Acquasparta. Se si viaggia in macchina e si viene da nord-ovest bisogna prendere l’Autostrada del Sole A1 Milano-Firenze-Roma, uscire a Valdichiana-Bettolle, prendere il raccordo in direzione Cortona-Perugia poi la superstrada E45 verso Terni, uscendo ad Acquasparta. Chi viene da nord-est dovrà percorrere la via Romea da Venezia a Cesena, immettersi sulla E45 verso Terni-Roma e uscire ad Acquasparta. Infine chi viene da sud deve prendere l’Autostrada del Sole A1 Napoli-Roma-Firenze, uscire a Orte, percorrere la E45 in direzione Perugia-Cesena e uscire, ancora una volta, al casello di Acquasparta. Se si preferisce il treno si può scendere alla vicina stazione di Terni, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Ancona e Firenze, rispettivamente a 176 km e 224 km circa.
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 Pubblicato da - 15 Gennaio 2016 - © Riproduzione vietata

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