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Spagna, tour tra monti e valli: Girona, Saragozza e Pamplona

Sono numerose le città spagnole che rifuggendo da qualsiasi tipo di classificazione, forti del loro assetto e del loro tracciato eclettici, incassate fra valli, ai piedi di monti oppure immerse nella meseta, si profilano quali accoglienti oasi urbane.

Girona, Catalogna, immersa fra monti e boschi e leggermente appartata dalla costa, sorge Girona, la più settentrionale delle città catalane. Fondata dagli Iberici e con una popolazione che si aggira sui 70.000 abitanti, il suo nucleo storico, intimistico e raccolto, carico della bellezza e della tradizione del bacino mediterraneo, conserva tuttora un tracciato tipicamente ispano-musulmano. Arroccata sulla sponda destra del fiume Onyar, con un intreccio di vie lastricate e case ermetiche, cinte da mura, al suo centro, spicca la Cattedrale, uno dei maggiori templi gotici della Catalogna, le cui volte celano un tesoro singolare. Nei suoi pressi, stretta fra un nugolo di suggestive dimore, si erge la chiesa di San Feliú contraddistinta da quell’amalgama di stili e sovrapposizioni storiche che modellano la città stessa.

Saragozza, capoluogo dell’Aragona, è una città popolosa e vivace, una grande urbe in perpetua effervescenza. La “Sarakusta” dei musulmani, che rivaleggiava in bellezza e splendore con Cordova e Toledo, fu in precedenza colonia romana ai tempi dell’Imperatore Augusto. Sulle rive dell’Ebro, fiume dalle abbondanti acque che la divide a metà, sorge la celebre Cattedrale della Virgen del Pilar, emblema della città. A ridosso della sua grandiosa e possente silhouette, si erge un altro edificio simbolico: la chiesa de La Seo, sovrastata da una torre campanaria ottagonale, il cui progetto venne eseguito a Roma dal Contini. La sua facciata di maggior fascino – intreccio di mattoni e maioliche in stile mudéjar – è rivolta verso il palazzo vescovile. Ma, forse, il tesoro più pregevole di questa città, fatta di spazi e di piazze magniloquenti, è il Palazzo della Aljafería – denominato in passato Palazzo dell’Allegria -, gioiello risalente all’XI sec., fatto edificare per volontà del sovrano musulmano Al Yafar, appassionato di arti e di scienze. Verso sud, un’altra città rivaleggia con Saragozza in arte e in memoria storica: Teruel , scolpita secondo i canoni dell’arte mudéjar aragonese impiegando laterizi, coppi e maioliche dagli stessi musulmani che vi risiedettero sotto il dominio cristiano.

Pamplona, nel cuore della Navarra, e lontana dalla desolazione paesaggistica di Saragozza e Teruel, Pamplona è immersa in un ambiente umido, tipicamente settentrionale. Oltre a potervi ammirare suggestivi quartieri medievali, leggermente tortuosi e intricati e una mirabile cattedrale in stile gotico, vi si avverte uno spiccato senso del lieto vivere e della festa. Non invano, “impazzisce” a luglio, in occasione delle corse dei tori che si snodano nelle vie cittadine in onore di San Fermino. Da non mancare la degustazione di alcune delle più pregiate produzioni vitivinicole. Posizionata in passato, in un punto strategico del Camino de Santiago, oggigiorno vive dell’industria e del terziario. Vari edifici e facciate in stile neoclassico fanno capolino nell’aggrovigliato centro storico, tra cui la facciata della Cattedrale, opera di Ventura Rodríguez, la sede della Giunta Regionale della Navarra e l’Archivio Reale e Generale che accoglie importanti documenti illustranti gli intrighi del Medioevo. Nei ritagli di tempo, la vita però ferve sulla Plaza del Castillo e nel Parco della Taconera, dove bambini e anziani, rallegrati dal cinguettio degli uccelli, si godono fino all’ultimo raggio di sole.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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