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Baix Empordà, Costa Brava centrale: da Sant Feliu de Guíxols a l'Escala

Girona, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Costa Brava ha l'indiscusso vantaggio di una conformazione fisica tale che le consente di tenere fede al suo nome (brava= selvaggia, in italiano). Non è una cosa da poco, se si considera lo stato delle coste più belle in giro per il mondo e la grande propensione allo sfruttamento turistico con conseguente cementificazione del territorio.
Non stiamo dicendo che la Costa Brava sia vergine, tutt'altro, ma se le case per le vacanze dominano ormai il panorama dei paesini che sorgono lungo la costa, almeno alcune spiagge e tutte le calette godono ancora di grande fascino proprio per il fatto di non essere state raggiunte da bar, chioschi e ombrelloni. Le acque piuttosto fredde di questo tratto di costa spagnola contribuiscono inoltre a sconsigliare i bagni in mare fuori stagione.

Abbiamo visitato uno dei tratti di Costa Brava forse più belli in assoluto, quello del Baix Empordà, compreso tra le località di Sant Feliu de Guíxols (a sud) e L'Escala (a nord, dove comincia l'Alt Empordà).
Sant Feliu de Guíxols è un paesino con una lunga storia, come testimonia anche la Porta Ferrada dell'antico Monestir de Sant Benet visibile in paese. La baia dominata dal promontorio di Sant Elm sorge a 37 km sud-est di Girona, e per quanti si trovassero nella bella città catalana, questo è uno dei posti più vicini da raggiungere per godersi un po' di mare.
Iniziando la risalita della Costa Brava verso nord, prima di giungere nella cittadina di Palamós, impossibile non notare l'affollamento di una delle mete turistiche più inflazionate della regione, quella Platja d'Aro che con i suoi 2 km di lunghezza è divenuta un punto di riferimento per i turisti di tutta Europa. Qui gli hotel e le discoteche hanno avuto la meglio sulla preservazione del territorio, ma basta spostarsi qualche km più a nord per ritrovare la pace in Platja Rovira e Platja Sa Cova. Se poi siete amanti del naturismo, allora le piccole Platja d'en Ros e Platj d'es Canyers faranno al caso vostro.

Il paesino di Palamós può essere un ottimo punto partenza per le escursioni in giornata nelle meravigliose calette di Cap Roig: questo è il tratto di costa che più ci ha impressionati. Ancora intatto e preservato dagli abusi edilizi, l'Espai Natural Protegit Castell-Cap Roig è una porzione di territorio terrestre e marino protetto che si snoda lungo 4 km di costa. Tocca i paesi di Palamós, Mont-Ras e Palafrugell e comprende anche le Illes Formigues, un gruppo di isolette che sorge di fronte al litorale. Partendo dall'ampia spiaggia sabbiosa di Platja Castell, un sentiero risale il promontorio e conduce alle tante calette che qui si nascondono: mentre alcune sono accessibili esclusivamente in barca, altre sono raggiungibili con una camminata (anche impegnativa) in mezzo alla natura.
A dominare Platja del Castell dall'alto rimangono le vestigia di un antico insediamento iberico (El Castell, appunto) risalente secondo gli archeologi al IV-I secolo a.C.. Il panorama è stupefacente, ma proseguendo oltre iniziano a susseguirsi le cale dove trovare il proprio angolo di tranquillità (non in luglio e agosto, però): Sa Foradada, cala Sanià, cala Canyers, cala Corbs, cala Estreta, cala Roca Bona e cala Cap de Planes, dove in queste ultime si pratica il nudismo. Ancora più avanti cala El Crit è l'ultima caletta dove fermarsi, prima di continuare il sentiero fino al Giardino Botanico di Cap Roig. Da qui si potrebbe ancora proseguire in direzione della zona residenziale di El Golfet presso Calella de Palafrugell, ma a questo punto per raggiungere la zona sarebbe più conveniente arrivare in auto direttamente a Calella provenendo da Palafrugell.
Platja El Golfet è una vera perla della Costa Brava: nei mesi si bassa stagione è poco affollata, mentre in piena estate diventa impossibile trovare un posto per stendersi, ma già dalla scalinata che conduce alla spiaggia ci si può fare un'idea dello spettacolo della natura che ha creato questa spiaggia tra due piccoli speroni rocciosi, grazie ai quali si è potuta preservare intatta.

Una situazione analoga a quella di Cap Roig si ripropone qualche km più a nord: da Llafranc a Tamariu vale la pena cercare un posticino nelle insenature di cala Pedrosa e cala d'en Roig, mentre da Tamariu a Begur si trovano alcune delle calette più famose (e più frequentate) della costa: Aigua-Xelida, Cala Marquesa, Cala de Ses Herbes e ancora, presso Fornells (nei dintorni di Begur), Aiguablava.
Sa Tuna e Aiguafreda sono altre calette nelle quali è impossibile trovare spazio in estate, ma la spiaggia di Sa Riera, poco più a nord, è più ampia (ma anche caotica e frequentata soprattutto da olandesi) ed attrezzata con bar, lettini, ombrelloni e uno scivolo di gomma per bambini che tolgono tutto il fascino naturale al luogo.
Da qui la camminata può proseguire verso nord costeggiando varie spiaggette molto più carine e tranquille come platja Illa Roja, una spiaggia nudista molto accogliente, tra le poche che conservano, nonostante il turismo, un certo fascino. Si tratta di una spiaggia spaziosa, incorniciata da un mare azzurro invitante nonché da rocce affascinanti che, oltre a dare un tocco paesaggistico, sono motivo d'interesse per i tuffatori più coraggiosi.
Proseguendo il percorso da Sa Riera in direzione Els Masos de Pals, dopo aver attraversato la caletta nudista, ci si imbatte in una grande spiaggia sterminata, ovvero platja de Pals.

Il paesino di Pals, qualche chilometro più all'interno, è un bel borgo medievale circondato da antiche mura dove si trova anche la Torre de les Hores, la locale torre dell'orologio. Il borgo antico, conosciuto comunemente come El Pedró, merita sicuramente una visita: si tratta di un complesso di edifici e stretti vicoli come nella migliore tradizione medievale che, per il suo stato di conservazione, è stato riconosciuto come sito d'interesse culturale e turistico a livello nazionale. Nella parte più alta del borgo s trova un belvedere – il Mirador de Josep Pla – da dove si può godere un'impareggiabile vista sulla cittadina, la campagna circostante e perfino, in lontananza la sagoma delle Illes Medes circondate dalle acque del Mediterraneo.

La risalita della porzione di Costa Brava nel Baix Empordà può continuare fino a giungere a Cala Ferriol, nei pressi di L'Estartit: siamo nel Parco Naturale del Montgrí, in una zona vergine raggiungibile tramite un sentiero segnalato piuttosto lungo ma assolutamente meritevole di uno sforzo per potere arrivare a destinazione.
Nella zona di L'Estartit e, più all'interno, di Torroella de Montgrí, passa il confine immaginario tra l'Alt Empordà e il Baix Empordà: una visita a Torroella, permette di ammirare gli edifici storici della città, mentre la località turistica di L'Estartit è il punto di partenza per le escursioni all'arcipelago delle Illes Medes, protetta come riserva naturale.
Ancora qualche caletta per gli irriducibili del mare - Pedrosa, Farriola e Montgó, tra le altre – e poi è già Alt Empordà, con i suoi siti archeologici, la spiaggia infinita di Sant Pere Pescador e tutte le altre bellezze di questa zona della Catalogna.

Come arrivare
L'aeroporto di riferimento è Girona-Costa Brava, 12 km ad ovest di Girona. Da qui conviene noleggiare un'auto per muoversi in assoluta libertà tra le diverse località della costa, per quanto esista comunque qualche possibilità di movimento anche con gli autobus pubblici.
La zona del Baix Empordà inizia a circa 90 km nord-est di Barcellona, per cui può essere un'ottima escursione da compiere in un paio di giorni anche per chi decidesse di trascorrere le proprie vacanze nella capitale catalana.
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