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La Selva, Costa Brava meridionale: da Blanes a Sant Feliu de Guíxols

Girona, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

II tratto sud della Costa Brava equivale alla regione detta La Selva, un toponimo in qualche modo sconcertante oggigiorno ma sicuramente giustificato data la rigogliosa vegetazione dei boschi che tradizionalmente ammantavano questo territorio privilegiato. La Selva si estende nella parte più meridionale della provincia di Girona, dalla zona di montagna delle Guilleries e del massiccio del Montseny fino alla costa.

Nell'entroterra, numerose sorgenti di acque minero-medicinali hanno portato alla creazione delle terme di Caldes de Malavella e di Santa Coloma de Farners. Si tratta di stazioni di antica tradizione che hanno saputo coniugare il fascino del passato e il comfort nonché le più moderne tecniche del benessere.

Se raggiungiamo la zona litorale, il centro di Blanes segna propriamente l'inizio della Costa Brava. Sull'estesissima spiaggia di Blanes, ove si snoda un suggestivo lungomare, si leva l'imponente rupe de La Palomera, promontorio roccioso proteso verso il mare e che cinge la baia alla cui estremità sorge il porto di pesca. L'antico villaggio di pescatori, sorto al riparo di tale roccia, è andato via via sviluppandosi con il trascorrere degli anni fino a divenire un importante centro turistico che richiama, anno dopo anno, un numero crescente di visitatori e residenti. Tra le varie attrazioni di Blanes, fa spicco il giardino botanico “Mar i Murtra”, ubicato in posizione strategica sui fianchi della montagna di Sant Joan, in cima alle scogliere da cui si godono splendidi panorami marini. Fu lo scienziato tedesco Karl Faust ad avere la felice idea, nel 1921, di creare questo giardino la cui varietà e ricchezza di specie botaniche formano un insieme ineguagliabile.

La visita, quasi obbligata, è un vera festa per i sensi.

Un avvicendarsi di piccole cale di bellezza impareggiabile, come quella di Sant Francesco della Boadella, punteggiano la costa tra Blanes e Lloret de Mar. Nei pressi della baia di Santa Cristina, sorge un altro giardino botanico, “Pinya de Rosa”, creato da Riviere de Caralt nel 1954. La Costa Brava attende, quindi, gli amanti delle piante e dei fiori. Mancare a tale appuntamento sarebbe davvero imperdonabile.

Lloret de Mar è, con tutta probabilità, il maggior centro turistico della Costa Brava dato l'alto numero di esercizi alberghieri e locali notturni come il Gran Casinò, uno dei tre esistenti in Catalogna. La moderna autostazione testimonia anch'essa il rilievo di Lloret come nodo di comunicazioni. Ciò non significa, comunque, che tutto si riduca a un turismo di massa. Le piccole cale dalle placide acque e i resti monumentali e storici ivi conservati, sono luoghi di chiaro interesse. Si evidenziano particolarmente i giardini di “Santa Clotilde”, disegnati nel 1919 dall'architetto Rubiò Tudurí. Immersi in un paesaggio di suggestiva bellezza da cui godere splendidi panorami sul mare, si articolano attorno a una vasta dimora che accoglie pregevoli collezioni di arte.

Proseguendo lungo la strada costiera, serpeggiante tra verdi pinete che si stagliano sul blu del Mediterraneo, si giungerà a Tossa de Mar.

A colpire innanzitutto il visitatore è l'inconfondibile cartolina della Vila Vella, il borgo medievale dalle mura turrite che sovrasta dall'alto, con grande maestosità, un lato della baia. Dichiarato, a suo tempo, monumento storico-artistico nazionale, è attualmente l'unico esempio di borgo medievale fortificato tuttora esistente sulla costa catalana. Un grandioso portale con arco a tutto sesto, consente di accedere a Vila Vella de Tossa, racchiusa in uno spazio di mura e torrioni a difesa di un tessuto di vie ripide e strette. È del tutto imperdonabile non concedersi una passeggiata perché, oltre a rivivere il Medioevo in pieno sec. XXI e godersi un meraviglioso panorama sulla baia di Tossa, l'itinerario serba alcune curiosità come la scultura della mitica attrice nordamericana Ava Gardner. Perché mai, si chiederà il visitatore, questo strano luogo rende omaggio alla stella del firmamento di Hollywood? La risposta è semplice: nel 1950, vi si girarono le riprese del film Pandora, uno degli avvenimenti di maggior lustro della recente storia locale.

È comunque vero che il fascino di Tossa de Mar aveva richiamato in loco numerosi artisti già negli anni Trenta del secolo scorso, quali Marc Chagall, che definì questo luogo “paradiso blu”. Tutti loro vi lasciarono una collezione di pittura contemporanea di prim'ordine esposta, oggigiorno, presso il Museo comunale, ricavato nella Casa Falguera, edificio gotico del sec. XIV, all'ingresso di Vila Vella. Nel medesimo museo si conservano i resti archeologici della villa romana eretta laddove oggi sorge il centro storico, trasformato in variopinto ma tranquillo centro di turismo familiare.

La strada costiera che da Tossa si snoda fino a Sant Feliu de Guíxols, offre di nuovo paesaggi d'incomparabile bellezza. In questo tratto, le frastagliate scogliere cedono il passo alle placide cale e baie di Bona, Pola, Giverola e Salions.

Per contemplare la costa dal mare, basterà prendere posto su una delle imbarcazioni che collegano tutti gli abitati nonché alcune cale, da Blanes fino a Sant Feliu. Ben si guardi il visitatore dal perdersi l'occasione di solcare le acque della Costa Brava e godersi un'escursione in mare davvero eccezionale.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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 Pubblicato da - 03 Novembre 2008 - © Riproduzione vietata

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