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Santiago di Compostela: la Cittą, la Cattedrale e il Cammino

Santiago de Compostela, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

E' consuetudine associare, almeno idealmente, la città di Santiago de Compostela al cammino che fin dall'Alto Medioevo migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo percorrono come atto di fede e devozione; da quando nel 1985 l'Unesco ha dichiarato il capoluogo galiziano Patrimonio dell'Umanità, e successivamente il Consiglio d'Europa ha riconosciuto il percorso come “itinerario culturale europeo”, il flusso di persone che ogni anno visita Santiago è cresciuto esponenzialmente. Certamente non tutti hanno la possibilità, per ragioni fisiche o logistiche, di percorrere l'intero pellegrinaggio su una delle vie “ufficiali” che conducono a Santiago de Compostela, camminando magari dalla Francia attraverso l'intera Spagna prima di giungere a destinazione.

E' infatti la cosiddetta via francese quella che di fatto si è imposta come Cammino per antonomasia: da qualunque zona della Francia si decida di partire, presto o tardi si confluirà in una delle quattro vie principali, dette rispettivamente via Turonensis (dunque attraverso la città di Tours), la via Lemovicensis (passando da Limoges), la via Podiensis (da Puy-en-Velay) o la più frequentata via Tolosana (da Arles attraverso Tolosa). Se però non è nelle vostre intenzioni percorrere un tragitto di oltre 800 km, se partite da Roncisvalle nei Pirenei, a piedi, potete sempre concedervi un weekend per scoprire il capoluogo della Galizia, una delle regioni più affascinanti dell'intera Spagna, posta all'estremità occidentale del continente europeo: le sue aspre scogliere affacciate sull'Atlantico ricordano in certi tratti i paesaggi senza tempo dell'Irlanda, paese associato alla Galizia anche dalle condizioni climatiche (molto frequenti sono le nuvole e la pioggia), ma soprattutto da una comune radice etnica di origine celtica.

Il ritrovamento delle spoglie di San Giacomo apostolo nell'anno 813 d.C. nel luogo che oggi è divenuto Santiago de Compostela, fece sì che la località divenisse presto un forte simbolo cristiano in un paese ancora in parte dominato dai musulmani; fu proprio in quel periodo che iniziarono i pellegrinaggi a piedi da tutta Europa.

Nei primi anni del IX secolo il vescovo di Iria, Teodomiro, scoprì il sepolcro dell'Apostolo Giacomo. I re Alfonso II e Alfonso III eressero chiese e fondarono i monasteri di Antealtares e Pinario. Il culto a Giacomo provoca le ire di Almanzor che nel 997 rade al suolo e incendia Compostela portandosi le campane a Cordova. Più tardi i pellegrinaggi raggiungono un livello tale da convincere re Alfonso VI ad iniziare i lavori di costruzione della cattedrale romanica nel 1075. Pochi anni dopo il conte Ramón de Borgoña e Diego Gelmírez ne continuano la costruzione, insieme a quella di altre chiese, mentre la città cresce e i suoi abitanti nel 1117 si ribellano contro la regina Urraca y Gelmírez. Malgrado tutto ciò il Codice Callistiano parla della città come "la eccelsa città dell'Apostolo, colma di ogni tipo di incantesimo... per cui viene considerata la più felice ed eccelsa delle città di Spagna". Nel 1211 il Maestro Matteo e i suoi aiutanti terminarono la cattedrale. Ci si dirige, non sempre in modo pacifico, verso la fine del Medio Evo. Il Rinascimento entra coi Re Cattolici e con la costruzione dell'Ospedale Reale, divenuto oggi un magnifico hotel. Da parte loro gli arcivescovi della famiglia Fonseca lasciano un'impronta indelebile fondando l'Università, costruendo il magnifico chiostro della cattedrale ed ereggendo il cosiddetto Colegio de Fonseca.

La cittadina attualmente conta circa 80.000 abitanti, che convivono quotidianamente con le migliaia di visitatori che affluiscono da ogni dove: il turismo è, per ovvie ragioni, prevalentemente di tipo religioso. I principali punti d'interesse turistico hanno pertanto quasi sempre a che fare con la fede; chiese, monasteri e collegi sono i luoghi più visitati, ma occorre considerare che qui ha sede anche una delle più antiche università spagnole, ragion per cui anche la vita mondana è capace di riservare sorprese e divertimenti grazie alla nutrita colonia di studenti che popola la città.

l centro focale di Santiago è senza dubbio la sua Cattedrale (1), costruita a più riprese a partire dal 1075: se il corpo portante fu edificato in un arco temporale di quasi centocinquanta anni in stile romanico con pianta a croce latina, praticamente tutto il resto (statue, finiture, cupole, ecc...) è il frutto di successivi interventi, con stili e motivi anche diversi tra loro, ma in grado di produrre nel complesso un'opera architettonica di valore assoluto.

L'ingresso dei visitatori alla cattedrale avviene solitamente attraverso la scalinata che si affaccia sulla Praza do Obradoiro, ma esistono anche altre entrate secondarie; il portale d'accesso alla struttura è chiamato Porta da Gloria ed è abbellito da duecento sculture risalenti al XII secolo: curiosamente, oltre a Cristo, gli angeli e gli Evangelisti, figura anche – seppur sul lato opposto del pilastro centrale – un'immagine dello stesso scultore che ideò l'opera, il cui volto è in parte deformato per secoli di testate subìte dai visitatori, perché si diceva fosse un modo per impossessarsi del suo genio.
I fedeli da sempre sono attratti dalla statua di Santiago, posta sul fondo della navata principale, in cima alla scala alla destra dell'Altar Mayor: questa rappresentazione del santo risale al XIII secolo ed è, assieme alla sua tomba – scendendo i gradini sulla sinistra – oggetto delle preghiere delle persone che qui giungono quotidianamente da tutto il mondo da quasi mille anni; i pellegrini possono inoltre assistere ad una messa a loro dedicata ogni giorno alle 12.

Proprio alle spalle dell'altare, la Porta Santa è – come dice il nome – una porta della cattedrale, che ha però la peculiarità di essere aperta solamente in occasioni speciali come ad esempio l'anno santo: l'appuntamento per questo evento è quindi già fissato per il 2021.
Non è tuttavia solo la chiesa ad essere un luogo d'attrazione per i visitatori nel capoluogo gallego, poiché la città vecchia – di origine medievale – vanta numerosi altri punti d'interesse: dalle belle piazze ai vicoli porticati, dai musei agli edifici storici, l'atmosfera che si respira a Santiago de Compostela è davvero unica.

Sulla centralissima Praza do Obradoiro sorge, oltre alla cattedrale, anche il Pazo de Raxoi, un edificio del XVIII secolo oggi utilizzato come municipio; nella Praza de Fonseca, invece, si trovano numerosi bar, antistanti l'ingresso del Colexio de Fonseca, antica sede dell'università cittadina. A pochi passi da qui ecco aprirsi la Praza das Praterìas con la sua ottocentesca Fuente de los Caballos; il sistema delle piazze collegate tra loro continua con Praza da Quintana, sulla quale si affaccia il Mosteiro de San Paio de Antealtares, un convento fondato dall'allora re Alfonso II. Oltre ai monasteri, come detto, esistono anche diversi musei aperti al pubblico, anche gratuitamente: tra questi vi è ad esempio il Museo do Pobo Gallego, che ripercorre la storia e le tradizioni degli abitanti della Galizia, od il Museo das Peregrinaciòns, che traccia le tappe fondamentali lungo i secoli del Cammino dei pellegrini.

Santiago de Compostela è comodamente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto; oltre alle proprie gambe per chi desiderasse cimentarsi nel pellegrinaggio, si può optare per l'aereo, il treno o l'autobus. Dall'Italia esistono voli diretti da Roma, o in alternativa voli con partenze da altre città italiane con scalo a Madrid, Malaga e Barcellona. I treni e gli autobus la collegano praticamente ad ogni altra città della penisola iberica e, data la vicinanza al Portogallo, numerosi sono anche i trasporti tra Santiago e le principali città portoghesi come Porto e Lisbona.

(1) Cattedrale di Santiago de Compostela
Praza do Obradoiro
aperta dalle 7 alle 21.
Per tour guidati sul tetto della cattedrale occorre prenotarsi con congruo anticipo; per maggiori informazioni si possono visitare i siti internet:
www.santiagoturismo.com
www.catedralsantiago.es
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