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Viaggio nella Spagna del nord: la Galizia

Galizia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Al confine del Portogallo e del mondo allora conosciuto la Galizia è sempre stata una terra di frontiera, con quella lingua di rocce protesa nell'immensità dell'oceano, Cabo Finisterre, il punto oltre il quale gli sguardi malinconici dei naviganti si perdevano in racconti leggendari. La regione del nord-ovest della Spagna prende il nome da reminiscenze celtiche, questo per la presenza di culture molto simili a quelle galliche , che qui si insediarono prima dell'arrivo dei romani. Queste radici particolari sono tutt'ora confermate dal fiero popolo della penisola iberica che gode appunto di una considerevole autonomia amministrativa.

La popolazione galiziana è raggruppata attorno a quasi 3.800 "parrocchie", entità di popolazione tipiche della Galizia, che hanno origine nella divisione amministrativa sveva. Per questa ragione ogni "parrocchia" ha la propria festa, o feste, soprattutto durante i mesi estivi, ed è quindi facile immaginare fino a dove può giungere il numero di celebrazioni e sagre in questa regione. Oltre alle feste popolari, il folklore galiziano, ricco e variegato in quanto a tradizioni e leggende, ha dato vita a una miriade di sagre e festeggiamenti religiosi e profani che hanno un solo inconveniente: non possono essere ammirati tutti contemporaneamente. Ne citeremo solo alcuni a mo d'esempio, come la festa dei maios, che esalta il ritorno della primavera, o i fuochi di San Giovanni, in occasione del solstizio d'estate, o anche il cosiddetto magosto, quando vengono arrostite le prime castagne con l'assaggio dei vini giovani. Tra le sagre, se solo potessimo sceglierne una per ogni provincia, opteremmo per le più affollate, come quelle di Milagros de Amil (Morana - Pontevedra), o Virxe da Barca (Muxía - La Coruna), o Xira de la Santa Cruz (Ribadeo - Lugo) o anche la battaglia dei Mori e Cristiani di A Saínza (Ourense). I tappeti di fiori del Corpus Domini di Ponteareas, presenti anche ad Ares e Gondomar, sono un capitolo a parte. Tra le feste più originali e autoctone vogliamo mettere in risalto i Curros, O Rapa das Bestas, sorta come un prolungamento a valle dell'allevamento delle mandrie di cavalli in libertà sui monti. Da maggio ad agosto si celebrano una ventina di "curros" in diversi posti delle province di Lugo, La Coruna e Pontevedra.

La Galizia sorprende il turista, infatti la porzione nord-occidentale della Spagna si differisce dall'immagine classica della penisola iberica che ognuno possiede. La Galizia ha un anima verde, fatta di clima atlantico mite e piovoso, ma in estate il tratto di costa delle delle Rias Baixas è comunque ben soleggiato ed otttimo per una vacanza di mare. Il territorio galiziano è praticamente privo di pianure e le sue montagne (Ancares, Courel, Manzaneda e Pena Trevinca) alte fino a 2000 metri, danno luogo a suggestivi panorami e meravigliosi parchi naturali. Le principali città sono Santiago di Compostela (il capoluogo), La Coruna, Lugo, Ourense e Pontevedra i 4 capoluoghi di provincia e Vigo e Ferrol.

Come arrivare? Via aerea, tre gli aeroporti internazionali: Lavacolla (Santiago), Peinador (Vigo) e Alvedro (La Coruna). Nel caso preferiate un viaggio in auto, basta scegliere l'autostrada: A6 Madrid-Coruna, A52 Benavente-Vigo via Ourense oppure N634 che dalle Asturie arriva a Ribadeo. Se provenite dal Portogallo nella regione dell'Algarve, l'autostrada che passa da Lisbona e Porto arriva fino a Tui, qui si immette nell'autostrada che collega La Coruna e Ferrol con Vigo. I più avventurosi che decideranno per il viaggio in auto direttamente dall'Italia, tenete conto che dal nord ci vorranno poco più di 2 giorni per raggiungere Santiago di Compostela, la capitale. Una bella sfacchinata, ma ampiamente ripagata dalla bellezza dei paesaggi che si incontreranno lungo la strada. Ultimamente poi viene sempre più riscoperto il cammino di Santiago, cioè San Giacomo, un percorso che molti affrontano a piedi in un trekking spirituali più affascinanti del pianeta. La partenza avviene a Roncisvalle, nel cuore dei Pirenei e poi la strada conduce fino alle coste atlantihe, attraverso chilometri di campagne e migliaia di anni di storia.

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