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Golfo Artabro (Galizia): La Rías di Ares e Betanzos

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Nella zona nordoccidentale della Galizia scorrono quattro rías: A Coruña, Betanzos, Ares e Ferrol quasi a formare l'orma di una gigantesca creatura preistorica. Sintesi di mare e campagna in un territorio storico che, originariamente, era popolato dagli artabri. Da allora, le sue genti e i paesaggi che si snodano tra antiche signorie feudali, monumenti e nostalgia del mare, denotano una personalità propria. Paesi di contadini e pescatori, città nevralgiche e un clima dalle caratteristiche mediterranee, artefice di un mondo subtropicale sulle rive dell'Atlantico, fanno parte dei loro tesori.

La Rías di Ares e Betanzos: Il paesaggio soave della regione As Mariñas delimita una ría il cui profilo si divide a sua volta in due piccole rías chiuse. La mitezza del clima e le acque dei fiumi Eume, Lambre e Mandeo fanno sì che le ortaglie e i vigneti si estendano fino proprio in riva al mare. Per tradizione, questa zona, densamente popolata sin dal Medioevo, è stata testimonianza di arte e storia. Dopo aver visitato la chiesa di Santa Maria, una delle opere più pure dell'arte romanica galiziana, situata nel paesino Dexo, la costa si spinge lungo una vasta serie di spiagge. Lorbé invoglia ad una sosta deliziosa per degustare i squisiti mitili del suo porto.

Uscendo dalla cittadina, ci si avvia in direzione Sada, porto di pesca e di diporto fra i più suggestivi della costa. Facendo onore alla sua attività più tradizionale, la cattura delle sardine, il 18 agosto ha luogo l'omonima sagra. Nelle vicinanze, si rinvennero numerosi resti celtici come il castro Agra das Arcas. Uscendo dal paesino, ci si avvia in direzione A Coruña, per giungere al Pazo de Meirás, le cui origini risalgono al XIV sec.

L'antica cittadina di Betanzos, una delle cittadine principali dell'antico regno della Galizia, sorge in fondo al grande estuario del Mandeo. Piazza O Campo, ove ha luogo un mercatino variopinto di prodotti agricoli, è il centro nevralgico di questa cittadina di porticati, vecchi balconi e verande. Adornata con la scultura dei nobili García Naveira e con una copia della fonte di Diana di Versailles, consta del convento de Santo Domingo, del XVI sec. È da qui che, nella notte di San Rocco, viene lanciato un palloncino aerostatico di carta colorata raffigurante scene di vita locale. Non lontano dalla piazza, troviamo le chiese di Santa Maria di Azougue e di San Francesco. Quest'ultima è la più importante e vanta la raffigurazione di un cinghiale, simbolo degli Andrade, signorotti feudali di questo territorio; all'interno accoglie il meraviglioso sepolcro in granito di Fernán Pérez de Andrade. La chiesa di Santa Maria, eretta dai marinai nel XII sec., conserva un patrimonio di gran pregio: lavori di oreficeria, dipinti fiamminghi e sculture gotiche. Prima di lasciare Betanzos, è d'obbligo una tappa al parco di O Pasatempo. Un capriccio illustrato risultato di un insieme di fontane, di giardini e di sculture, come una specie di enciclopedia fantastica ricolma di particolari singolari e di cantucci artistici. Tra i prodotti più tipici della zona si annoverano il vino di Betanzos e i tipici strumenti musicali galiziani.

La strada si articola lungo la costa soave fino al paesino di Miño. Un placido luogo di villeggiatura estiva noto per la sua magnifica spiaggia Grande, la spiaggia più vasta della regione. La salita al monte Breamo val bene lo sforzo: è da qui che si può godere, oltre alle meraviglie della chiesa di San Miguel, un panorama mozzafiato delle quattro rías del golfo Ártabro. Alle sue falde, i romani fondarono Pontedeume, cittadina appartenuta alla nobile discendenza degli Andrade, e che conserva la testimonianza della forte signoria nella Torre del Homenaje la quale, rivolta verso la ría per motivi di difesa con finestre gotiche, è quanto rimane del palazzo signorile del Conte. Durante il O Feirón, un mercatino settimanale di prodotti regionali che ha luogo il sabato pomeriggio nella parte antica della cittadina, è d'obbligo assaggiare il tradizionale polpo a feira, preparato nelle pulpeiras o pentole di rame e condito con olio e paprika.
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Una quindicina di chilometri, risalendo il fiume, separano Pontedeume da meravigliosi paraggi naturali noti con il nome di la fraga del Eume. Uno dei boschi atlantici più interessanti del continente, ricco di roveri, betulle e agrifogli avvolge il monastero de Caaveiro che conserva, tra le sue rovine, una magnifica abside romanica.

Ritornando al paesino sul fiume Eume, un vecchio ponte permette di attraversarlo in direzione di Cabanas. Sull'altra sponda, un cruceiro dell'Areal segna il punto fin dove si estendevano le 79 campate del ponte costruito nel XIV sec. per volontà della famiglia degli Andrade. Attualmente, ne rimangono solo 15.

Il paesino Redes, è lo scorcio più pittoresco di tutta la ría. Le sue case di pescatori si affacciano al mare con i loro piccoli moli singoli dotati di scalette. Per concludere il giro, ecco il nucleo Ares celebre per i suoi tappeti di fiori colorati elaborati in occasione della festa del Corpus Domini. Foto, cortesia: Ayuntamiento di Betanzos

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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