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Galizia: tour tra Le Rías Baixas e La Ría di Vigo

Galizia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Dal punto di vista geologico, il litorale della Galizia è caratterizzato dall'invasione delle sue insenature da parte del mare. Le rocce granitiche che le compongono, foggiate da continui movimenti orogenetici, vengono annoverate fra le rocce più antiche del continente. All'incirca 30 milioni di anni or sono, queste valli del litorale si abbassarono tanto da favorire la penetrazione delle acque marine verso l'interno andando ad invadere ampiamente le valli di origine fluviale. Fu così che venne a crearsi un litorale frastagliato che si estende per ben 1300 chilometri, ove abbondano isole e isolotti, quanto rimane delle montagne sommerse o il risultato dell'azione erosiva delle onde marine sui vari tipi di roccia. Le rías, hanno svolto un ruolo importantissimo nella storia della Galizia, dal momento che agevolarono l'accesso di altri popoli quali i fenici e i romani. Essa fu, altresì, terra di conquista di normanni, inglesi e francesi, delle cui tracce è ricca la sua millenaria cultura. L'arte della lavorazione della pietra, la gastronomia, le feste e i pellegrinaggi, le leggende, tutto ciò è espressione del carattere galiziano che non mancherà di affascinare i turisti. Fonte di vita e di comunicazione, le sponde delle rías accolgono oltre i tre quarti della popolazione della Galizia, divenendo quindi una delle zone più prospere di questa regione.

Le Rías Baixas - Punteggiate di isole e di spiagge immense, le Rías Baixas si schiudono sotto il bagliore della luce di ponente. Il clima mite e i dolci profili costituiscono, non solo, uno degli insediamenti umani più antichi ma anche un forte richiamo per il turismo. L'arte galiziana della lavorazione della pietra è ravvisabile negli hórreos e cruceiros, pazos nonché nelle case di pescatori e marinai. Le feste popolari e le numerose tradizioni e leggende del folclore galiziano, raggiungono in queste zone la loro massima espressione nel corso dell'estate.

La Ría di Vigo - Non essendovi frontiere terrestri, si tratta semplicemente di un prolungamento del mare. Dirimpetto alla ría, le isole Cies si affacciano come navi incagliate; si tratta di un paradiso trasformato in parco naturale dove spiagge, falesie e natura ne costituiscono i punti di maggior interesse. Il ponte di Rande, snello e contraddistinto dagli slanciati tiranti metallici, congiunge le due rive laddove la ría si fa più stretta, quasi a volersi chiudere per poi, invece, dispiegare la magia marittima dell'insenatura di San Simone. Le imbarcazioni atte al trasporto di merci e di pesce solcano questa ría in un andirivieni che non conosce sosta, sotto lo sguardo vigile della storica città di Baiona che sorge nei pressi di capo Silleiro. La baia, che fa da contorno alle sue vie più pittoresche, si schiude nelle immediate vicinanze della foce del fiume Miñor. Nel 1493, vi approdò la prima caravella, la Pinta, di ritorno dall'avventura del Nuovo Mondo. Al tramonto, è d'obbligo sostare presso la fortezza di Monte Real, adibita oggigiorno a Parador de Turismo. La sua collegiata, del XIII sec., dal tracciato gotico simile a una fortezza, conserva reminiscenze romaniche.

Tutto l'itinerario è fiancheggiato da arenili bianchissimi come quello di Santa Marta con relativa cappella e quello della Ladeira, dotato di ottime infrastrutture turistiche. Verso l'interno della zona, tra Nigrán e Gondomar, si avrà modo di scoprire bellissimi pazos, tra cui quello di Cea, del XVI sec., quello di Cadaval che conserva tuttora il tracciato medievale e la Torre de Touza che, sebbene eretta in epoca moderna, è quella più appariscente. Le spiagge di Nigrán non mancheranno di affascinare il viandante; ricordiamo l'affollatissima playa América e quella di Patos che rivaleggiano in quanto a bellezza. A Panxón, oltre al porto di pesca, si potrà visitare il tempio votivo del mare, nei cui pressi si trova un arco visigoto del VII sec.

Le spiagge si susseguono lungo il litorale fino a Vigo, centro cosmopolita e tradizionale. Sorto per meriti propri sull'asse atlantico della Regione Galizia, il color grigio dell'acciaio delle sue industrie si fonde con il blu delle acque marine. La visita della città inizia dalla Cidade Vella, articolata nei dintorni dell'antico quartiere di pescatori di O Berbés, dove si avrà modo di contemplare belle scene di vita quotidiana come le venditrici di ostriche del mercato di A Pedra. Dalla porticata piazza della Costituzione, si potrà scendere in direzione del mare, lungo viuzze impregnate di sapore marino e su cui si affacciano dimore signorili. Strada facendo, si trova la Collegiata di Santa Maria, il cui stile neoclassico è ravvisabile nel Cristo della Vittoria, laddove sorgeva l'antica chiesa andata distrutta nell'incendio appiccatole dal pirata Drake. Nel passeggiare tra gli alberi centenari del Parco di Castrelos, si avrà modo di scoprire l'omonimo pazo trasformato in museo comunale. Nel moderno centro della città, si erge il monte do Castro recante tuttora parte dei lembi delle mura e resti dell'antica fortificazione appartenenti in passato, all'originale insediamento urbano. Sulle rovine del castello O Penso venne eretto l'odierno castello della Torre.

Senza cedere alla tentazione di attraversare il fiume sul ponte di Rande, l'itinerario proseguirà verso l'estremità della ría dove, lasciandosi cullare dal ritmo del mare, sorge Redondela, splendido centro medioevale. La sua importanza come via di comunicazione della ría si articola attorno ai viadotti ferroviari, la cui struttura metallica li rende unici, dal momento che questa tipologia di ponti non è comune in Spagna. Tra le sue attività artigiane, spicca la lavorazione di tappeti ed arazzi. Di Arcade, sorprende la bellezza della chiesa romanica adorna di bei capitelli. Dopo aver degustato le ostriche che fanno la fama di questo centro, occorrerà sostare presso il castello di Soutomaior, feudale, immerso in un piacevole spazio boscoso.

A nord della ría, troviamo ancora Vilaboa, dove si elabora, artigianalmente, un buon vino, vera delizia per il palato. Nelle giuncaie dove sbocca il fiume Tuimil, si trovano i resti di un'antica miniera di sale che venne sfruttata fino al XVIII sec., nota con il nome di Granxa das Salinas.
Ciò che richiama maggiormente l'attenzione è l'eccellente opera di ingegneria del ponte di Rande, attorniato da piccole chiatte, sulle cui piattaforme, dice la leggenda, sono adagiati dei galeoni contenenti un immenso tesoro. Piccoli centri come A Borna e Domaio rendono pittoresco questo tratto del litorale fino a Moaña, centro di pesca ove spicca la chiesa romanica di San Martiño del XII sec. L'ultimo centro su questa sponda della ria è Cangas, ove la pesca segna l'orologio delle attività, sorrette anche dalla notevole affluenza di turisti alla spiaggia di Rodeira. Scorci e vie, tra cui sorge una singolare collegiata del XVI sec., sono impregnati dell'atmosfera marina.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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 Pubblicato da - 29 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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