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La Ría di Pontevedra: da Marin a Cabicastro via Sanxenxo

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Il punto di partenza di questo itinerario, è l'estremità più meridionale della penisola di Morrazo, sulle rocce di capo Udra, su cui vanno ad infrangersi, senza sosta, le acque dell'Oceano. Ad O Hío, colpisce la bellezza romanica del frontespizio della chiesa nonché i singolari modiglioni che ne sorreggono il tetto. Nei pressi si trova un cruceiro le cui delicate figure sono testimonianza dell'arte scultorea della pietra della Galizia.

Le capesante, le cozze e l'industria conserviera segnano la vita quotidiana di Bueu, centro che è andato crescendo, conservando però alcune case tradizionali di marinai e pescatori nonché alcune dimore in pietra. Tra i prodotti locali, troviamo i giocattoli fatti a mano. Dalle banchine del suo porto, salpano le imbarcazioni dirette all'isola di Ons, che funge da sbarramento naturale della ría di Pontevedra e che alletterà il turista con le sue belle spiagge, i suoi cammini e la degustazione di prodotti marini. L'estesa spiaggia di Agrelo fiancheggia l'itinerario fino alla deviazione verso la chiesa di Santa Maria di Cela. Si tratta di un'edificazione romanica in perfetto stato di conservazione, dai particolari eleganti quali il timpano che racchiude la singolare figura di un incappucciato attorniato da leoni. Strada facendo, le spiagge si susseguono in bellezza ed estensione fino a giungere a quella di Mogor, un bell'arenile dove destano grande interesse i petroglifi, iscrizioni enigmatiche dell'età del bronzo che ricoprono tre lastre di pietra. Quello di maggior interesse raffigura un labirinto emblematico.

A Marín, il porto di maggior rilievo della ría, l'attività legata al mare si coniuga con l'attività della Scuola Navale Militare. Antistante il porto, sorge l'isola di Tambo, vincolata alla fondazione di Pontevedra. Tra i suoi prodotti artigianali, spiccano le statue in pietra. A cavallo tra le rías di Pontevedra e Vigo, dal belvedere di Cotorredondo si potrà godere bellissimi panorami su entrambe, prima di addentrarci nella città di Pontevedra. Pontevedra sorse circa duemila anni fa, sulle rive del fiume Lérez. Della sua lunga storia, quale crocicchio di cammini e di città di mare, è testimonianza il centro storico. Menzione particolare merita il ponte di Santiago le cui arcate risalgono a tempi ancor più lontani del cammino che, nato in terra portoghese e oltrepassata la città, conduce alla tomba dell'Apostolo. Prima di addentrarci nel centro storico, dove più numerosi sono gli scorci suggestivi, è opportuno visitare le rovine del convento di Santo Domingo eretto nel XIV sec. Il miglior esempio del rinascimento galiziano è la basilica di Santa Maria. In tutta la città si respira un'aria che ricorda Santiago di Compostela, grazie ad edificazioni quali il santuario della Pellegrina, dalla pianta a forma di capasanta, la conchiglia simbolo del Cammino de Santiago.

In stile neoclassico e facciata ricurva, accoglie l'immagine della Madonna, patrona della città, con indosso le vesti del pellegrino. La passeggiata nelle sue vie riporta il viandante in un borgo dal sapore medievale. Scorci di palazzi antichi in pietra e case tradizionali danno vita a spazi urbani, come quelli delle piazze O Teucro e A Ferrería. Quest'ultima, adornata di una fontana di pietra, funse da modello per molte altre da quando venne costruita, ai tempi di Carlo V. Sugli edifici della piazza di A Leña, di cui tre accolgono le pregiate collezioni del museo provinciale , è visibile l'ingegnosità dei tagliapietre locali. Nei pressi, si trova la chiesa di San Bartolomé o Novo. È doveroso rendere omaggio alla tradizione e degustare, in una taverna o in un ristorante, i prodotti della succulenta tavola di Pontevedra. In periferia, il monastero neoclassico di San Benitiño de Lérez ospita le spoglie del santo dei miracoli, la cui enorme venerazione viene testimoniata in occasione della sua festa, l’11 luglio.

... Pagina 2/2 ...Il viaggio lungo questa ría, dove tradizione e modernità si danno la mano, prosegue fino a Poio, il cui monastero di San Xoán venne fatto erigere, nel VI sec., per volontà dei monaci benedettini. Vi è conservato un pregiato retablo in stile churrigueresco nonché un bel chiostro del XVI sec., ove lo zampillio dell'acqua di una fontana barocca accompagna il silenzio e il verde di questo scorcio. Oltre alla sua ragguardevole biblioteca, accoglie anche una scuola di mosaici e tagliapietre nonché una foresteria. A Combarro, il viandante avrà modo di ammirare, sorpreso, il centro storico dichiarato Complesso Storico Artistico, di cui si rileva l'architettura tradizionale adeguata all'ambiente marino. Sulle stradine che digradano verso la riva, si affacciano case dal sapore marino e campagnolo.

La pietra prevale ovunque, facendo di questa città un gioiello architettonico e dei suoi hórreos, la struttura più pittoresca della Galizia. Nelle vicinanze di Samieira, si potrà contemplare la bellezza cistercense del monastero di Armenteira, appartato sul monte Castrove. Da un belvedere posto a metà strada, si potrà godere una visione panoramica. Di nuovo in strada, fiancheggiando la ría, le spiagge si susseguono le une alle altre fino al porto e alla spiaggia di Raxó, il cui complesso può essere contemplato dall'alto, dal belvedere di A Granxa. Le imbarcazioni ormeggiate nel porto, servono tuttora alla pesca di molluschi e crostacei secondo l'arte detta cerco. Sanxenxo deve la sua bellezza allo sviluppo turistico estivo. Ha saputo conservare, comunque, il suo ambiente marittimo, particolarmente nei dintorni del vecchio quartiere di pescatori. Altro centro di mare suggestivo è Portonovo, la cui tipicità del porto ne fa uno degli scorci di maggior fascino delle Rías Baixas.

Abbandonata tale località, sulla sponda della ría la vegetazione abbondante si alterna a spiagge di sabbia fine, come quella di Canelas, in cui ci si imbatterà prima di giungere a punta Cabicastro, oppure quella di Montalvo con le sue bellissime dune. All'estremità di A Lanzada, inizio dell'istmo sabbioso che collega la penisola di O Grove alla terraferma, sono visibili le tracce preistoriche con i resti di una necropoli e di una fortificazione. Nei pressi, si conserva una parete del faro eretto da fenici e romani. Il carattere leggendario del luogo, viene arricchito dalla cappella romanica di Santa Maria. Dalle chiare reminiscenze precristiane, alla vigilia di San Giovanni, vi ha luogo il Pellegrinaggio di Lanzada, in cui si celebra un rito della fecondità, denominato Baño das Nove Ondas. Partendo dalla punta, in direzione dell'Atlantico, si stende l'immenso arenile di A Lanzada, spezzato qua e là da rocce sporgenti, in un susseguirsi di spiagge che gareggiano in quanto a fascino. La ría viene chiusa da una vegetazione abbondante e da spiagge di sabbia fine come quella di Canelas, posta dirimpetto a punta Cabicastro, confine occidentale della ría di Pontevedra.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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