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Vacanza in Galizia. La Ría di Corme e Laxe

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La sua geografia frastagliata e popolata di falesie si apre al mare e ai venti atlantici tra Punta Roncudo e capo Insua do Laxe. Laxe accoglie un importante porto di pesca, al riparo di un'ampia insenatura, mentre le sue vie più tipiche si aprono tutt'intorno nei pressi di una spiaggia dove regnano incontrastate dune incantevoli. Di tutte le sue abitazioni, la casa do Arco del XV sec., è certamente la più singolare in ragione dell'arco che, svettante al di sopra di una via, collega due edifici. Nei pressi della vetta del monte Cornaceiras, al cui riparo sorge il paesino, si trova la cappella di Santa Rosa da Lima alla cui festa, che si tiene il 30 agosto, accorrono numerosi i pellegrini.

A partire da Laxe, la costa rocciosa si apre tra spiagge solitarie come quelle di Rebordelo e San Pedro. Da As Grelas, è opportuno fare una capatina a Borneiro per visitare il castro (fortificazione) di A Cibdá, del II sec. a.C.

A Chan de Borneiro si trova il dolmen di Dombate, il cui straordinario valore delle sue origini megalitiche viene completato da dipinti e incisioni esistenti al suo interno, che ne fanno uno dei monumenti megalitici più importanti e antichi del continente.

Di nuovo in prossimità della ría, se ne abbandonerà ben presto la riva per dirigersi da A Cabana a Cesullas. Nelle immediate vicinanze di quest'ultimo centro, si trova la cappella di San Fins do Castro, immersa in un bellissimo bosco di betulle. Il 1 agosto vi si svolge il pellegrinaggio, nel corso del quale si brucia l'immagine del O Santo da Polbra o l'arrotino. Nei pressi della cappella, ornata di un bel rosone, sgorga una sorgente cui si attribuiscono proprietà terapeutiche contro le verruche.

... Pagina 2/2 ...Il nome di Ponteceso deriva dal ponte sul fiume Anllóns, chiamato in vari modi tra cui Ceso. Dirimpetto al ponte, si conserva la casa signorile di Eduardo Pondal, illustre poeta galiziano, autore del poema Os Pinos adottato quale inno della Galizia. Il monte Branco, così chiamato in seguito alle bianche sabbie che il vento trasporta fin lassù, sito nelle vicinanze di Cospindo, è un ottimo belvedere sulla ría e sull'estuario del fiume Anllóns. Tale foce, dotata di un'incantevole barriera di dune, è uno spazio naturale di enorme valore ecologico, denominato insenatura di A Insua.

Prima di dar avvio alla visita a Corme Porto, uno dei centri più belli di tutta la Costa della Morte, sarà opportuno avvicinarsi a una singolare pietra della valle di Gondomil, la Pedra da Serpe, ove si avrà modo di contemplare un serpente alato scolpito in epoca sconosciuta, quantunque lo si faccia risalire al periodo romano e ai culti celtici di ofiolatria.

In prossimità della foce della ría, si raccoglie il centro marino Corme, che sorge sulla pendice di un monte, caratterizzato da placide ed erti vie. Il pesce appena estratto dal mare viene trasformato in deliziosi piatti. Laddove termina il porto, oltrepassata una galleria, una stradina conduce al faro della Punta Roncudo, estremità orientale della Costa della Morte e fine di questa ría. Le sue rocce, battute selvaggiamente dalle acque marine, sono il luogo ideale per la raccolta di lepadi. Le bianche croci che svettano sulle rocce, commemorano i pescatori di molluschi e crostacei o percebeiros periti mentre pescavano. I lepadi di questa zona sono ritenuti i più saporiti; ragion per cui vengono festeggiati in occasione della Sagra del Lepade di Roncudo in tutto il mese di luglio. Foto, cortesia: Concello de Laxe

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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