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Le foto di cosa vedere e visitare a Santo Domingo

Santo Domingo, visitare la cittą pił antica dei Caraibi

La Repubblica Dominicana è dopo Cuba la nazione più estesa della regione dei Caraibi; la varietà dei suoi paesaggi e dei suoi luoghi storici la rendono una meta ideale per le vacanze di ogni tipo, tanto che non è raro trovare viaggiatori che vi ritornano più volte ammaliati dalle bellezze naturali e dalla grande vitalità del popolo dominicano.

Il nucleo originario dell'odierna capitale Santo Domingo venne fondato nel 1498 da Bartolomeo Colombo (fratello di Cristoforo) sulla sponda orientale del Río Ozama dove si insediarono i primi coloni – conquistatori e semplici immigrati – dando vita al villaggio di Santo Domingo de Guzmán, che nel 1502 per ordine del Commendatore Fray Nicolás de Ovando fu trasferito sulla sponda opposta del fiume. La città si espanse rapidamente ed accentrò il potere religioso, politico e militare dell'allora isola di Hispaniola (oggi divisa tra i due stati di Haiti e Repubblica Dominicana) e nel 1507 ottenne l'investitura ufficiale del re di Spagna come prima città europea nel Nuovo Mondo; in pochi anni Santo Domingo si era trasformata da un semplice villaggio coloniale ad una città potente dal punto di vista economico sia a livello locale, sia internazionalmente per le importazioni spagnole dal continente americano. La ricchezza nella capitale era tale che ben presto divenne meta prediletta delle incursioni dei pirati (celebre fu quella di Francis Drake) e delle flotte inglesi, interessate ad impadronirsi dei carichi che partivano verso la Penisola Iberica.

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo la città passò sotto la dominazione francese, ma gli spagnoli non tardarono ad impadronirsene nuovamente; nel 1821 tuttavia la città fu occupata militarmente da Haiti e trascorsero oltre vent'anni prima che nel 1844 Santo Domingo ottenesse l'indipendenza. Il XX secolo è stato un periodo piuttosto travagliato della storia locale, segnato dall'occupazione statunitense, dal passaggio del terribile uragano San Zenón e dalla dittatura di Rafael Trujillo, che cambiò il nome alla città trasformandola in Ciudad Trujillo fino al momento della sua morte.

Un giro per le strade di Santo Domingo dovrebbe senza dubbio iniziare dalla zona coloniale, dove si trovano antichi edifici ben conservati e vicoli caratteristici. Quella che un tempo era chiamata Plaza Mayor ed era considerata il luogo chiave del potere cittadino, oggi è conosciuta come Parque Colón ed è dominata dalla statua di Colombo risalente al XIX secolo; proprio a fianco del parco si trova una delle vie più frequentate dai turisti, ovvero la calle del Conde, una classica strada pedonale ricolma di negozi e ristoranti.

Non lontano dal parco, anche la Cattedrale di Santa María la Menor si erge tra le case: costruita a partire dal 1514, è considerata la prima cattedrale del continente americano e presenta al suo interno vari stili architettonici ed ornamentali che spaziano dal gotico al rinascimentale spagnolo, passando per il barocco; alla sua realizzazione hanno contribuito diversi grandi artisti dell'epoca tra cui l'italiano Cellini ed il pittore spagnolo Murillo.

Nei dintorni del Parque Colón si trova anche il Palacio de Borgellá , risalente al XIX secolo e già residenza del governatore; attualmente qui trovano sede alcuni uffici del Governo nazionale.

Una delle strade più famose, antiche ed incantevoli di Santo Domingo è calle Las Damas, il vero cuore della città coloniale dove si trovano gli edifici più interessanti e meglio conservati della città; il nome della via è dovuto all'abitudine delle ricche dame spagnole dell'epoca di passeggiare nel tardo pomeriggio nella via ostentando i propri abiti migliori. Su questa strada si affaccia la Fortaleza Ozama – conosciuta anche come Fortaleza Santo Domingo – dalla quale si può godere di una straordinaria vista panoramica sul fiume ed il porto marittimo; nelle vicinanze si trovano inoltre la fabbrica del famoso rum Barcelò e la Torre del Homenaje, una struttura alta diciotto metri costruita nel 1507 per volere di Nicolás de Ovando, nella quale vissero numerosi governatori, sindaci e comandanti della colonia. In una delle stanze della torre morì nel 1557 il cronista Gonz lez Fernández de Oviedo, mentre nel secolo scorso fu utilizzata come carcere.

Nei pressi della calle Las Damas si ricordano inoltre altri edifici prestigiosi come la Casa de Francia e la Casa de las Bastidas, mentre in fondo alla strada si trova un'imponente costruzione risalente al XVI secolo, forse il monumento più emblematico della città, ovvero l'Alcazar de Colón: in questo palazzo visse Diego, il figlio di Cristoforo Colombo, quando era governatore dell'isola. L'edificio, considerato dal re di Spagna una piccola fortezza – costruito con manodopera indigena e di schiavi africani – fu oggetto di controversie ed invidie da parte dello stesso sovrano; qui ebbe sede per oltre mezzo secolo la Suprema Corte Spagnola e fu per lungo tempo uno dei palazzi del potere nelle colonie. Attualmente al suo interno, dopo il restauro effettuato negli anni Sessanta, si trova un museo che ospita una collezione di pezzi autentici appartenuti all'altra società dell'epoca. A conferma dell'alto valore culturale presente nel centro storico, l'intera città coloniale è stata dichiarata nel 1990 Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'Unesco.

L'altra grande attrazione cittadina, seppur di gusto discutibile, che richiama numerosi visitatori è il Faro a Colón, un imponente mausoleo dedicato a Colombo che vanta – almeno ufficialmente – tra le reliquie del famoso navigatore genovese anche le autentiche spoglie dello stesso Ammiraglio; l'edificio, realizzato a partire dal 1986, fu inaugurato nel 1992 in occasione del cinquecentesimo anniversario del primo viaggio di Colombo verso le Americhe.

Aldilà della retorica sui primati della città nel periodo coloniale che si respira un po' ovunque nelle strade di Santo Domingo, occorre dire che effettivamente la capitale vanta un patrimonio perfettamente conservato e straordinario nel suo genere che non si esaurisce solo nei principali siti d'interesse turistico, ma che si estende ad ogni vicolo e ad ogni piazza: per questa ragione un viaggio nella Repubblica Dominicana è molto più di una semplice vacanza sulle sue spiagge tropicali, ma può essere anche un'occasione per conoscere l'intensa storia di un paese di cui in Italia purtroppo si conosce molto poco.

Santo Domingo si trova sulla costa meridionale dell'isola di Hispaniola ed è collegata al mondo grazie ai suoi due aeroporti: dall'Aeroporto Internazionale Las Américas, il principale del paese, transitano ogni anno quasi 3500000 passeggeri ed è servito da oltre venti compagnie aeree che viaggiano tra i Caraibi e l'America Settentrionale, l'America Meridionale e l'Europa. Da/per l'aeroporto esistono numerosi collegamenti con il centro città effettuati da taxi, autobus e shuttle privati degli hotel.
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 Pubblicato da - 07 Settembre 2012 - © Riproduzione vietata

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