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Limoges (Haute-Vienne), cosa vedere e cosa sapere di questa città

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  • Cattedrale di Saint-Étienne
  • Saint Martial.
  • Saint Martial.
  • Gare des Bénédictins
Nel dipartimento francese della Haute-Vienne, nel cuore della regione del Limosino, sorge Limoges, cittadina di circa 138 mila abitanti dall’anima duplice e piacevolmente contraddittoria. Da un lato c’è la città antica, che si sviluppò in torno alla cattedrale e come un’anziana signora è pronta a raccontare del suo passato, con la lentezza di chi assapora ogni piega del passato; d’altra parte c’è la zona più moderna, cresciuta intorno al Chateau della città e pulsante di entusiasmo culturale.

Fu la sua stessa storia a condannarla per lungo tempo a una divisione interna: in periodo medievale, infatti, l’insediamento era fisicamente spaccato in due e vedeva scontrarsi costantemente i due centri fortificati che la componevano: da una parte la vecchia Cité, abbarbicata al sicuro in cima a un’altura e protetta dal potere religioso residente nella cattedrale; dall’altra il centro politico e commerciale del Chateau. Solo nel 1972, con la Rivoluzione Francese, la divisione cadde e le due roccaforti vennero unite nell’attuale Limoges.

Appollaiata sulle placide rive della Vienne, Limoges è famosa in tutto il mondo per la produzione delle omonime porcellane e degli smalti, applicati a oggetti in porcellana e rame, nonché del vetro. Da non perdere i musei della porcellana e del vetro, i più grandi al mondo nel loro genere. “Art du feu”, ovvero arte del fuoco, viene orgogliosamente definita dai cittadini l’attività artigianale che si porta avanti di generazione in generazione e che nel corso degli anni ha dato origine a vere e proprie opere d’arte, come le splendide vetrate variopinte di numerose chiese ed edifici locali.

Tra le chiese più belle e importanti primeggia la Cattedrale di St Etienne, nel cuore dell’antico borgo medievale di Limoges, in passato possedimento del potere vescovile. Edificata in impeccabile stile gotico nel 1273 e conclusa ben 5 secoli più tardi, la chiesa custodisce all’interno un tesoro inaspettato e in sublime contrasto con l’esterno: imponenti linee architettoniche in stile puramente rinascimentale incorniciano alcune opere di pregio, come la tomba del Vescovo Jean de Langeac. Non è da meno la Cripta di St Martial, unico indizio rimasto integro dell’antica abbazia che portava lo stesso nome, sede della tomba del primo vescovo della città. Leggende e tradizioni ruotano intorno alla figura di St Martial, le cui reliquie sarebbero state trafugate nientemeno che da Enrico II d’Inghilterra del XII secolo. In più il culto del santo è strettamente legato ai Canti Gregoriani della Scuola di st Martial.

... Pagina 2/2 ...Caratteristici di Limoges sono infine i mercati, noti con il nome di Halles, tra cui si ricorda in particolare la Maison de la Boucherie: in epoca medievale era il principale fornitore di tutti macellai della città, una vera e propria corporazione che contribuì in maniera massiccia allo sviluppo fiorente dell’economia cittadina e cui venne dedicato un intero quartiere. In memoria dei vecchi mestieri si svolgono ancora oggi molte sagre e fiere, particolarmente amate e sentite da tutti gli abitanti del luogo.

Altre manifestazioni che si svolgono a Limoges nel corso dell’anno sono il Festival des Francophonies, un festival internazionale di teatro in lingua francese che si tiene tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre; una biennale di danza contemporanea e il Festival Pop sur la Ville, un evento per la promozione di giovani artisti emergenti nel panorama della musica pop che si svolge in ottobre o novembre; il festival Lire a Limoges, dedicato alla letteratura e riproposto fedelmente ogni mese di aprile, e molti altri ancora. La vivacità culturale di Limoges è godibile durante l’intero arco dell’anno, grazie a un clima temperato oceanico, con leggere tendenze al clima montano dovute alla vicinanza al Massiccio Centrale e all’altitudine del comune stesso, il cui punto più alto sfiora quasi i 500 m s.l.m.

Gli inverni non sono eccessivamente rigidi, con temperature medie che variano tra una minima di 2°C e una massima di 7°C in gennaio e con nevicate scarse, limitate in generale a un paio di giorni all’anno in cui la neve cade forte e aderisce al suolo. In luglio le temperature oscillano tra valori minimi medi di 13°C e massimi di 27°C in luglio, ma la vera particolarità di questa zona è l’autunno: spesso degno di essere definito “estate indiana”, il mese di ottobre gode di temperature comprese tra gli 8°C di minima media e addirittura i 27°c di massima.

Per raggiungere la città ci si può servire dell’efficiente aeroporto internazionale di Limoges, situato a 15 minuti di auto dal centro del comune e vicino alle zone industriali e di attività economica. La struttura assicura voli quotidiani di collegamento con le maggiori città francesi e verso il Belgio. Foto wikipedia, cortesia: Traumrune, Stephen Brown, Aratar
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