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Toledo (Spagna), visita alla cittą tra l'Alcazar e il fiume Tago

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Toledo (Spagna) è il capoluogo della Regione Castiglia-La Mancia (Castile-La Mancha) e della provincia omonima. Si trova a 70 km, da Madrid lungo la Superstrada N-401. Nonostante sia una cittadina dalle dimensioni ridotte, è un centro politico, economico e sociale di grande importanza, volto soprattutto alla produzione del suo inconfondibile artigianato e alla promozione nonché salvaguardia del suo notevole patrimonio storico, artistico e culturale. La sua provincia, una delle maggiori della Spagna, è territorio di zone pianeggianti eccezion fatta per la frangia meridionale, nella quale si elevano i Monti di Toledo riservati all'agricoltura, l'allevamento e le industrie leggere. È attraversata dal fiume Tago (Tagus), sulle cui rive si trovano i due centri più importanti: Talavera de la Reina e il capoluogo stesso.

Costruita su di un promontorio naturale, Toledo gode di un clima tipicamente continentale freddo in inverno e caldo in estate, anche se reso un po' più dolce dalla presenza del Tago, il quale scorre attorno al suo centro storico. La massima concentrazione delle piogge, anche se non troppo abbondanti, si ha nel periodo compreso tra novembre e febbraio; le nevicate sono piuttosto rare. Nel dicembre del 1987 la UNESCO ha concesso a Toledo il titolo di Patrimonio Culturale dell'Umanità in segno di riconoscimento alla sua eccezionalità, visto che è materialmente impossibile camminare per le sue strade senza imbattersi in una chiesa mudéjar o gotica, una moschea, un edificio di stampo visigoto o romano, una sinagoga o un palazzo rinascimentale.

Toledo è conosciuta come La Città delle Tre Culture, soprannome questo che si riferisce alla cultura cristiana, musulmana ed ebrea, le quali convissero durante secoli, lasciandola impregnata dei propri segni d'identità. Dove si intuisce maggiormente questa fratellanza di tradizioni è nel campo dell'architettura, in cui gli stili artistici abituali di ognuna si mescolano, scambiandosi influssi e formando ibridi dotati di una personalità propria. Di modo che il mudéjar, predominante nell'urbe, combina modelli soprattutto romanici con elementi tipicamente musulmani. Nonostante una delle leggende più popolari faccia riferimento allo stesso Ercole come fondatore della città il fatto certo è che nell'anno 190 a.C. Roma conquistò una piazzaforte di paesi autoctoni che chiamò Toletum. Allora incominciò a fiorire una cittadina molto importante nella quale il Cristianesimo gettò radici verso il I secolo, restando fino ai nostri giorni e conservando, in maggior o minor misura, l'eredità culturale greco-latina.

Nel 569, dopo la caduta dell'Impero Romano ad opera dei barbari del nord, Leovigildo, re dei Visigoti, stabilì la propria corte a Toledo. Nel 589 essa si convertì nella capitale politica e religiosa della Hispania, una volta che il re Recaredo ebbe abbandonato l'arianesimo. La presenza degli ebrei, nonostante datasse da molto tempo, non si fece notare fino all'anno 712, anno in cui i musulmani conquistarono la città. I maomettani occuparono Toledo per 373 anni, un periodo relativamente corto, ma la loro influenza fu enorme. Quando nel 1085 Alfonso VI la conquistò senza versare una sola goccia di sangue, molti degli abitanti di religione musulmana decisero di rimanere, insieme a cristiani ed ebrei. La concordia fra le tre culture dette frutti così importanti come la Scuola di Traduttori di Toledo, celebre per avere recuperato parte della cultura classica partendo da diversi scritti arabi.

L'eredità islamica scomparve poco a poco con il passare del tempo e i Re Cattolici espulsero gli ebrei nel XV secolo. Ciò nonostante, il miscuglio culturale era assoluto nella città, tanto che ancor oggi è palpabile. Nel 1519, con l'ascesa al trono di Carlo V, Toledo si convertì nella città più importante del mondo, essendo la capitale imperiale. Nel 1561 Filippo II decise di spostare la corte a Madrid: fu l'inizio di una tappa di declino politico che, fortunatamente, non ebbe riscontro nell'ambito religioso, artistico e culturale. Fu proprio allora quando Domenico Theotocopuli, El Greco, pittore geniale di origine cretese e famoso in tutto il mondo, decise di rimanere nella città e di realizzare in essa la maggior parte della sua ammirata opera.

Visitare Toledo e goderne richiede vari giorni e un po' di spirito avventuroso, per poter lasciarsi sedurre dalla città e scoprire i suoi misteri percorrendola, sia senza una meta precisa, sia alla ricerca di determinati monumenti. La muraglia che la circonda esisteva già all'epoca dei Romani ma furono gli Arabi a stabilire l'attuale tracciato, caratterizzato da molteplici porte d'accesso. Tra di esse spiccano quella di Alfonso VI, d'origine araba, e quella de la Bisagra. Fiancheggiata da due torrioni, soprattutto questa seconda fu per molto tempo la più transitata. E' coronata da un superbo scudo dell'imperatore Carlo V; importanti anche la porta di Alcàntara e quella del Cambrón. II carattere difensivo della città si manifesta nel Ponte d'Alcàntara, d'origine romanica, e in quello di San Martino. Entrambi conducono a strade scoscese e strette, che sboccano in piazze affollate come quella di Zocodover. Nelle vicinanze sorge il Museo della Santa Croce. La costruzione, in stile rinascimentale, fu iniziata per ordine del cardinale Pedro Gonzalez de Mendoza, il quale aveva in mente un ospedale.
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Per conoscere le varie attività che si possono svolgere a Toledo e nella sua provincia, la cosa migliore è consultare la stampa locale e un bollettino che pubblica la Delegazione Provinciale del l'Assessorato all'Educazione e Cultura, reperibile presso gli Uffici del Turismo. Ma nel panorama culturale della città merita un cenno a parte Il Teatro de Rojas, locale di origine decimononica e situato nella plaza Mayor. Fa le veci di auditorio musicale, teatro o sala cinematografica, a seconda di quanto previsto nel programma. Per uscire di sera, le zone con maggiore concentrazione di bar e locali notturni sono la calle Alfileritos, la plaza de Zocodover e i suoi dintorni; fuori dalla muraglia, il quartiere di Santa Teresa. Come abbiamo già commentato, Toledo è una delle provincie spagnole più ricche per quanto riguarda la caccia e la pesca. Le specie più comuni nella caccia grossa sono il cervo, il cinghiale e il capriolo; nella caccia minuta sono la pernice, la quaglia, la lepre, il coniglio e il colombaccio. I Monti di Toledo sono la zona in cui si concentra il maggior numero di prede. Per quanto riguarda la pesca, le specie più comuni sono: la carpa, la triglia, la boga e la tinca.

Toledo è la prima provincia spagnola per quanto riguarda la caccia minuta ed è una delle zone più ricche per la caccia grossa. Anche i prodotti agricoli spiccano per la varietà e la qualità. Partendo da tali ingredienti oggi la cucina toledana, con una gran tradizione culinaria alle spalle, risorge con forza. Piatto emblematico è la pernice stufata, però ci sono molte altre specialità: la minestra alla castigliana (sopa castellana), la peperonata della Mancia (pisto manchego), la frittata di pane (migas), le trote alla toledana, l'intingolo di agnello (cochifrito de cordero), la tortilla a la magra, la quaglia alla toledana, il cervo o il cinghiale ai funghi, per accennare solo ad alcune. Anche i formaggi sono eccezionali, visto che il celebre queso manchego, tanto quello puro di pecora come quello mescolato con latte di vacca o stagionato in olio, è eccellente. Per gli amanti dei dessert la pasticceria toledana possiede una delle delizie più pregiate, il marzapane, dolce da mangiare a qualsiasi ora. Per quanto riguarda i vini, sono due le denominazioni di origine nella provincia: La Mancha, con i suoi bianchi, rosati, chiaretti e rossi; Méntrida con i suoi vini corposi, frizzanti, rossi e rosati: perfetti sia per essere bevuti durante i pasti sia tra un pasto e l'altro.

Nel campo dell'artigianato, notevoli le produzioni metallurgiche toledane. Spade, pugnali, armature, inferriate, chiavistelli, mobili, adorni e molti altri oggetti continuano ad alimentare una fama e una qualità che hanno fatto il giro del mondo. La ceramica e il vasellame sono due specialità che hanno visto aumentare la loro importanza dal XVI secolo ad oggi; policromi e invetriati, con forme che richiamano la natura o forme geometriche, dovuto alla loro gran qualità, i pezzi appartenenti alla regione di Talavera e al Puente del Arzopispo spiccano su tutti gli altri.

È da almeno otto secoli che a Toledo capitale la festa del Corpus Christi, dichiarata d'interesse turistico internazionale, si celebra la domenica della nona settimana seguente alla Pasqua. Presieduta dallo stesso Arcivescovo Primate, comprende una processione spettacolare la quale, tra gli altri tesori, porta l'Ostensorio di Arfe. Per l'occasione le case vengono adornate con stoffe procedenti dalle corporazioni medievali dei tessitori, mentre il suolo viene coperto con fiori ed erbe aromatiche. La città intera si dedica ad essa. Altre feste importanti sono: Danzantes y Pecados (Danzatori e Peccati) nel paese di Camuñas, lo stesso giorno in cui si celebra il Corpus; la ricorrenza de la Rosa del Azafrán, a Consuegra, l'ultima domenica di ottobre; la festa dell'Ulivo, a Mora de Toledo, l'ultima domenica di aprile. Tutte sono state dichiarate d'interesse turistico.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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