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Tour della cittą di Toledo: da Zocodover alla Cattedrale

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Partendo da Zocodover ed entrando per la calle del Comercio e la calle del Hombre de Palo - in piena zona commerciale, prima ancora delle corporazioni cittadine -, Imboccando la calle Trinidad si giunge al Centro di Studi Storici "San Marcos". Dalla menzionata calle Hombre de Palo giungiamo alla piazza del Municipio, nella quale si erge la Cattedrale, tempio primate di Spagna e uno dei monumenti più importanti del mondo. La visita dello stesso si divide in due parti: il tempio propriamente detto e le stanze rimanenti come la sacrestia, che forma parte del museo della Cattedrale. Fu iniziata nel 1226 e non fu portata a termine fino alla fine del XV secolo. Inoltre fu sottomessa a numerosi ritocchi ed aggiunte, una volta terminato l'edificio. Il risultato è che la Cattedrale, essenzialmente gotica, appare come un'opera straordinaria nella quale confluiscono molti stili e molti artisti, la maggioranza eccezionali: il maestro Martín, Petrus Petri, Enrique Egas, Berruguete, Pedro e Juan Guas, Narciso Tomé, Rodrigo Alemán, Villalpando e molti altri. L'edificio ha pianta di basilica con cinque navate. In essa sono degni di menzione parecchi elementi, di cui ne vedremo solo alcuni. All'esterno risaltano tutte le porte e soprattutto il frontespizio principale. Comprende tre delle porte menzionate: quella dell'Inferno, del Perdono e del Giudizio, sulle quali appoggia un insieme scultoreo che rappresenta l'ultima cena; rifiniscono la facciata due torri campanarie: una culminante in una guglia appartenente al gotico-fiammeggiante e l'altra in una cupola gotico-rinascimentale.

All'interno abbiamo il coro, situato al centro della navata principale e con pregevoli stalli intarsiati; la cappella maggiore e la sua geniale pala del tardo-gotico; la navata dell'abside, modello per altre costruzioni; la spettacolare vetrata barocca, situata sopra l'ambulacro; le numerose cappelle minori, come quella del Corpus Christi, dove si continua a celebrare la messa secondo l'antichissimo rito mozarabico, quella di San Ildefonso, quella di Santiago e quella dei Re Nuovi, per menzionarne alcune.

D'altra parte la sacrestia, nel museo della Cattedrale, ospita varie opere di Raffaello, Rubens, Velázquez, Goya e Tiziano, a parte uno dei dipinti più geniali di El Greco, El Expolio, e altre sue opere.

Contemporaneamente il visitatore può ammirare una collezione di inimitabili codici in miniatura, vesti liturgiche di tipo diverso e il tesoro della Cattedrale, in cui è degno di menzione l'Ostensorio Processionale di Arfe, magnifico pezzo di più di duecento chili d'oro, argento e pietre preziose. Uscendo dalla Cattedrale e andando verso la piazza del Municipio, ci troviamo di fronte il palazzo dell'Arcivescovo, edificio rinascimentale dallo stile austero. A sinistra rimane il Municipio, pure rinascimentale, incominciato da Herrera e terminato da Jorge Manuel Theotocopuli, figlio di El Greco. Spiccano le sue due torri ornate da cuspidi piramidali barocche. Scendendo lungo la calle Santa Isabel arriviamo a Santa Isabel de los Reyes, convento di clausura dell'anno 1477. Normalmente la sua chiesa è aperta tutto il giorno, circostanza di cui si può approfittare per visitare il Santissimo e la sua pala maggiore. Annessi al convento si trovano la chiesa di San Antolín e i palazzi dei Toledo e degli Ayala, i quali conservano un interessante frontespizio gotico - mudéjar con influssi dello stile proprio dell'epoca dei califfi.

Vicino al convento si trovano: il palazzo del re Don Pedro, casa privata dove meritano un cenno i battenti metallici della porta, e il palazzo di Suer Téllez de Meneses, oggi seminario per sacerdoti. Non lontano, nella piazza di San Andrés, c'è la chiesa di San Andrés, una delle costruzioni più interessanti di Toledo. La parte centrale, appartenente al XII o XIII secolo, è mudéjar, la sommità del tardo gotico; possiede elementi visigoti e musulmani, oltre ad una pala dell'altare maggiore di gran pregio. Serve da esempio in miniatura della diversità della città. Una volta tornati fino all'abside di Santa Isabel, scendiamo lungo la calle Sola e imbocchiamo la Carrera de San Sebastián, dove si erge la chiesa omonima, che conserva la struttura architettonica della moschea che fu. Procediamo un po' per la Carrera e poi deviamo verso il Paseo de la Incurnia, in discesa, finché arriviamo alla riva stessa del Tago. Risalendo il fiume, camminiamo lungo un viale alberato dove potremo vedere i pescatori intenti al proprio lavoro. Più avanti c'è la casa del Diamantista, una delle più tipiche di Toledo, nell'attualità Scuola Professionale. Prendiamo la calle Bajada del Barco per giungere di nuovo a la Carrera de San Sebastián, proprio davanti al convento di San Pablo, stile tardo gotico. Percorrendo la via sul lato destro, saliamo e arriviamo a San Lucas, un complesso di costruzioni di epoca incerta però senz'ombra di dubbio la più antica fra tutte le chiese mozarabiche di Toledo. È di una gran plasticità e bellezza e contiene resti di quadri gotici nonché un campanile leggiadro, completamente mudéjar. Seguendo la Costa di San Lucas e la calle San Juan de la Penitencia, che presenta una veduta magnifica della città, ci imbattiamo in un antico convento di Francescane. Un po' più avanti, sulla sinistra, si affaccia il frontespizio del collegio di ragazze povere di San Juan de la Penitencia. Si tratta dell'unico vestigio, gotico isabellino, della costruzione originale. Attualmente è utilizzato come sede della Fondazione Ortega y Gassset.
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Poco dopo sbuchiamo nella piazza di San Justo, sulla sinistra della chiesa dallo stesso nome. È essenzialmente barocca, ma di origine mudéjar; di detto stile conserva l'abside e la bella cappella del Corpus Christi.

Se continuiamo l'ascesa lungo la calle Sixto Ramón Parro fino a raggiungere le mura della cattedrale, sulla destra ci imbatteremo nella Posada (Locanda) de la Hermandad. L'edificio è contemporaneo dei Re Cattolici, monarchi il cui matrimonio originò l'unione di Castiglia e di Aragona e posteriormente il Regno di Spagna, alla fine del XV secolo. La Posada servì da carcere e sede di un organismo destinato a combattere i delinquenti: La Santa Hermandad. A tutt'oggi esistono le prigioni, i cortili e le sale di riunione. Attraversando la plaza Mayor e lasciando a destra il Teatro de Rojas, arriviamo alla calle de las Tornerías, dove si trova la moschea de las Tornerías.

Il pianoterra è un castèllum aquae romano, una reliquia dell'antico sistema di fornitura d'acqua. Il tempio si trova al secondo piano. Si compone di una parte centrale con quattro colonne che separano nove piccoli spazi sormontati da cupole; non sappiamo se sia anteriore alla conquista della città da parte di Alfonso VI. Oggi è il Centro di Promozione dell'Artigianato della regione Castiglia-La Mancia, luogo in cui si celebrano esposizioni monografiche con una certa regolarità.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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