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Ile de la Citè, visita al cuore medievale di Parigi

L'Île de la Cité è il cuore di Parigi. Considerata il centro della capitale francese, è un'isola che sorge nel mezzo della Senna. Ospita la famosa Cattedrale di Notre-Dame, il Palais de la Cité e altri importanti edifici storici..

Culla di Parigi, l’Île de la Cité è uno dei due isolotti (l’altro è l’Île Saint-Louis) situati nel cuore della capitale francese e collegato con entrambe le sponde della Senna grazie a una miriade di ponti.

La sua storia ha inizio attorno al 200 a.C. quando alcuni pescatori vi si insediarono e diedero vita alla città di Lutetia che in epoca romana diventò rapidamente un importante crocevia fluviale di scambio a cui nel 360 venne dato il nome di Parigi. Clodoveo ne fece la capitale del suo regno trasformandola anche in centro politico, giuridico, spirituale e culturale.

La Cattedrale di Notre-Dame

Monumento per eccellenza dell’Île de la Cité è la cattedrale di Notre-Dame de Paris (6, Place du Parvis-Notre-Dame), ogni anno meta di oltre 10 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Famoso anche grazie al romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, questo edificio religioso è un capolavoro del gotico primitivo di fine XII° secolo. Nel corso degli anni, Notre-Dame ha subito molti rimaneggiamenti e la sua architettura si è via via evoluta; sotto Napoleone III°, l’architetto Eugène Viollet-le-Duc ha salvato la cattedrale da rovina certa stravolgendone però l’originalità e l’armonia.

Nel 1160 il vescovo Maurice de Sully decise di far erigere una cattedrale nel nuovo stile gotico: la sua costruzione richiese lungo tempo e il coinvolgimento di diversi architetti e i lavori vennero conclusi solo verso il 1350. Notre-Dame dal XII° secolo è un luogo di culto legato alla storia di Francia ma anche un vero e proprio gioiello della storia dell’arte, fonte di ispirazione per grandi artisti.

In facciata i tre portali – quello della Vergine, del Giudizio Universale e di Sant’Anna – sono sovrastati dalla galleria dei re di Giudea e di Israele mentre al di sopra sono presenti un bel rosone e un’altra grande galleria che regge le due torri. Chi lo desidera può salire sino ai 69 metri della cima e ammirare le Chimere e il campanone Emmanuel. Una curiosità? Sapevate che a tutte le campane è stato assegnato un nome: oltre alla giù citata Emmanuel (l’unica sopravvissuta agli assalti della rivoluzione), ci sono Marie, Gabriel, Anne Genevieve, Denis, Marcel, Etienne, Benoit-Joseph Maurice e Jean Marie, ognuna con una sua storia.

Per osservare in tutto il suo splendore l’abside della cattedrale e i suoi archi rampanti bisogna spingersi sino in piazza Jean XXIII: intitolato a papa Giovanni XXIII, questo spazio urbano con annesso giardino è un’oasi naturale che, una volta attraversata, permette di raggiungere la parte posteriore della cattedrale.

L’interno della cattedrale invece è diviso in cinque navate e il transetto è illuminato da magnifiche vetrate. Il rosone nord rappresenta la Vergine fra personaggi dell’Antico Testamento, quello sud il Cristo fra angeli e santi. Il grande organo della controfacciata, con le sue 8 mila canne, è uno dei più prestigiosi di tutta Francia. Nel tesoro di Notre-Dame vi sono capolavori d’oreficeria e reliquie acquistate da San Luigi, la corona di spine, il Saint Clou e un frammento della Vera Croce. Dalla cima delle torri infine, come faceva Quasimodo, si ammirano fantastiche vedute di Parigi.

Informazioni utili: apertura cattedrale tutti i giorni dalle 7.45 alle 18.45, sabato e domenica sino alle 19.15 (entrata libera).
La cripta archeologica (ingresso da 7 Place Jean-Paul II) è visitabile dal martedì alla domenica in orario 10/18 (chiusura casse alle 17.30); aperta il 14 luglio, il 15 agosto, il 1° e l’11 novembre; chiusa il lunedì, il 1° maggio e il 1° gennaio.
Ingresso: intero 8 €, ridotto 6 € e gratuito per under 18 e portatori di disabilità. Disponibili audioguide in francese, inglese e spagnolo al costo di 5 €.
Torri: aperte dal 2 gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre tutti i giorni dalle 10 alle 17.30; dal 1° aprile al 30 settembre dalle 10 alle 18.30. Luglio e agosto aperto in notturna al venerdì e sabato sino alle 23; chiuso 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre.
Tariffe: intero 10; ridotto 8 €; gratuito under 18, disabili e accompagnatori.
Per accedere a Notre-Dame de Paris: Metro 4 (Station Cité o Saint-Michel); 1 e 11 (Station Hotel de Ville); 10 (Station Maubert-Mutualité o Cluny-La Sorbonne); 7, 11 e 14 (Station Chatelet); RER B e C Station Saint-Michel – Notre-Dame; bus 21, 38, 47, 85 e 96 (fermata Cité-Palais de Justice); bus 24 e 47 (fermate Notre-Dame – Quai de Montebello e Petit Pont). Info su http://www.notredamedeparis.fr

Torri, chiese e altri monumenti

Vestigia del più antico palazzo reale parigino, l’Île de la Cité ospita la Conciergerie e la Sainte-Chapelle. Nel luogo dove risiedettero i governatori romani e i primi capetingi, Filippo il Bello fece erigere all’inizio del XIV° secolo il poderoso Palais de la Cité, considerato uno dei più ammirevoli del Medioevo come testimoniano gli ambienti gotici delle Salle des Gens d’Armes e Salle des Gardes oltre che le fucine. Abbandonato in seguito in favore del Louvre e di Vincennes, l’edificio venne trasformato in prigione nel XV secolo. Qui durante il periodo del Terrore fu imprigionata Maria Antonietta che come Danton e Robespierre trascorse le ultime ore prima di essere condannata alla ghigliottina. Oggi accoglie in parte il Palazzo di Giustizia di Parigi.
Informazioni utili: ingresso tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 (chiuso 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre). Tariffe: intero 9 €; ridotto 7 €; gratuito under 18, disabili e accompagnatori.
La Conciergerie, situata al civico 2 di Boulevard du Palais, può essere raggiunta con i mezzi pubblici: Metro 4 Station Cité; RER B e C Station Saint-Michel; Metro 1, 7, 11 e 14 Station Chatelet; bus 21, 24, 27, 38, 58, 81, 85 e 96. Informazioni su http://www.paris-conciergerie.fr

In Boulevard du Palais sorge anche la Torre dell’Orologio costruita nella metà del XIV° secolo per rafforzare il sistema difensivo dell’antico palazzo de la Cité. Di forma quadrata, questa torre alta 47 mura con mura spesse quasi un metro, ha accolto nel 1370 il primo orologio pubblico di Parigi costruito dall’orologiaio Henri de Vic. Rifatto completamente il quadrante da Germain Pilon, sotto il regno di Enrico III, l’orologio è incorniciato da due grandi figure allegoriche che rappresentano la Legge e la Giustizia. Nel corso dei secoli, la torre e l’orologio sono stati sottoposti a diversi interventi di restauro, l’ultimo dei quali avvenuto nel 2011/12.

Slanciata, nelle sue murature alleggerite dai vuoti delle vetrate e dei rosoni che trasfigurano la luce, la Sainte-Chapelle è il capolavoro del gotico francese: Louis IX fece costruire questo edificio in tempo di record fra il 1241 e il 1248 per accogliere le reliquie della passione di Cristo (la corona di spine e un frammento ligneo della Vera Croce) riposte nella cappella superiore in un reliquiario di argento e rame dorato. Opere d’inestimabile valore, le 15 vetrate alte 15 metri rappresentano le 1113 scene dell’Antico e Nuovo Testamento dall’inizio della storia del mondo sino all’arrivo delle reliquie stesse a Parigi.
Informazioni utili: apertura al pubblico dal 2 gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre dalle 9 alle 17; dal 1° aprile al 30 settembre dalle 9 alle 19. Chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
Ingresso: 10 € intero; 8 € ridotto; gratuito under 18, disabili e accompagnatore; biglietto unico Conciergerie + Sainte-Chapelle 15 € (ridotto 12 €). Indirizzo: 8 Boulevard du Palais.
Raggiungibile con: Metro 4 Station Cité; RER B e C Station Saint-Michel; Metro 1, 7, 11 e 14 Station Chatelet. Info http://www.sainte-chapelle.fr

Fra gli altri “monumenti” ospitati su quest’isoletta fluviale della capitale c’è il Pont-Neuf, uno dei nove ponti che collega l’Île de la Cité a entrambe le rive del fiume: cominciato nel 1578 e inaugurato nel 1607, a dispetto del nome è il ponte più antico di Parigi così chiamato in quanto il primo ad essere stato realizzato in pietra (prima erano costruiti in legno). Nel 1985 ha cambiato momentaneamente il suo volto con l’installazione dell’artista statunitense Christo che per 15 ore lo ha avvolto interamente con carta; oggi lo si ammira invece in tutto il suo antico splendore. Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1991, dalle panchine attorno ai lampioni si gode una vista splendida sulle rive della Senna; dietro la statua equestre di Enrico IV, al 15 di Place du Pont-Neuf, una scalinata conduce al giardinetto del Vert-Galant, soprannome dato al re per le sue numerose conquiste femminili. La tranquilla piazzetta, situata nella punta occidentale dell’Île de la Cité, nel I° arrondissement, ha ricevuto nel 2007 il riconoscimento di “spazio verde ecologico” ed è uno dei luoghi migliori per chi desidera fare una passeggiata romantica.

Costruita nel 1607 sopra un braccio paludoso della Senna si trova Place Dauphine così battezzata in onore del futuro Luigi XIII. A forma triangolare, questa piazza è circondata da 32 case: alcune, come quella al civico 14, conservano intatto il loro aspetto originario grazie a muri di mattoni e pietra, tetto d’ardesia e portici sormontati da due piani. Interamente pedonalizzata, un tempo si accedeva a questa piazza, primo importante esempio di place royale nell’ambito del barocco francese, tramite due passages: oggi vi rimane solo quello in direzione del vicino Pont-Neuf.

Anche Parigi poi ha il suo “punto zero”. A una cinquantina di metri da Notre-Dame si trova il “point zéro des routes de France”, cioè l’origine di tutte le strade francesi, punto esatto da cui si calcola la distanza verso ogni altra cittadina del paese. Dopo essere stata tolta per un breve periodo fra la fine degli anni’60 e i primi del'70 per permettere la creazione di un parcheggio sotterraneo, la “rosa dei venti” è ritornata al suo posto, attrazione per i turisti e simbolo per i parigini. Un tempo in quel punto preciso i condannati si inginocchiavano verso Notre-Dame e davanti agli uomini riuniti nella piazza per fare pubblica ammenda.

Sul lato sinistro della cattedrale si snoda invece una strada chiamata Chanoinesse: risparmiata da vari piani di trasformazione urbana, la via ha mantenuto intatto il suo tipico carattere medievale. Sino al XVIII° secolo questa zona era infatti terra dei monaci di Chanoine che, isolati dal resto del mondo, si dedicavano al lavoro e alle meditazioni. Ma non è solo il passato monastico a caratterizzare questo suggestivo angolo della capitale: dietro alla porta rossa del civico 26 si trova ad esempio uno dei palazzi più insoliti (e macabri) a livello architettonico della città francese. Il cortile interno presenta infatti un rivestimento in pietra con scritte in stile gotico: si tratta di lapidi appartenute a chiese del XIX° secolo successivamente riutilizzate dagli architetti per piastrellare la pavimentazione.

Al 9 di Quai des Fleurs si trova invece la casa di Eloisa e Abelardo, i celebri protagonisti di una storia d’amore ostacolata da tutti e ambientata nel XII° secolo. Sepolti insieme nel cimitero Père Lachaise, molti luoghi di Parigi li ricordano ad iniziare da questa bella dimora dell’Île de la Cité ricostruita nel 1849.

In Place de l’Île de France sorge infine il Memoriale del Martiri della Deportazione, inaugurato il 12 aprile 1962 dal generale de Gaulle, all’epoca presidente della Repubblica Francese. Opera dell’architetto Georges-Henri Pingusson, la cripta di forma esagonale si apre fra due piccole gallerie che contengono la terra dei vari campi di guerra e le ceneri dei soldati scomparsi.
Informazioni utili: aperto tutti i giorni (tranne il lunedi) dalle 10 alle 17 – dal 1° ottobre al 31 marzo – e sino alle 19 dal 1° aprile al 30 settembre. Visite guidate per gruppi su richiesta. Ingresso gratuito. Audioguide in francese, inglese e tedesco. Per raggiungere il Memoriale: Metro 4 Cité, Metro 1 Saint-Paul o 10 Maubert-Mutualité. Sito ufficiale http://www.cheminsdememoire.gouv.fr

Dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19, in Place Louis Lépine si svolge il famoso mercato dei fiori che la domenica lascia il posto al “marché aux oiseaux” (dove si possono acquistare volatili ma anche conigli e altri animali da compagnia). I parigini vengono qui a scegliere i fiori da mettere sulle loro tavole e le piante per i terrazzi. Fate un giro in questo coloratissimo mercato, vera e propria istituzione di Parigi (esiste dai primi del 1800).

E se dopo aver passeggiato sull’isola alla scoperta dei suoi luoghi più interessanti avete voglia di gustare qualche piatto della cucina familiare tradizionale andate da “Comme Chai Toi”: questo ristorantino situato al 13 di Quai Montebello offre fra le specialità “croustillant de fromage de Brie au miel”, “gaspacho de légumes” e “magret de canard”. Il dolce? Provate la classica torta al limone o la cheesecake al cioccolato bianco con frutti rossi. Oltre a soddisfare il palato, qui anche la vista è impagabile (è di fronte a Notre-Dame). Sito http://www.commechaitoi.fr

 Pubblicato da il 23/11/2017 - 1.012 letture - ® Riproduzione vietata

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