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Museo del Louvre (Parigi), tour tra le sue opere e le informazioni per la visita

Il Louvre una delle attrazioni pi importanti di Parigi. Fu un Castello ed una Reggia ora ospita un numero enorme di opere d'arte tra cui la Gioconda. Si trova sulla Senna. L'ingresso caratterizzato da una Piramide in vetro biglietti 10 orario 9-18.

Museo significa “tempio delle Muse”, e il Louvre di Parigi è il museo per eccellenza. Quasi una leggenda, dove pittura e scultura incontrano il gusto per l’archeologia. Un palazzo che non si limita a contenere le opere, ma sin dal medioevo si arricchisce di nuovi spunti e nuovi stili, facendosi portavoce di una passione immortale per l’arte. Benché non sia tra le collezioni più vaste al mondo, quella del Louvre è certamente la più importante e la più amata, tappa imperdibile di ogni turista a Parigi. I visitatori arrivano da ogni angolo del pianeta, in ogni periodo dell’anno, per vedere il gioiello del 1er Arrondissement, incastonato tra la Senna e Rue de Rivoli. A conti fatti il Louvre è il museo più visitato del mondo, con 8,5 milioni di visitatori all'anno. I turisti vengono accolti dalla famosa piramide in vetro, poi da centinaia di migliaia di opere dislocate nelle varie sezioni, e non importa se non sono studiosi, esperti d’arte o professori: ci sono capolavori che non passano per la testa, ma toccano direttamente le emozioni. Al Louvre se ne contano parecchi, e accanto alle opere note a tutti si celano piccoli tesori che era un peccato non conoscere.

La Storia del Louvre
Gli edifici del Louvre dominano il cuore di Parigi sin dal XII secolo, benché allora non si trattasse di un museo ma di un castello. In origine si trovavano in periferia, ma a poco a poco, con l’espansione del centro, vennero a trovarsi nel bel mezzo della città, e da fortezza si trasformarono in residenza reale.
La storia era cominciata sotto il regno di Filippo Augusto, tra il 1180 e il 1223, mentre il potere monarchico conosceva un rafforzamento in ogni parte del regno. Parigi fu dotata di un sistema possente di fortificazioni a partire dal 1190, e il re decise di realizzare una protezione aggiuntiva sul lato occidentale: così nasceva il castello del Louvre, col compito di arrestare le invasioni anglo-normanne.

Fu Re Francesco I a modificarne per primo l’architettura, seguito da Enrico II e dai suoi figli, finché la costruzione del Palais des Tuileries non mutò fortemente la visione d’insieme: situato a 500 metri dal Louvre, venne collegato a questo mediante la Grande Galerie.
I regni di Luigi XIII e Luigi XIV furono determinanti per l’assetto dell’edificio così come lo vediamo oggi, ma la costruzione della Reggia di Versailles distolse dal Louvre l’attenzione dei sovrani, e per un momento sembrò condannarlo all’abbandono.
Invece, nel 1793, il Museo Centrale prendeva vita: si aprivano le porte della Grande Galerie e del Salon Carré, e di anno in anno l’edificio si espanse, sfruttando gli appartamenti di Anna d’Austria per le sculture antiche e guadagnando nuovi spazi espositivi. L’atto di nascita del Louvre moderno coincise con la demolizione delle Tuileries, nel 1882: indipendente dal sovrano, libero di votarsi interamente alla cultura, dal quel momento il Louvre si arricchì costantemente e cambiò assetto varie volte, con l’aumentare delle opere. L’ultima grande rivoluzione è partita nel 1984, con l’avvio dei lavori per il Grand Louvre, e si è conclusa all’inizio del 2000: il risultato è un’area di quaranta ettari, di cui 60mila mq occupati dalle sale espositive, che nel 1989 ha visto l’inaugurazione della piramide di vetro al centro della Cour Napoléon. Questa cotruzione che ha suscitato polemiche tra i parigini, è l’accesso principale al museo, ed èstata progettata dall’architetto Leoh Ming Pei: da qui si scende al piano interrato e si raggiungono l’Ala Richelieu, l’Ala Sully e l’Ala Denon.

La Collezioni
Le otto sezioni del Louvre accompagnano gli ospiti in un viaggio nel tempo: dalle opere dell’arte occidentale, realizzate tra il Medioevo e il 1848, si fa un salto nell’arte delle civiltà antiche e verso l’arte islamica. Le collezioni comprendono capolavori universalmente riconosciuti: sculture sublimi come la Venere di Milo e la Nike di Samotracia, e tra le pitture la celebre Gioconda e la Vergine delle Rocce di Leonardo, la Libertà che guida il popolo di Delacroix, il Giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David e l’Apollo e Dafne di Tiepolo. Ma non mancano le opere cosiddette “minori”, eppure fondamentali per la storia dell’arte occidentale, cui è dedicata una sezione speciale sul sito (www.louvre.fr/selections).

La sezione di Pittura incarna lo spirito enciclopedico del Louvre, che ha sempre puntato a rappresentare artisti di tutte le scuole europee dal XIII secolo al 1848. L’idea originaria fu di Francesco I, che nel suo castello a Fontainebleau voleva creare una galleria di dipinti simile a quelle viste in Italia durante i suoi viaggi: acquistò capolavori di Michelangelo, Raffaello e altri italiani, e invitò a corte personaggi del calibro di Leonardo da Vinci, respirando un clima culturale estremamente stimolante. Da allora le collezioni dei sovrani si arricchirono progressivamente, a seconda del loro gusto e della moda del tempo, includendo artisti spagnoli, francesi e, dal XVII e XVIII secolo, del Nord d’Europa. Fu questo il nucleo di partenza per il Museo del 1793, destinato a crescere ancora nel corso dell’Ottocento con le conquiste di Bonaparte e varie donazioni.

L’apertura del Museo d’Orsay, nel 1986, ha segnato una tappa importante : in quell’occasione si è deciso che le opere realizzate dopo i moti rivoluzionari del 1848 fossero trasferite nel nuovo museo, poiché il Louvre non era in grado di contenere altri dipinti.
La sezione di Pittura occupa parte del primo piano dell’ala Denon con le opere italiane e spagnole, e tutto il secondo piano della Cour Carrée e dell’Ala Richelieu con i pittori francesi e nordici, secondo una progressione cronologica. Tra gli autori italiani più noti si incontrano Botticelli, Caravaggio, Giotto, Leonardo, Mantegna, Michelangelo, Raffaello e Tiziano. I rappresentanti più famosi delle scuole europee sono Cézanne, Jacques-Louis David, Degas, Rembrandt, Dürer e molti altri.

Il dipartimento dell’Antichità egizia è dedicato alle civiltà che si sono succedute sulle sponde del Nilo dalla fine della preistoria all’epoca cristiana. Le opere dell’età faraonica sono circa 50 mila, cui si aggiungono 4.500 pezzi dell’Egitto romano e altri 13 mila pezzi della sezione copta (Egitto cristiano), tra statue, utensili di uso quotidiano, corredi funerari e iscrizioni, ma anche veri e propri sarcofagi.
Non è da meno la sezione delle Antichità greche, etrusche e romane, che illustra l’attività artistica di una vasta area compresa tra la Grecia, l’Italia e gran parte del bacino mediterraneo, nel periodo che va dall’epoca neolitica al VI secolo.
Ancora più vasto è il bacino geografico della sezione Antichità orientali: qui sono riuniti manufatti e reperti risalenti a un arco di tempo di 9mila anni, dalla preistoria ai primi anni dell’epoca islamica, rinvenuti tra l’Africa del Nord, l’India, l’Asia Centrale, il Mar Nero e la penisola Araba, fino all’Oceano Indiano.
La sezione di Arte islamica, momentaneamente chiusa ma prossima alla riapertura nella sala Visconti (entro il 2012), conta quasi 3mila oggetti che coprono 1300 anni di storia, provenienti da tre diversi continenti, dalla Spagna all’Oriente.

Il dipartimento di Scultura comprende opere del medioevo, del rinascimento e dell’età moderna. Mentre l’Ala Denon è dedicata alla scultura italiana e tedesca, l’Ala Richelieu ospita la collezione di sculture francesi più importante del mondo.
Gioielli, pezzi d’oreficeria, oggetti d’avorio, bronzo e pietre dure, ma anche ceramiche, mobili e tappezzerie impreziosiscono la sezione Oggetti d’arte, che presenta la grande varietà di stili sviluppatisi dall’Alto Medioevo alla prima metà dell’Ottocento.
Infine c’è la sezione di Arti Grafiche, col suo tesoro di schizzi, pastelli, stampe, miniature e manoscritti. Essendo particolarmente delicati, i materiali custoditi non possono essere esposti costantemente alla luce, per cui il dipartimento è organizzato un po’ come una biblioteca: le opere si consultano nella sala di lettura per poi essere riposte, oppure, in occasione delle mostre temporanee, possono abbandonare l’archivio per un massimo di 3 mesi, cui devono seguire 3 anni di “riposo”. Ricordiamo inoltre che sono in programma due succursali del Louvre, il Louvre-Lens e il Louvre Abu Dhabi.

Come visitare il Louvre… senza perdersi
Il Museo del Louvre è talmente grande che non sempre è facile raccapezzarsi. Come organizzare il proprio itinerario? Quali sezioni privilegiare, e quanto tempo dedicare a ciascuna di esse? Per cercare risposta a queste domande potete consultare il sito ufficiale del museo, www.louvre.fr, o chiedere informazioni in loco, senza dimenticare che potrete usufruire di tour guidati e audio guide durante la visita.
Ad ogni modo le collezioni sono disposte nel modo più funzionale possibile, corredate di “aiuti” e indicazioni che hanno lo scopo di facilitare la consultazione e renderla godibile a tutti. Ogni dipartimento è identificato da un colore diverso, e ogni sala è contrassegnata da un numero; le mostre temporanee sono segnalate da appositi cartelli, così come i WC, i guardaroba, gli ascensori e i punti di ristoro.
Recentemente è stata introdotta una soluzione tecnologica: le vecchie audio guide vengono progressivamente sostituite da delle moderne Console Nintendo Ds che tra le varie funzioni hanno quelle di poter guidare i turisti nel percorso migliore, e non perdersi i capolavori principali delle varie collezioni.

I caffè e i ristoranti sono in tutto 15, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Che vogliate fare uno spuntino veloce o godervi un bel pranzo in tranquillità, troverete il locale che fa per voi tra il museo, il Jardin du Carrousel e il Jardin des Tuileries.
In zona troverete anche boutique e librerie, con un’ampia gamma di guide, libri, oggetti d’arte e souvenir a tema.

Orari e Tariffe
Il Museo del Louvre è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, ad eccezione del martedì, del 1 gennaio, del 1 maggio e del giorno di Natale. Il mercoledì e il venerdì l’orario di apertura è prolungato fino alle 21.45.

Biglietto intero valido per la collezione permanente: 10 euro.
Biglietto per le mostre temporanee della sala Napoléon: 11 euro.
Pacchetto collezione permanente + sala Napoléon: 14 euro
Audioguida Nintendo diponibile a 5 euro

L’accesso è gratuito per i minori di 18 anni, e per tutti la prima domenica del mese e il 14 di luglio.

Per visitare a prezzi vantaggiosi il Museo del Louvre e altri musei parigini potete acquistare il Paris Museum Pass (2-4 o 6 giorni, a partire da 39 euro). Per maggiori informazioni visitate il sito www.parismuseumpass.com.

Come arrivare
Metro : linee 1 e 7, fermata Palais-Royal/Musée du Louvre
Bus : bus n° 21,24,27,39,48,68,69,72,81,95
Paris l'Open Tour : fermata di fronte alla piramide di vetro
Auto: un parcheggio sotterraneo è accessibile dall’Avenue du général Lemonier, tutti i giorni dalle ore 7.00 alle 23.00.

Contatti
Indirizzo: Musée du Louvre, 75058 Paris - France
Tel: + 33 (0)1 40 20 53 17
Sito ufficiale: www.louvre.fr

 Pubblicato da il 18/11/2012 - 20.969 letture - ® Riproduzione vietata

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