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Museo d'Orsay, visitare il museo d'arte contemporanea di Parigi

Visitare il Musée d'Orsay a Parigi: biglietti, opere, come arrivare, cosa vedere al museo .

L’esposizione universale del 1900 avrebbe attirato a Parigi un gran numero di visitatori: ecco perché si decise di realizzare una nuova stazione ferroviaria, ma ancora non ci si immaginava che di lì a qualche decennio sarebbe diventata un prestigioso museo. Il pittore Edouard Detaille, ad ogni modo, aveva intuito l’eccezionalità di quell’edificio, tanto che scriveva: “La stazione è superba e ha l'aspetto di un Palazzo delle Belle Arti”. Effettivamente, nel 1986, la vecchia stazione d’Orsay si trasformò nel Museo d’Orsay: incastonato nel bel mezzo di Parigi, impreziosito dalla Senna e dai giardini delle Tuileries, sarebbe presto diventato uno dei musei più amati e frequentati della capitale.

Per una quarantina d’anni la stazione aveva svolto un ruolo fondamentale nel sistema ferroviario della Francia sud-occidentale: numerosi viaggiatori sostavano presso l’albergo annesso alla stazione, e non di rado vi si incontravano i rappresentanti di associazioni e gruppi politici. Ma il fermento culturale non assicurò lunga vita ai binari, che col diffondersi dell’elettrificazione delle linee ferroviarie dovettero limitarsi a servire le zone periferiche di Parigi, perdendo progressivamente utilità.
Le prime idee sul museo sorsero nel 1973: perché non trasformare la stazione in un tempio dell’arte, in cui trovassero posto tutte le forme espressive del tardo Ottocento? La nomina a Monumento Storico Speciale, quello stesso anno, salvò l’edificio dalla demolizione, e nel 1978 cominciarono ufficialmente i lavori di realizzazione del museo. Sarebbe stato inaugurato nel dicembre del 1986 dall’allora presidente François Mitterrand.

L’edificio in sé è la prima opera d’arte del Museo d’Orsay. Il progetto di Bardon, Colboc e Philippon fu scelto tra sei proposte diverse, poiché valorizzava al massimo la grande navata della stazione e collocava l’entrata sulla pensilina, senza stravolgere l’assetto già esistente. La collezione è distribuita su tre piani: al piano terra il corridoio centrale è circondato dalle sale espositive sui due lati; al piano superiore ci sono le terrazze e altri spazi espositivi; infine il terzo livello si trova proprio sopra l’atrio che contiene il vecchio binario del treno. Alle sale si aggiungono il ristorante, che occupa l’ex sala da pranzo dell’albergo, una libreria, l’auditorium e alcuni caffè. Nulla, nel museo, è stato lasciato al caso: una squadra di architetti e scenografi si è occupata della disposizione delle opere e della loro valorizzazione, curando le luci, gli abbinamenti e i volumi.

Le collezioni del Museo d’Orsay coprono l’arco di tempo compreso tra il 1848, anno di inizio della Seconda Repubblica, e il 1914, quando cominciò la Grande Guerra. Le opere provengono per la maggior parte dal Museo del Louvre, dal museo impressionista del Jeu de Paume e dal Museo Nazionale d’Arte Moderna, e comprendono quadri, sculture, fotografie e disegni di grandi artisti francesi e internazionali, esponenti dell’impressionismo e non solo.
Tra i capolavori pittorici si possono citare “Le quattro donne in giardino” (1984) e “Pomeriggio borghese” (1988) di Bonnard, “Bagnanti” e “La tentazione di Sant’Antonio” (1982) di Cézanne, “Donna nuda con il cane” (1979) e “L’origine del mondo” (1995) di Courbet e alcuni pastelli di ballerine di Degas.
E ancora “Combattimento di tori” (1976) e “L'evasione di Rochefort” (1984) di Manet, “La rue Montorgueil a Parigi” (1982), “Colazione sull'erba” (1987) e “Effetto di vento” (2002) di Monet, e “Lusso, calma e voluttà” (1985) di Matisse. Tra gli stranieri compaiono Klimt, Munch, Mondrian e tanti altri.

Ma la pittura non esaurisce il tesoro del museo. La volta di vetro della stazione ospita le sculture provenienti dal Jeu de Paume e dal Museo d’Arte Moderna; inoltre, grazie a una buona rete di contatti, il Museo d’Orsay è riuscito ad ottenere importanti opere che appartenevano ad altri musei, come “Il pensiero” o “La porta dell’inferno” del Museo Rodin e “La natura che si scopre davanti alla scienza” di Barrias, prima custodito al Conservatorio delle Arti e dei Mestieri.

Anche l’arte decorativa era già ampiamente rappresentata all’apertura: dal 1986 il Museo d’Orsay vanta oltre mille pezzi, tra cui l'urna “Acque dormienti” di Gallé (1995) o la lampada “Nenufaro” di Majorelle e Daum Frères (1996), ma anche opere provenienti dal nord d’Europa. Gli scatti fotografici all’apertura erano circa 12 mila, ma oggi sono diventati più di 45 mila, e continuano ad aumentare anche i disegni, gli schizzi e i documenti riguardanti l’architettura e l’Art Nouveau. Progetti, calchi, bozze e riproduzioni in scala ridotta illustrano ogni possibile sfaccettatura dell’arte edilizia, dell’arredamento e della decorazione d’interni.

La visita al Museo: Oltre ad ammirare le opere delle collezioni permanenti, al Museo d’Orsay potrete visitare mostre temporanee e assistere a eventi, concerti e conferenze nell’Auditorium (vedi www.musee-orsay.fr/it/eventi/in-programma). Per fare una pausa troverete caffè e ristoranti, e potrete acquistare un libro o un ricordo da portare a casa con voi.
Per assaporare al meglio le collezioni sono disponibili visite guidate e audio guide.

Orari
Museo e mostre
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9.30 alle 18.00
Giovedì: dalle 9.30 alle 21.45
Lunedì: chiuso
1° gennaio, 1° maggio e Natale: chiuso

I biglietti sono acquistabili fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura

Libreria
Aperta tutti i giorni eccetto il lunedì dalle 9.30 alle 18.30, il giovedì fino alle 21.30

Caffè e ristoranti (per i gruppi è obbligatoria la prenotazione)
Ristorante: aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.45, il giovedì fino alle 21.30
Sala da tè dalle 14.45 alle 17.45
Café Campana: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00, il giovedì fino alle 21.00
Café du lion: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.00, il giovedì fino alle 20.00

In più, nel cortile del museo, vendita rapida di bevande e panini dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.30

Biglietti
Individuali:
L'accesso alle collezioni permanenti e alle mostre, ad eccezione delle mostre a tariffa maggiorata, costa 9 €.
La tariffa ridotta per chi entra dopo le 16.30 o, il giovedì, dopo le 18.00, è di 6.50 €.
Gratis per tutti ogni prima domenica del mese.
Compreso nella Paris Museum Pass

Gruppi: 40 €.
I gruppi sono ammessi, solo su prenotazione, dal martedì al sabato, dalle 9.30 alle 16, fino alle 20.00 il giovedì. Per la grande affluenza al museo è bene prenotare con almeno un mese di anticipo.

Come arrivare
Métro 12 Solférino
RER C Musée d'Orsay
Bus 24, 63, 68, 69, 73, 83, 84, 94

Contatti

Musée d'Orsay, 62, rue de Lille, 75343 Paris Cedex 07 France
Per informazioni tel: +33 (0)1 40 49 48 14
Sito ufficiale: www.musee-orsay.fr/it.

 Pubblicato da il 01/11/2017 - 14.401 letture - ® Riproduzione vietata

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