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La Basilica del Sacro Cuore e la terrazza panoramica di Parigi

Secondo la tradizione, su una collina che culmina a 129 metri sopra il livello del mare, il primo vescovo di Parigi, San Dionigi, sarebbe stato decapitato alla fine del III° secolo assieme ad altri cristiani. Da questa triste vicenda deriverebbe il nome di uno dei siti più visitati di Parigi: Montmartre, il “monte dei martiri”, dove francesi e turisti si recano ogni giorno non solo per respirarne l’aria bohème e scoprirne il panorama a 360 gradi sulla città ma anche per pregare.

Per espiare gli orrori della guerra del 1870 e i crimini dei Comunardi, Alexandre Legentil e Hubert Rohault de Fleury fecero voto di costruire una chiesa consacrata al cuore di Cristo. Il cardinale Guibert propose allora il sito della collina di Montmartre per erigere la basilica che venne ultimata grazie al finanziamento di una sottoscrizione nazionale.

L’architetto Paul Abadie, sbaragliando una concorrenza di oltre 70 progetti, si aggiudicò il concorso realizzando una chiesa in stile romano bizantino: la prima pietra venne posta nel 1875 quando si scavarono 83 pozzi di 33 metri di profondità per assicurare le fondamenta della basilica. L’edificio – 85 metri di lunghezza per 35 di larghezza – con una cupola che raggiunge i 55 metri di altezza, fu ultimato nel 1915 ma la sua consacrazione avvenne solo dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1919, diventando da allora un prestigioso luogo di pellegrinaggio per fedeli giunti da tutto il mondo.

Chiesa cattolica situata nell’area urbana del XVIII° arrondissement di Parigi, a nord del centro cittadino, Sacré-Coeur è, assieme al Vittoriano di Roma, il monumento più bianco d’Europa grazie alla particolare pietra calcarea, un travertino resistente al gelo, con cui è stato costruito e che ha la caratteristica di non trattenere polvere e smog diventando anzi sempre più lucente a contatto con la pioggia.

Ispirata alla cattedrale di Périgueux in Dordogna, sempre a firma di Abadie, la basilica del Sacro Cuore si presenta con le imponenti statue di Giovanna d’Arco e Luigi dei Francesi alloggiate all’ingresso, davanti al portico a tre archi. Al suo interno, che ha pianta a croce greca, l’edificio è meno ricco di decorazioni rispetto ad altri luoghi di culto religioso di Parigi sebbene non manchino alcuni preziosi capolavori artistici.

Da non perdere è il mosaico di Cristo in gloria di Luc Olivier Merson, inaugurato nel 1923, che con i suoi 475 metri quadrati è uno dei più grandi al mondo. Rappresenta Cristo resuscitato, avvolto in una tunica bianca, con le braccia aperte e un grande cuore dorato. Attorno a Cristo sono rappresentati la Vergine, San Michele, Santa Giovanna d’Arco, la Francia personificata che porge la sua corona e papa Leone XIII che offre il mondo.

Fra le opere d’arte qui presenti vi è il grande organo di Sacré-Coeur, con le sue 5384 canne, considerato uno dei più prestigiosi strumenti musicali della ville lumiere e di tutta Francia. Costruito nel 1898, è anche l’ultima grande testimonianza artistica del famoso Aristide Cavaillé-Coll. In origine l’organo fu commissionato dal barone Albert de l’Espée per il suo castello di Biarritz: desiderando il meglio di ciò che fosse realizzabile alla sua epoca, il nobile non badò a spese. Qualche anno più tardi lo rivendette però a Charles Mutin, successore di Cavaillée, e la basilica di Montamartre lo acquistò nel 1919. Oggetto di diversi interventi di restauro, l’ultimo dei quali risale al 1985, dopo Notre Dame di Parigi quello di Sacré-Coeur è sicuramente l’organo a canne più ascoltato di tutto il paese. Per la rara qualità dei suoi materiali e per la sonorità unica che libra nell’aria, dal 1981 è anche monumento storico di Francia.

A racchiudere il coro della basilica vi è un ambulacro con cappelle radiali che si apre sull’abside stesso dove, alla base del mosaico decorativo, spicca anche l’iscrizione che riporta la scritta dedicatoria “Al cuore santissimo di Gesù, la Francia fervente, penitente e riconoscente”.

Rimanendo ancora nell’interno, una visita la merita anche la cripta dove, sempre secondo la tradizione, sarebbe conservato il cuore di Gesù, anche se questa tesi non è mai stata approvata dalla chiesa, assieme ad altre sante reliquie.

L’altare in bronzo è simile a quello dell’abbazia di Cluny in Borgogna: dal 1885 il santissimo sacramento è esposto in un ostensorio posizionato sopra l’altare maggiore e da quella data è meta di adorazione continua da parte dei fedeli.

All’esterno della basilica, in direzione nord, si eleva il campanile di Sacré-Coeur, anch’esso in stile romano bizantino: alto 84 metri, è opera di Lucien Magne che si occupò della direzione dei lavori di costruzione dell’edificio religioso dopo la morte, avvenuta nel 1884, dell’architetto Abadie. Nel campanile si trova la Savoyarde che con le sue 19 tonnellate è la più grande campana del mondo. Conosciuta anche con il nome di Francoise Marguerite, questa campana venne offerta al Sacro Cuore da 4 diocesi della Savoia e poi fusa nel 1895 a Annecy dalla ditta Paccard. Trainata da ben 28 cavalli, arrivò a Parigi nella notte del 16 ottobre 1895, giorno di santa Margherita Maria. Dal 1969 è stata affiancata da altre 4 campane – Félicité, Louise, Nicole e Elisabeth – provenienti dalla chiesa di Saint Roch che producono una suggestiva melodia.

Seconda solo alla Tour Eiffel, la “Santa Meringa” come viene definita nello slang parigino, è il punto più alto della città che ne fa uno dei luoghi più visitati dai turisti di tutto il mondo oltre che un importante luogo di raccoglimento dove pregare di giorno e di notte. Per raggiungerla bisogna salire 300 gradini o in alternativa prendere la funicolare (parte da Butte Montmartre e arriva in cima in circa 1 minuto e mezzo) che ogni anno, si stima, trasporti quasi 2 milioni di turisti.

Dopo aver visitato la basilica meritano una passeggiata anche i giardini ospitati sul retro dell’edificio religioso e la vicina Place du Tertre animata da artisti di strada, musica dal vivo, caffetterie e bistrot.

Situata al 35 di rue du Chevalier-de-La-Barre, si può raggiungere Sacré-Coeur con i mezzi pubblici: metro 12 Jules Joffrin + Montmartrobus (fermata Place du Tertre); metro 12 o 2 Pigalle + Montmartrobus (fermata Norvins); metro 2 Anvers + funicolare (biglietto metro) o scale; metro 12 Abbesses + funicolare (biglietto metro) o scale. Per i portatori di disabilità sono stati predisposti una rampa d’accesso e un ascensore, con ingresso dietro la basilica, utilizzabili dalle 9.30 alle 17.30.

Per chi desidera raggiungere la basilica in auto, a dieci minuti a piedi si trova il parcheggio Goutte d’Or aperto dalle 7.15 alle 21.45 che dispone di 256 posti. Tariffe: 2,60 euro per 1 ora; 5,00 euro per 2 ore.

La basilica è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 6 alle 22.15 con ingresso libero così come la cupola visitabile, sempre dal lunedì alla domenica, in orario 8.30-20 da maggio a settembre e dalle 9 alle 17 da ottobre a aprile; la cripta invece è aperta dalle 10 alle 17 tutti i giorni tranne martedì e mercoledì.

Sito di riferimento www.sacre-coeur-montmartre.com

 Pubblicato da il 03/10/2015 - 3.029 letture - ® Riproduzione vietata

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