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Localitą lago Trasimeno Umbria

Itinerario sul Lago Trasimeno, cosa vedere

Quarto per estensione fra i laghi italiani dopo quello di Como, con la sua superficie di 128 chilometri quadrati il Trasimeno è il bacino lacustre più esteso del centro Italia. Situato in Umbria, nella provincia di Perugia, è circondato da un incantevole paesaggio a forma di anfiteatro collinare che ospita una fauna fra le più ricche di tutto il territorio del bel paese: volpi, istrici, cinghiali, aironi, germani reali e fagiani a cui si affiancano specie ittiche come lucci, carpe, tinche, alborelle e persici reali.

Dalle acque del Trasimeno emergono tre isole che accompagnano alla scoperta di questo suggestivo angolo di Umbria. Collocata in posizione sud est, l’isola Polvese è, fra le tre, la più grande per dimensioni. Dichiarata dalla Provincia di Perugia, che ne è anche la proprietaria, parco scientifico e didattico dal 1995, è caratterizzata nella parte meridionale da un territorio umido con grandi canneti che ospitano anfibi e uccelli mentre nell’area settentrionale si trovano boschi di lecci e roverelle. Abitata saltuariamente da alcune famiglie, è facilmente raggiungibile da San Feliciano, una delle località che si affacciano direttamente sul lago. Fra i luoghi più interessanti da visitare a Polvese vi sono il monastero di San Secondo, di cui rimangono le mura esterne dell’antica costruzione romanica a tre navate; la piscina Porcinai del 1960, bell’esempio di recupero di una vecchia cava di arenaria, con vasche di piante acquatiche; il castello medievale del XIV° secolo, una sorta di fortezza difensiva per gli abitanti dell’isola.

Con la sua superficie di 24 ettari, l’isola Maggiore (l’unica abitata stabilmente) è attraversata da una rete di sentieri che accompagna alla scoperta di ulivi, cipressi, pioppi e altri alberi della macchia mediterranea. Collegata tramite traghetti ai paesi di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno e Passignano sul Trasimeno, l’isola ospita il castello Guglielmi del XIV° secolo, costruito sui resti di un convento francescano: in stile neogotico, è stata perfetta cornice di incontri fra personaggi celebri. Fra i monumenti più prestigiosi vi sono il palazzetto medievale, testimonianza di architettura civile realizzata in pietra serena; la chiesa di San Salvatore con lo stemma del Barbarossa sulla facciata; la casa del Capitano del Popolo, adibita a residenza estiva di notabili; via Guglielmi pavimentata con mattoni rossi. Seppur in stato di degrado, una visita la merita anche lo scoglio di San Francesco dove la tradizione vuole che il santo abbia trovato rifugio durante la sua permanenza su quest’isola.

Più piccola fra le tre, la Minore è ricoperta da una fitta e rigogliosa vegetazione ed è la dimora per colonie di cormorani. Con un’estensione di 0,05 chilometri quadrati e un’altitudine di poco più di 250 metri sul livello del mare, l’isola è ad oggi disabitata e priva di collegamenti di linea con la terraferma.

L’itinerario sulla terraferma può iniziare da una località adagiata sulla sponda orientale del Trasimeno, a 279 metri s.l.m.: San Feliciano, graziosa frazione del Comune di Magione. Dal piccolo porto in cui si ormeggiano le imbarcazioni per la navigazione sul lago si raggiunge l’isola Polvese. In questo territorio, famoso anche per l’attività di produzione di stuoie, si possono visitare il Museo della Pesca aperto dal 1984 e la chiesa parrocchiale neogotica del 1905 da cui si gode un bel panorama sul Trasimeno e sulla più grande delle sue isole.

Sempre nel territorio di Magione, su un piccolo promontorio, sorge il borgo di Monte del Lago: fortificata nel corso del XIV° secolo, questa frazione è meta frequentata soprattutto dal turismo estivo. Da non perdere la chiesa di Sant’Andrea, restaurata nel 1942, con all’interno preziosi affreschi fra cui quello raffigurante la Crocifissione e Villa Palombaro Schnabl dove soggiornò anche il compositore Giacomo Puccini.

Ancora nel Comune di Magione si possono prevedere soste in località Torricella dove nei primi decenni del 1800 si recò in visita anche re Federico di Borbone, a Sant’Arcangelo che ospita sul suo territorio la badia di antiche origini attualmente di proprietà privata e a San Savino che si affaccia sulle rive orientali del bacino lacustre e dove ogni anno, attorno alla seconda settimana di agosto, si può assistere alla tradizionale “sagra del gambero”.

Seppur posizionato su una collina sopra il Trasimeno, il percorso merita una deviazione per raggiungere Magione dove visitare il castello dei Cavalieri di Malta, la Torre dei Lombardi e la chiesa di San Giovanni Battista costruita nel 1571 dall’ordine maltese, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruita nel dopoguerra. Per gli appassionati di motori consigliamo una sosta anche all’Autodromo dell’Umbria ospitato a Bacanella, località nei pressi di Magione.

Il tour prosegue poi in direzione di Montecolognola (Magione), picco borgo che dall’alto di una collina domina il lago e che ancora oggi conserva l’atmosfera medievale grazie a mura e porte d’ingresso: di grande interesse sono il castello in pietra calcarea con dettagli in cotto e il santuario della Madonna delle Fontanelle, situato a poche centinaia di metri a sud del centro abitato.

Sulle rive settentrionali del lago si innalza fiero Passignano sul Trasimeno, il cui territorio fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno. Passeggiando per il paese si può ammirare la rocca edificata in epoca medievale, la chiesa di San Rocco in stile rinascimentale e il santuario della Madonna dell’Oliveto, entrambi del XVI° secolo. Nei pressi del borgo sorge Villa del Pischiello, dimora estiva della famiglia Bourbon di Sorbello: costruito nel 1720 in stile barocco, questo palazzo divenne noto per la scuola di ricamo avviata nel 1904 dall’americana Romeyne Robert. Fra le cose da non perdere a Passignano c’è anche il Museo delle Barche, all’interno della rocca medievale, in cui sono esposte alcune imbarcazioni antiche. Se siete da queste parti l’ultima settimana di luglio assistete al Palio delle Barche, interessante evento che rievoca le ostilità fra due nobili casati di Perugia, e che si conclude con un emozionante spettacolo pirotecnico a ritmo di musica, davvero unico nel suo genere.

Da qui percorrendo la statale provinciale 142 verso est si sale per le colline sino a raggiungere Castel Rigone, frequentato dagli appassionati di trekking e birdwatching. Qui consigliamo una visita alla chiesa della Madonna dei Miracoli, una delle migliori testimonianze di architettura rinascimentale di tutta l’Umbria.

Gli appassionati di fatti storici non potranno invece che fermarsi a Tuoro sul Trasimeno dove nel 217 a.C. si svolse uno degli scontri più sanguinosi e cruenti della Seconda Guerra Punica: proprio qui infatti le truppe guidate da Annibale sbarrarono la strada ai romani di Caio Flaminio. Anch’esso affacciato sulla riva a nord del lago, dove si trova il lido, questo comune è dotato di un molo d’imbarco a cui attraccano e da cui partono i traghetti diretti alle isole Maggiore e Polvese. Oltre alla bella spiaggia si può ammirare il Campo del Sole, una sorta di museo open air che accoglie una trentina di opere scultoree realizzate in pietra serena da vari artisti. Di particolare interesse è la chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita sul finire del XIV° secolo e poi ricostruita a metà del 1800: da non perdere la tela in stile futurista di Gerardo Dottori. Se visitate questa bella località nel mese di agosto ricordate che i rioni borghigiani si affrontano nel “Ferragosto Torreggiano” con manifestazioni sportive e eventi gastronomici.

Nell’insenatura nord ovest del lago Trasimeno, sempre nel territorio di Tuoro, si trova la frazione Borghetto dove si possono visitare le rovine del monastero benedettino di Badiaccia, la torre medievale sulla sponda del lago e la chiesa di San Martino del XIV° secolo. A fine giugno, ogni anno, qui si svolge la “sagra del pesce” a base di specialità ittiche locali.

Sulla statale 75 bis del Trasimeno, tre chilometri fuori dall’abitato di Tuoro si trova invece Vernazzano conosciuta soprattutto per la pendente “Torre Torta”, ancorata al terreno da una solida struttura in metallo che ne impedisce la caduta per via della pendenza superiore addirittura a quella di Pisa. Divisa in Vernazzano Basso e Alto (quest’ultima adagiata sulle colline che sovrastano a nord il lago Trasimeno), la località della provincia di Perugia è frequentata dai turisti per via della vicinanza del lago. Fuori le mura del castello si trova la chiesa di Santa Maria delle Trosce con due pregevoli affreschi del 1500.

Su uno sperone di calcare che, un tempo, si pensa fosse la quarta isola del Trasimeno, sorge Castiglione del Lago, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. La città deve il suo nome alla possente fortezza edificata nel Duecento e nota come Castello del Leone per via della forma a 5 lati simile a quella disegnata in cielo dalla costellazione del leone. Qui i monumenti e i luoghi di interesse sono molti ad iniziare dal Palazzo della Corgna, principale sede dell’omonima famiglia che regnò dal 1563 al 1647 sul marchesato di Castiglione del Lago. A forma di elle, al palazzo, composto dall’appartamento nobiliare e dalle stanze del personale, si accede tramite due rampe di scale; l’interno si presenta con affreschi di grande bellezza e fra il seminterrato e il piano nobile si trovano le stanze segrete in cui venivano organizzate riunioni private. Da visitare anche le chiese di Santa Maria Maddalena con la tela “Madonna in trono” di Eusebio da San Giorgio e quella di San Domenico voluta dal duca Fulvio II° per la guarigione della moglie Eleonora da Mendoza. Anche qui eventi e manifestazioni non mancano: dalla maratona “Strasimeno” che parte e arriva nel centro storico al raduno di aviazione da diporto “Meeting di Primavera” sino alla “Festa del Tulipano” e a “Coloriamo i cieli”.

Il tour si può concludere in frazione Panicarola di Castiglione del Lago dove visitare il santuario della Madonna della Carraia edificato nel 1659 e consacrato due anni più tardi, per decenni al centro della festa popolare di fine agosto che oggi conserva ancora alcune funzioni religiose; la Torre del Pantano; il santuario della Madonna del Busso del 1913 con la torre campanaria quadrata; la darsena per l’attracco delle imbarcazioni dei pescatori.

Prima di rientrare dal viaggio alla scoperta di questo angolo del territorio umbro non dimenticate di assaporarne i sapori della cucina tradizionale: olio di oliva dei colli del Trasimeno, vini DOC Colli del Trasimeno e Pieve del Vescovo, formaggi e miele. E, soprattutto, il dolce Torciglione a base di mandorle, lo zafferano e la fagiolina del Trasimeno riconosciuta presidio slow food, un prelibato seme di forma allungata e color crema con buccia molto sottile con cui si preparano zuppe e altri piatti gustosi.

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