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Localitą Lago d'Iseo Lombardia

Itinerario sul Lago d'Iseo, cosa vedere sul Sebino

Incastonato fra le province di Brescia e Bergamo, il Lago d’Iseo o Sebino è uno dei principali bacini lacustri dell’Italia settentrionale. Quinto lago più profondo del territorio italiano con i suoi 251 metri, ha una superficie di poco più di 65 chilometri quadrati e si trova a quota 180 metri nelle Prealpi al fondo della Val Camonica, vallata che inizia dal Passo del Tonale per terminare alla Corna Trentapassi vicino a Pisogne, comune situato nel versante nord orientale.

Con il fiume Oglio come emissario e immissario (assieme al Borlezza), l’Iseo ospita Monte Isola, più grande isola lacustre d’Italia e dell’Europa meridionale e centrale. Facilmente raggiungibile in battello da entrambe le sponde del lago, vi si possono ammirare il santuario della Madonna della Ceriola, costruito nel 1500 su ciò che restava di un vecchio edificio dell’XI° secolo, il santuario di San Rocco e il borgo di pescatori di Peschiera Maraglio. Fra le antiche tradizioni che più caratterizzano questo territorio del lago iseano vi è quella di far seccare al sole, su degli archi in legno, alcune varietà di pesce come il persico e le alborelle: se ne avete l’opportunità assaporate qualche piatto della gastronomia locale di Monte Isola, non ve ne pentirete!

Che sia quella bresciana o quella bergamasca, le sponde dell’Iseo sono da sempre meta fra le preferite da chi si diletta in attività sportive come il canottaggio, la vela e le immersioni ma anche da chi è appassionato di paesaggi selvaggi e da chi va alla scoperta delle bellezze turistiche italiane.

Con le sue antiche origini, Paratico, il primo paese che s’incontra in questo itinerario sul Lago d’Iseo, è un grazioso comune della provincia di Brescia adagiato all’estremità meridionale del bacino. Nonostante sia andato distrutto nel corso del Cinquecento, il castello della famiglia Lantieri, nobile casata del luogo, ha reso famoso questo centro abitato dove soggiornò anche Dante Alighieri. Pesca e agricoltura oltre che attività estrattiva nelle cave di pietra arenaria hanno fatto la fortuna di questo territorio da cui si procede in direzione di Iseo, rinomato centro turistico sulla sponda sud orientale dell’omonimo lago.

Con un paesaggio a dir poco variegato – il territorio ospita infatti zone lacustri, collinari e montane – questa cittadina a una ventina di chilometri da Brescia vanta un habitat che rientra nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, riserva regionale della Lombardia con canneti e specchi d’acqua circondati da immensi campi coltivati. Questo territorio paludoso si estende per circa 350 ettari non solo nel comune iseano ma anche in quello di Provaglio d’Iseo e Corte Franca.

Fra i monumenti e i luoghi d’interesse da non perdere a Iseo vi sono la chiesa di Sant’Andrea, costruita nel V° secolo, con il suo bel campanile in pietra calcarea, un dipinto a olio di Francesco Hayez e la statua di San Vigilio. Piazza del Sagrato ospita anche l’ex oratorio dei Disciplini e la chiesa di San Giovanni Battista. Per chi è appassionato di architetture militari invece il castello degli Oldofredi, eretto nell’XI° secolo, sorge su uno sperone di roccia poco fuori dal centro storico cittadino.

Sempre nel territorio di Iseo meritano una visita anche le frazioni di Clusane, celebre per la “settimana della tinca al forno con polenta” in programma ogni anno la terza settimana di Luglio, e per il quattrocentesco castello Carmagnola da cui si può godere una bella vista sul lago; Covelo con il suo complesso di grotte di roccia note come “Bus del Quai” (Buco della Tana) che si apre sul versante destro del monte Punta dell’Orto: la grotta è collegata con percorsi sotterranei carsici al bacino delle Piane di San Martino; Pilzone dove c’è la parrocchia di Santa Maria Assunta con il campanile su cui è cresciuto un albero di fico e il bell’interno di stile barocco con l’altare in marmo policromo. Si racconta che proprio in questa frazione d’Iseo si sia rifugiato anche Mussolini durante il suo tentativo di fuga dall’Italia.

Procedendo nel tour alla scoperta della sponda bresciana si giunge a Sulzano, il cui nome dovrebbe derivare dal latino Sulcius o Saltius. In questo borgo di pescatori, dove vi è anche l’approdo per i traghetti verso Monte Isola, si possono ammirare la parrocchiale di San Fermo (nelle vicinanze della cascata di Petoi), quella di San Giorgio con un bel dipinto del ‘700 raffigurante la Madonna, la chiesa della Visitazione in stile barocco e la quattrocentesca chiesa di Santa Maria del Gioco raggiungibile in auto o a piedi percorrendo Strada di Nistino.

Dopo Sulzano s’incontra Sale Marasino, adagiato in un panoramico anfiteatro naturale a 200 metri sul livello del mare e con Punta Almana che si eleva per 1391 metri a fare da suggestiva cornice (è la cima montuosa più alta del lago). Famosa località per la produzione di carbone di legna oltre che per la coltivazione dell’ulivo e la lavorazione della lana, questo comune bresciano è oggi un’importante meta turistica grazie a dimore signorili cinquecentesche fra cui villa Martinengo Villagana, palazzo Averoldi poi divenuto Giugni, in cui si possono ammirare begli affreschi. Sale Marasino ospita anche la chiesa di San Zenone con preziose pitture e una bella pala d’altare; l’antica pieve di Santa Maria dal campanile affusolato; il santuario della Madonna della Neve in stile neoclassico.

Marone, con il suo territorio prevalentemente collinare, è il punto di partenza della strada verso Monte Guglielmo che con i suoi 1957 metri d’altitudine rappresenta in Lombardia un vero e proprio balcone naturale su gran parte dell’arco alpino e appenninico.

Per gli appassionati delle due ruote consigliamo una passeggiata lungo la vecchia strada che da Vello porta sino a Toline, divenuta ciclopedonale, e che permette di costeggiare il Lago d’Iseo e ammirare la bella conformazione delle rocce oltre alla graziosa chiesetta del ‘400 situata nel cimitero dell’abitato di Vello.

Dopo Marone si raggiunge la località di Zone dove, in frazione Cislano, si trova la riserva delle Piramidi di Terra, formazioni rocciose dette anche “camini delle fate”, caratterizzate da grandi colonne di terra coperte da giganteschi massi.

L’itinerario lungo la sponda bresciana dell’Iseo si conclude a Pisogne, il cui territorio si estende fra la valle del Trobiolo e la foce del fiume Oglio: qui si possono ammirare la Torre del Vecovo, costruita nel XII° secolo, situata nell’omonima piazza; il Torrazzo, un tempo dimora del gastaldo del vescovo; la chiesa di Santa Maria della Neve con affreschi del Romanino.

Se il versante orientale del bacino iseano si presenta con una vegetazione piuttosto variegata con paesaggi coltivati a vigneti e frutteti a cui seguono grandi boschi di castagni, anche il lato occidentale del lago, quello che ricade sotto la provincia di Bergamo, è altrettanto interessante grazie a spiagge che lasciano spazio a tratti di costa più aspra e con speroni di roccia.

Il primo paese che s’incontra è Sarnico, situato dove il lago confluisce nel fiume Oglio. Se questa località è fra le preferite da chi si diverte a praticare sport acquatici, anche dal punto di vista artistico e culturale il turismo di questo angolo del Sebino è di notevole interesse. Si possono infatti ammirare alcune ville in stile liberty volute dalla famiglia Faccanoni e progettato dall’architetto Sommaruga, alcune chiese come quella in stile romanico dedicata ai santi Nazario e Rocco (la più antica) e quella di San Paolo costruita sulle rovine di un castello. Ma non solo: Sarnico conserva infatti anche la rocca dei Zucchellis del XIII° secolo, di cui restano ancora frammenti della torre e delle mura, e una torre di epoca medievale. Se siete da queste parti nel mese di Luglio (3° sabato) non perdetevi la processione della Madonna di Stella Maris con barche illuminate e un bello spettacolo pirotecnico.

Provenendo da Sarnico si raggiunge Predore, grazioso paese situato fra collina e lago, dove meritano una visita Villa Lanza con la Torre Dimezzata del XII° secolo, adagiata in riva al lago, il santuario della Madonna della Neve costruito nel XV° secolo e la chiesa arcipresbiterale plebana del sacro Cuore di Gesù e San Giovanni Battista che sorge in Piazza Vittorio Veneto. Questo edificio religioso ospita al suo interno un bel dipinto che raffigura la Madonna con San Felice da Cantalice e un organo a doppia tastiera; bello anche il campanile alto 45 metri terminato di costruire nel 1921. La zona orientale del comune ospita infine il Corno di Predore, un dirupo di roccia che arriva ad estendersi anche nel territorio di Tavernola Bergamasca.

Il suo clima, fresco nei mesi estivi e piuttosto temperato in quelli invernali, ne fa una delle località più apprezzate di questo versante. Tavernola Bergamasca, attraversata dal torrente Rino, ospita un’interessante chiesa del XIII° secolo dedicata a San Pietro dove ci sono affreschi del Romanino e quella di San Michelone in Cambianica fra le più stravaganti del territorio per l’architettura in stile carolingio ottomano. Da non perdere la sagra della sardina in località Gallinarga (si svolge nel periodo estivo) e Naét d’or, campionato di imbarcazioni tipiche del Lago d’Iseo.

L’itinerario accompagna poi nel comune di Parzanica, situato a 750 metri sul livello del mare. Questo borgo, che sino alla metà del XX° secolo poteva essere raggiunto solo attraverso sentieri e mulattiere, oggi è collegato da una variante panoramica proveniente direttamente da Tavernola. Fra i luoghi d’interesse di Parzanica ci sono la chiesa parrocchiale di San Colombano con affreschi di pregio e quella della Santissima Trinità in stile romanico. Decisamente caratteristico è anche il borgo montano della frazione Acquaiolo dove si possono ancora osservare case interamente costruite in pietra.

Riva di Solto, con il suo magnifico panorama, è un bel paese della sponda bergamasca che si affaccia sulle acque del Sebino. Alle architetture religiose, fra cui spiccano le chiese di San Nicola Vescovo e di San Rocco, se ne affiancano altre di tipo civile come Palazzo Martinoni e Palazzo Pollini, entrambi con interessanti affreschi. In località Zorzino, sul lago, consigliamo una sosta all’orrido del Bogn che si raggiunge a piedi da Riva di Solto procedendo verso Lovere per una decina di minuti. Da non perdere neppure la frazione Zu dove si estraeva marmo di colore nero con cui venne costruita, fra l’altro, la basilica di San Marco a Venezia.

A circa 45 km da Bergamo sorge Castro, un piccolo borgo di origini medievali con i suoi vicoli stretti e le case del centro storico costruite a ridosso della chiesa di San Giacomo che merita una visita anche se oggi è ormai sconsacrata. Qui si possono ammirare anche le rovine della rocca e, in frazione Poltragno, il maglio Carrara che viene azionato da una ruota di tipo idraulico. Gli appassionati di natura potranno visitare inoltre il Parco della Gola del Tinazzo che ospita tipica fauna prealpina.

Con la sua strategica posizione geografica fra l’alto Sebino e l’ingresso della Val Cavallina, Lovere è uno dei luoghi più interessanti in questo itinerario lungo l’Iseo. Qui si possono visitare il Castelliere Gallico, la più datata costruzione del territorio; l’Accademia Tadini, uno dei musei più antichi della Lombardia, con opere di Canova; la Torre Civica; Piazza Vittorio Emanuele II°, cuore pulsante del borgo; la basilica di Santa Maria in Valvendra e la chiesa di San Giorgio.

Il tour alla scoperta dei luoghi che si affacciano sulla sponda bergamasca dell’Iseo si conclude con una visita a Costa Volpino, il cui territorio comunale è costituito da 7 frazioni, e Rogno dove spiccano la chiesa di Santo Stefano Protomartire e quella della frazione di Castelfranco intitolata ai santi Pietro e Paolo.

Che sia per la splendida Monte Isola, per le bellezze storiche o artistiche di Lovere o per le escursioni che si possono effettuare fra le colline, di buoni motivi per scegliere questo angolo d’Italia per un itinerario on road (e non solo) ce ne sono davvero molti. Gastronomia a parte – con l’olio di oliva e il vino in primis – il Lago d’Iseo è un tesoro da scoprire paese dopo paese.

Per raggiungere il Sebino si può percorrere l’autostrada A4: da Milano uscita Palazzolo sull’Oglio, Capriolo, Lago d’Iseo; da Venezia uscita Rovato, Rovato, Lago d’Iseo.

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