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Isola di Cipro (Cyprus), il sud da Paphos (Pafos) a Nicosia (Lefkosia)

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Dal 1974, quest'isola del Mediterraneo (terza per estensione) è divisa in due nazioni: la Repubblica di Cipro (2/3 della superficie) e la parte occupata illegamente dai Turchi (non riconosciuta dalla Comunità Internazionale). Questa situazione (chiamata Problema di Cipro) di tensione e guerra effettiva, innescatasi nel 1963-4 e protrattasi fino ai giorni nostri, tra le comunità greco-cipriote e quelle turche-cipriote. Ad oggi i turisti devono scegliere quale delle due Cipro visitare, e la maggior parte sceglie quella del Sud molto più attrezzata di alberghi e ristoranti. I periodi migliori per un viaggio a Cipro vanno da aprile a maggio e da settembre a ottobre. Gli altri mesi sono o molto caldi o molto umidi.

Cyprus è bellissima: antichi castelli Crociati immersi in infiniti vigneti, monasteri finemente decorati con mosaici di epoca romana, agrumeti che inebriano l'aria a pochi metri da un mare cristallino. Ma non è possibile dimenticarsi della divisione interna. Basta recarsi nella Capitale Nicosia (Lefkosia), ancora spaccata in due dalla Linea Verde che divide l'isola, l'unica dopo la caduta del muro di Berlino, ad essere divisa. Visitate la città vecchia all'interno della mura veneziane (ben conservate) del sedicesimo secolo e il Museo Bizantino ricco di mosaici ed icone sacre.

La cittadina di Paphos che richiama orde di turisti, è purtroppo rovinata da un numero incredibile di ecomostri. Il tesoro di Pafos sono i suoi mosaici dedicati a Dioniso, realizzati nel terzo secolo come pavimenti per le abitazioni dei nobili romani. Da vedere sono anche i resti della fortezza dei Lusignano distrutta da un terremoto nel XIII secolo. A due chilometri dalla città bassa (Kato Pafos), vi segnaliamo un sito archeologico degno di nota: le Tombe dei Re, lapidi perfettamente conservate scolpite nella roccia della falesia.

Se volete lasciarvi alle spalle il caldo, i gruppi di turisti chiassosi e le città, dirigetevi nella regione di Troödos. Le montagne di questa zona sono frequentate dagli amanti delle passeggiate, sciatori e viaggiatori che vogliono visitare i famosi monasteri (es. Kykkos).

Sulla costa occidentale, si trova a nostro avviso la parte più bella di tutta l'isola: la penisola di Akamas. E' un litorale ancora incontaminato ricco di specie animali anche rare. Qui troverete le famose Terme di Afrodite (patrimonio dell'umanità assieme ad alcuni altri siti dell'isola).

... Pagina 2/2 ...Ultima meta che vi segnaliamo in questa piccola guida è Famagosta, un tempo città più ricca del mondo, in cui Shakespeare ambientò l'Otello, oggi in stato di puro abbandono. La meta più visitata della cittadina è la Torre di Otello, dove la leggenda vuole che Cristoforo Moro (governatore di Cipro) uccise la moglie Desdemona.

Il patrimonio culturale di un popolo è la sua vera ricchezza, la sua identità e il senso di continuità nel tempo. Cipro è la terza isola del Mediterraneo per grandezza e sorgendo proprio al crocevia fra Europa, Asia e Africa ha avuto una storia tumultuosa. I Micenei vi portarono la loro civiltà, mettendo le prime radici greche 3000 anni fa. Molti altri popoli passarono dall'isola, inclusi Fenici, Assiri, Egiziani, Persiani, Romani, Crociati, Veneziani, Ottomani e Inglesi. Gli apostoli di Cristo attraversarono questa terra. Lo splendore dell'Impero bizantino, fondato da Costantino il Grande a Costantinopoli, si estese fino all'isola di Cipro. Qui ci sono insediamenti preistorici, antichi templi greci, ville e teatri romani, basiliche del primo cristianesimo, monasteri e chiese bizantine, castelli dell'epoca delle Crociate, chiese gotiche e fortificazioni veneziane.

Nei villaggi, vengono mantenuti vivi gli antichi usi e costumi. Nel caratteristico villaggio di Lefkara le giovani ragazze sono ancora dedite all'arte del merletto, proprio come facevano un tempo le loro nonne. I vasai creano tuttora stupende forme antropomorfe per decorare le loro creazioni in argilla nel pittoresco villaggio di Foini e il suono dei telai a mano riecheggia a Fyti, famoso per le stoffe tessute a mano, mentre gli uomini con i tradizionali pantaloni a sbuffo (vraka), si ritrovano al caffè per una partita di backgammon.

Il XXI secolo a Cipro è la sintesi di 10.000 anni di storia. Ci sono feste la cui origine risale all'antichità; come il Lunedì di Carnevale e Anthestiria in onore del dio Dioniso. A Kouklia, dove un tempo si ergeva il grande santuario di Aphrodite, c'era una chiesa nota, fino a qualche anno fa, come "chiesa della Vergine Maria Aphroditissa". La grande dea di Cipro è presente anche a Pafos e ovunque nella "dolce terra di Cipro", nella bellezza dei paesaggi, nella dolcezza del clima e nell'amabilità della sua gente. I versi immortali di Euripide e di Sofocle risuonano nelle calde serate d'estate tra le gradinate dell'antico teatro di Kourion e l'Odeon di Pafos durante le rappresentazioni delle antiche tragedie greche.

E in settembre il vino scorre abbondante e lo spirito di Dioniso, dio del vino e dell'allegria, è presente al Festival del vino. A Cipro vengono ancora cantate le canzoni popolari medievali che raccontano le leggende di Digenis, invitta guardia dei confini di Bisanzio, e della sua bella regina, Rigaina. Nelle strette viuzze della città fortificata di Lefkosia i ramai lavorano il metallo come i loro antenati 5000 anni fa. All'ombra delle vecchie case con i loro balconi sporgenti come fra le tipiche abitazioni di pietra resiste il sapore del passato. A Cipro il passato vive fianco a fianco con il presente in un unico tessuto di storia viva.
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