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Cittą da visitare sul Lago Maggiore versante italiano

Itinerario sul Lago Maggiore, cosa vedere sul Verbano

Il Lago Maggiore è noto anche con il nome di Verbano ed è, con i suoi 212 km² di superficie, il secondo lago per dimensioni d'Italia.
Le sue acque bagnano due nazioni (Italia e Svizzera), tre regioni (Lombardia, Piemonte e Canton Ticino) e quattro province (Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Novara e il distretto di Locarno, oltreconfine).

Le rive del Lago Maggiore sono abitate fin dall'antichità: sono infatti numerosi i reperti archeologici e le tracce che dimostrano come questo lago prealpino fosse già un territorio ideale per l'insediamento umano durante l'Età del Ferro.
Fu però il Medioevo a segnare marcatamente la vita del lago, con la nascita dei primi borghi e dei castelli feudali. In epoca rinascimentale cominciarono poi a sorgere anche le prime ville patrizie, alcune delle quali sono giunte fino ai giorni nostri.

Oggi il Lago Maggiore è una meta di villeggiatura affermata, grazie alle splendide località che lo costellano e le tante spiagge prese d'assalto nei mesi estivi dai turisti di tutta Europa. Sono molti anche coloro che scelgono di compiere un itinerario attorno al lago – in auto, in moto o anche in bici – per godere al massimo delle spettacolari viste panoramiche e per approfondire la conoscenza del territorio, facendo tappa nei tanti paesini che sorgono proprio sulle sue rive.
A seconda della propria provenienza si può scegliere un punto di partenza qualsiasi per compiere il tour completo. Il perimetro del lago misura 170 km.

Partendo dal punto più a sud, Sesto Calende, dopo aver visitato l'abbazia di San Donato e il monumento naturale regionale di Preia Buia (Sass da Preja Büia, in dialetto locale), un grande masso sul quale sono visibili incisioni risalenti all'Età del Ferro, ci si può dirigere verso nord in direzione di Angera, percorrendo dunque il lungolago in senso antiorario.

Il luogo simbolo di Angera è la Rocca Borromeo, che domina il paese dall'alto, con la sua antica torre risalente al XIII secolo. All'interno della rocca si trova anche un curioso Museo della Bambola che espone oltre mille esemplari storici di questo giocattolo per bambini e appassionati.
La tappa successiva è Ranco, una tranquilla località dedita soprattutto alla pesca, come si può apprezzare nei ristorantini in paese. Qui si può ammirare il cosiddetto Sasso Cavallaccio (Sass Cavalasc), un grande masso erratico che si trova in riva al lago.
Da Ronco si prosegue in direzione Ispra, un'affermata località turistica ai piedi di due rilievi – il Monte del Prete e Monte dei Nassi – che caratterizzano il territorio. Su Monte del Prete sono ancora visibili le vestigia del Castello di San Cristoforo.

Circa 10 km più a nord, una tappa imprescindibile di un tour lungo le rive del Lago Maggiore è l'Eremo di Santa Caterina del Sasso, un affascinante luogo di ricerca spirituale risalente al XII secolo e situato su una parete rocciosa alta 18 metri a strapiombo sul lago. È quasi superfluo sottolineare quanto sia suggestivo l'eremo in sé e quanto altrettanto meravigliosa sia la vista panoramica sul lago sottostante.
Il paese successivo è Laveno Mombello, una delle capitali turistiche del Lago Maggiore: per via terrestre è comodamente legata a Milano e Varese dalla ferrovia, mentre il suo porto è uno snodo fondamentale per i traghetti che attraversano il lago da/per Intra, in Piemonte. A dominare dall'alto il paese è il Sasso del Ferro, uno spettacolare punto panoramico sulla costa lombarda raggiungibile in funivia e luogo ideale per gli amanti del deltaplano e del parapendio.

Proseguendo sulla SP69 in direzione nord si giunge a Caldè, frazione del comune di Castelveccana. Qui si trova un luogo particolarmente suggestivo, il Parco delle fornaci: tra quello che rimane di antiche fornaci industriali, si giunge con un sentiero direttamente alla spiaggia sul lago dove è possibile rinfrescarsi con un bagno.
Dodici km più a nord, la cittadina di Luino è il principale centro abitato sulla riva lombarda; un giro in paese permette di scoprire il bel lungolago, i palazzi e le chiese della città vecchia, mentre chi passa da qui il mercoledì non deve assolutamente perdersi il sempre affollato mercato settimanale, la cui tradizione affonda le radici nel 1541.
L'ultimo paese che si incontra in territorio italiano prima di attraversare la frontiera con la Svizzera è Zenna, dopodiché sarete è già in terra elvetica.

All'estremità settentrionale del Lago Maggiore si trova Locarno, città di circa 16.000 abitanti nota ai più per il Festival del film che si tiene ogni anno dal 1946 e che richiama attori e ospiti internazionali. In città è comunque possibile visitare i tanti luoghi d'interesse de centro storico, compresa la Piazza Grande utilizzata dal festival per le proiezioni all'aperto che può ospitare una platea di ottomila persone. Un altro appuntamento da non perdere è quello del festival natalizio di Locarno on Ice.
Dopo Locarno si comincia la “discesa” verso l'Italia sulla sponda occidentale: oltrepassato il fiume Maggia si è già nel Comune di Ascona, uno dei più importanti centri turistici del Lago Maggiore. Poco oltre sorge il paese di Ronco sopra Ascona, soprannominato “il balcone sul Lago Maggiore” per via della spettacolare vista che da qui si ha sul territorio. Dal piccolo porto di Ronco si può prendere il traghetto per visitare le antistanti Isole di Brissago.

Terminata la parentesi svizzera, è già il momento di rientrare in Italia: Cannobio è la prima tappa sulla sponda piemontese. Anche in questo caso si tratta di un affermato centro turistico, famoso per gli sport acquatici (su tutti la vela) e per la bellezza del suo centro storico. Nei pressi di Cannobio, in località Traffiume, si trova l'Orrido di Sant'Anna, uno spettacolo naturale dove l'acqua del torrente ha eroso la montagna nel corso dei millenni insenature e gole tra le rocce producendo una fragorosa e suggestiva cascata.
Poco oltre Cannobio si trova Cannero Riviera, anch'esso celebre per gli sport acquatici (soprattutto windsurf) e per i Castelli di Cannero, situati su un gruppo di isolotti che affiorano dall'acqua. Nonostante il nome, i castelli appartengono al Comune di Cannobio.
Presso Pallanza (frazione di Verbania) si può fare una sosta ai giardini botanici di Villa Taranto, un'autentica attrazione in grado di richiamare oltre 150.000 visitatori ogni anno. Poco distante, chi ha tempo per un'ulteriore sosta può fermarsi a Suna, sulla sponda settentrionale del Golfo di Borromeo.
Proprio di fronte, sulla riva meridionale del golfo, la località di Baveno è nota soprattutto per il suo clima mite che richiama un turismo internazionale alla ricerca di benessere e tranquillità. Nelle acque antistanti il paese, si erge la splendida Isola Madre con il suo celebre Palazzo Borromeo.

Tre km più a sud di Baveno, la località di Stresa è una delle perle del Lago Maggiore: le sue ville, i giardini, il lungolago e lo spettacolo offerto dalle Isole Borromee (Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre) l'hanno resa una prestigiosa meta turistica fin dall'Ottocento, amata anche da personaggi celebri dello spettacolo e della letteratura.
Da Stresa, percorrendo la SS33 che costeggia il lago, dopo circa 7,5 km si giunge a Belgirate, i cui vicoli del centro storico lasciano intuire l'origine medievale. A Belgirate è possibile scorgere numerose ville storiche, a testimonianza di un ambiente che doveva essere già molto suggestivo fin dai secoli scorsi, tanto che Stendhal ambientò proprio qui un capitolo del romanzo “La Certosa di Parma”.

C'è ancora tempo per una sosta a Lesa, paesino situato alla foce del torrente Erno, prima di giungere ad Arona, una delle principali cittadine piemontesi sul Lago Maggiore con oltre 15.000 abitanti. Oltre alle bellezze architettoniche del centro storico e alla famosa fiera che proprio ad Arona si svolge ogni anno, la principale attrazione della città è il cosiddetto “Sancarlone”, un colosso di bronzo e rame di 35 metri raffigurante San Carlo Borromeo e situato sopra il paese sul sacro monte San Carlo.
Dopo Arona, già nella parte meridionale del lago, si può fare ritorno a Sesto Calende dove si conclude il viaggio attorno al Lago Maggiore.

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