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Romania, guida alla visita: cosa vedere, fare e sapere

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Molti hanno imparato a conoscere la Romania sentendone parlare magari da un collega, un amico o un vicino di casa rumeno. Fino a meno di 30 anni fa non si sapeva molto di questo paese dell'Est Europa affacciato sul Mar Nero, se non che faceva parte del blocco socialista nell'orbita dell'U.R.S.S. e che il suo ultimo presidente Nicolae Ceausescu era un dittatore feroce che venne giustiziato nel 1989.
Certo, altri magari associavano allora (e ancora oggi, a dire il vero) alla Romania la leggenda del conte Dracula e della regione in cui visse, la famigerata Transilvania, ma negli ultimi anni si è sviluppato il turismo anche grazie ai collegamenti aerei low cost che hanno favorito i viaggi nelle principali città – pensiamo a Bucarest, ad esempio – e così la Romania sta diventando una meta sempre più gettonata tra chi decide di visitare i Balcani.

L'uomo abita questa regione fin dall'antichità, come dimostrano i tanti reperti archeologici rinvenuti un po' ovunque nel paese. Trovandosi a metà strada tra l'Europa e l'Asia, è spesso stata terreno di conquista da parte di popolazioni come i Traci e i Goti. Nel 106 d.C. l'allora Dacia divenne una provincia Romana in seguito alla sconfitta subita dagli stessi Daci ad opera dell'imperatore Traiano. Come parte dell'Impero Romano la regine assunse leggi, strutture amministrative, infrastrutture, commerci e molto altro tipiche del modello Romano.
Non meno importante fu l'influenza della lingua latina, come si può riscontrare ancora oggi nel rumeno scritto e parlato.
I secoli successivi videro poi l'alternarsi di invasioni slave e bizantine e a partire dal Settecento, con il cambio dell'assetto geopolitico europeo, il territorio fu smembrato: una parte annesso all'Austria e una parte dichiarato indipendente. Dopo vari cambiamenti e annessioni, la proclamazione della Repubblica Popolare nel 1948 stabilì l'adesione al Patto di Varsavia, che si protrasse fino al 1989.

Oggi la Romania, come dicevamo in apertura, sta vivendo un momento di boom turistico. Tra le regioni più visitate ci sono sicuramente la Bucovina, la Transilvania, la zona del Delta del Danubio, mentre tra le città che richiamano più turisti oltre alla capitale Bucarest ci sono Timisoara (Timișoara), Cluj-Napoca, Târgu Mureș e Costanza.

A Bucarest non si può rimanere indifferenti davanti all'immenso Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului), il secondo palazzo più grande del mondo (preceduto solo dal Pentagono di Washington). Progettato dall'architetto Anca Petrescu, i suoi numeri sono impressionanti: 270x240 metri, otre 1000 stanze, 86 metri di altezza e 92 metri nel sottosuolo, fu costruito interamente con materiali e manodopera rumeni. Per la sua costruzione fu distrutto e “trasferito” altrove un intero quartiere. In origine, secondo le intenzioni di Ceausescu, che lo volle per alimentare il suo culto della personalità, il palazzo doveva essere la Casa del Popolo. Certo, a Bucarest c'è anche molto altro da scoprire: i viali, i giardini, il centro antico, il Palazzo Reale (che oggi ospita il Museo nazionale d'arte rumena), gli edifici e i monumenti della splendida strada chiamata calea Victoriei, le chiese (biserica Cretulescu e biserica Stravopoleos, tra le tante), l'Arco di Trionfo (Arcul de Triumf). Anche nei suoi dintorni ci sono lughi incantevoli da visitare: uno di questi è il Palazzo di Mogoșoaia, costruito tra il 1694 e il 1702, vero capolavoro dello stile Brâncoveanu.

Circa 225 km più a est, sulla costa del Mar Nero, si trova la città di Costanza (Constanța), importante centro economico e soprattutto capitale estiva del paese con le sue spiagge e il divertimento notturno. Poco più a nord di Costanza si estende il Delta del Danubio, dichiarato Riserva della Biosfera dall'UNESCO nel 1998. Il parco si estende su un'area compelssiva di 3446 km² al confine tra la Romania e l'Ucraina.
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Se la zona costiera è quella più frequentata in estate, il centro della Romania è particolarmente ambito in inverno: qui si trovano infatti diverse località sciistiche sui Carpazi, tra cui la celebre Poiana Brasov, distante appena 12 km da Brasov, una delle pirncipali città della regione storica della Transilvania.
Ovviamente il nome Transilvania evoca il suo più famoso abitante, quel conte Vlad Tepes vissuto nel XV secolo e riportato all'onore delle cronache da Bram Stoker nel 1897 con la pubblicazione del suo libro intitolato Dracula. Nella località di Bran, 30 km a sud-ovest di Brasov, si trova il famosissimo Castello di Dracula, una splendida fortezza trecentesca che oggi è letteralmente presa d'assalto dai turisti di tutto il mondo.

Sempre in Transilvania, 190 km più a nord del castello di Bran si trova Targu Mures, denominata la “città delle rose”. È una bella cittadina di 140.000 abitanti dove si possono ammirare alcune belle chiese, la splendida Biblioteca Teleki, ma anche la serie di edifici noti come Palazzo della Cultura, Palazzo Toldalagi, il Palazzo della Prefettura e la cittadella fortificata seicentesca. Ad appena 50 km a sud-est di Targu Mures merita una visita Sighisoara (Sighișoara), uno stupendo borgo medievale fortificato, Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO, dove visse in esilio il conte Vlad Tepes.
Da Targu Mures ci si può altrimenti spostare di 100 km in direzione opposta (nord-ovest) verso Cluj Napoca, una delle città più vivaci del paese assieme a Timisoara, nell'estremo ovest della Romania, vicina dal confine con l'Ungheria e la Serbia. Tuttavia, se preferite visitare paesaggi idilliaci e trovare un po di tranquillità, non perdetevi l'opportunità di raggiungere il nord-est della Romania, nello specifico la regione della Bucovina. Il territorio è costellato di monasteri costruiti tra il 1360 e il 1600, oggi salvaguardati come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Un tour tra i monasteri della Bucovina saprà ripagare la fatica e la strada percorsa per arrivare fino a qua. Humor, Moldovita e Sucevita sono solo alcuni dei più famosi e visitati.

Come arrivare
La Romania è ormai facilmente raggiungibile in aereo grazie ai tanti voli che quotidianamente la collegano all'Italia. Bucarest, Timisoara, Cluj Napoca sono gli aeroporti meglio serviti dalle compagnie (anche low cost), ma chi decidesse di spostarsi in auto potrebbe arrivare in Romania passando dalla Slovenia e dall'Ungheria (oppure dalla Slovenia, Croazia e Serbia). Esistono anche molti collegamenti in autobus dalle principali città italiane, economici ma certamente lunghi.
Ricordiamo infine che la Romania fa parte dell'Unione Europea e che per entrare nel paese occorre una carta d'identità valida per l'espatrio (o il passaporto). Non è previsto l'obbligo di sottoscrivere un'assicurazione sanitaria, ma per gli stranieri le visite mediche e i ricoveri in ospedale sono a pagamento.
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