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Le foto di cosa vedere e visitare a Brasov

Brasov in Transilvania: cosa vedere tra castelli, villaggi e montagne

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La città più importante anche a livello turistico della Transilvania è Brașov, il punto di partenza ideale per un itinerario tra lugubri castelli, villaggi, montagne e escursioni. Il centro storico ha conservato sostanzialmente intatto il proprio aspetto, così come la maggior parte della cinta muraria medievale che lo delimita. Al suo esterno si è sviluppata la parte moderna della città, un continuo andirivieni di oltre 300 mila persone dinamico, caotico e sostanzialmente privo di attrattive da visitare.

La fondazione di Brașov risale al XIII secolo, quando un gruppo di cavalieri teutonici al soldo del re d’Ungheria scelse un antico sito dacido per la creazione di una nuova colonia mercantile al tempo battezzata Kronstadt (Brassó in ungherese). I sassoni furono gli artefici della costruzione della maggior parte delle case del centro, di molte chiese e delle mura tutt’ora ben conservate, confinando i cittadini di origine romena a Schei, al di fuori della stessa cinta muraria, privandoli di ogni diritto politico e civile. Solo al termine della prima guerra mondiale Brașov e la Transilvania furono annessi alla Romania, sebbene il definitivo scioglimento della comunità tedesca risalga alla seconda guerra mondiale, in seguito alla progressiva avanzata russa da oriente. Nel 1987 a Brașov migliaia di lavoratori scesero in piazza dando vita a una delle prime manifestazioni pubbliche contro il governo di Ceaușescu, la cui repressione portò a violente rappresaglie culminate nella morte di 3 persone.

Al di fuori dell’insediamento di Brașov si ergono numerose colline tra cui il celebre Monte Tâmpa, facilmente riconoscibile grazie alla presenza del cartellone che riporta il nome della città in stile hollywoodiano. Per visitare il centro non occorre alcun tipo di mezzo di trasporto, in quanto le dimensioni ridotte lo rendono particolarmente adatto ad essere percorso a piedi. Il punto di partenza può essere Piața Sfatului, la vasta piazza che costituisce il cuore della Brașov medievale. Al centro svetta Casa Sfatului (Casa del Consiglio), un bel palazzo del 1420 sormontato dalla cosiddetta Torre del Trombettiere, all’interno della quale erano soliti incontrarsi i consiglieri della città.

Dopo aver ascoltato le storie di streghe e fantasmi che la riguardano uscite dalla torre e dirigetevi verso il vecchio municipio, oggi sede del Museo Storico di Brasov. Esattamente di fronte si trova la rinascimentale Casa Hirscher, anche nota come la “Casa dei Mercanti”, l’edificio costruito tra il 1539 e il 1545 su commissione di Apollonia Hirscher, vedova dell’allora sindaco Lucas Hirscher, per mettere a disposizione dei mercanti un luogo all’interno del quale svolgere in maniera più confortevole le proprie contrattazioni. All’estremità occidentale di Piața Sfatului si trova il Muzeul Memoral Casa Mureșenilor (Casa-Museo Mureșenilor), un allestimento dedicato al primo editore della “Gazeta Transylvania”, celeberrimo giornale politico ottocentesco in lingua romena.

Poco a sud della piazza si erge il simbolo più conosciuto di Brașov: la Biserica Neagră (Chiesa Nera), la più grande chiesa gotica dell’intera penisola balcanica. Costruita tra il 1383 e il 1480, la basilica deve il proprio nome a un incendio scoppiato nel 1689; i danni del fuoco sono stati accuratamente riparati da una recente campagna di restauro, ma sono tutt’ora visibili su alcune statue poste all’interno. Oltre ad esse, tra i migliori elementi decorativi figurano un centinaio di magnifici tappeti turchi appesi al loggiato e l’organo con circa 4.000 canne fabbricato dalla Buchholz di Berlino nella prima metà dell’Ottocento.

Dinanzi alla chiesa si apre uno slargo chiamato curtea Honterus, al centro del quale svetta la statua scolpita alla fine dell’Ottocento con le sembianze del teologo romeno Johannes Honterus (1498-1549). All’esimio umanista, che per primo introdusse la stampa a Brașov, è dedicato anche il complesso di tre edifici neoclassici attualmente sede del liceo bilingue (romeno e tedesco), a testimonianza dell’inestimabile valore culturale incarnato da una delle personalità più eminenti della storia della città.

A est del centro, tra Piața Sfatului e la stazione di partenza della funivia del Monte Tâmpa, si trova l’angusto passaggio pedonale di Str Storii (Via della Corda), la strada lunga 83 metri e larga appena 1.32 che mette in comunicazione Str Porta Schei e Str Cerbului. Il vicolo è indubbiamente uno dei più stretti e claustrofobici d’Europa, ragion per cui è meglio evitarlo se avete paura degli spazi chiusi. Spostandosi a nord si raggiunge il viale pedonale Str Republicii, all’estremità del quale è stata collocata una croce commemorativa in legno che ricorda le vittime della rivoluzione del 1989, i cui nomi sono incisi su una lastra di pietra nel Cimitero degli Eroi.
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Il centro storico è quasi interamente circondato da una cinta muraria quattrocentesca lunga circa 3 km e alta 12 metri. Nei punti ritenuti più critici dal punto di vista difensivo furono costruiti anche sette bastioni, ciascuno dei quali difeso da una corporazione che dava l’allarme suonando una campana installata presso ogni baluardo. Dal tratto occidentale delle mura si apprezzano gli scorci migliori su Str Dupa Ziduri, mentre nel settore sud-orientale sono da vedere la Poatra Schei (Porta di Schei) e il Bastionul Tesătorilor (Bastione dei Tessitori) con l’annesso museo.

Per chiudere la visita a Brașov vi consigliamo un paio di escursioni: la prima conduce al Monte Tâmpa (960 m), la montagna che si erge a est della città su cui fu costruito il primo avamposto difensivo. Per salirvi non si fa nessuna fatica grazie al rapido ed economico collegamento in funivia, mentre una volta in cima si può ammirare il panorama o imboccare uno dei tanti sentieri immersi nel bosco che attraversano la collina. In cima c’è anche il ristorante Panorama, il luogo ideale per mangiare e scattare indimenticabili fotografie.

Se invece ci trasferiamo verso sud, a circa una mezz'ora di automobile, possiamo raggiungere il villaggio di Bran, celebre per il suo lugubre castello che ispirò lo scrittore Bram Stoker per la stesura del suo romanzo Dracula. In realtà non si tratta di una residenza in cui dimorò il sanguinario Vlad III, ma il suo fascino un pò dark attira migliaia di visitatori ogni anno.

L’altitudine mediamente elevata, intorno a 600 metri, e la particolare collocazione, praticamente al centro della Romania, sono alla base del clima moderatamente freddo che contraddistingue Brașov e i suoi dintorni. Dall’inizio di dicembre alla fine di febbraio la temperatura si mantiene generalmente qualche grado al di sotto dello zero, anche nei valori massimi, e la neve imbianca spesso i tetti e le strade della città oltre che le colline circostanti. In compenso d’estate la temperatura media è di poco inferiore a 20 gradi, l’ideale per intraprendere lunghe escursioni nella zona, con l’unico rischio di essere sorpresi da improvvisi ma brevi rovesci temporaleschi.

Inaugurato il 3 ottobre 2014, il Brașov-Ghimbav International Airport è stato progettato per accogliere fino a un milione di transiti all’anno e, malgrado il sensibile incremento dei costi di costruzione e i ritardi dei lavori, dovrebbe agevolare notevolmente l’accesso dei turisti a Brașov e al resto della Transilvania. La città dispone anche di una stazione ferroviaria collegata quotidianamente a Bucarest (2 ore 30 minuti), Cluj, Sf Gheorghe e Sibiu, e di un paio di grandi terminal di autobus. L’Autogara 1 è accanto alla stazione dei treni ed è servita da numerosi maxitaxi e minibus, i mezzi di trasporto migliori per brevi spostamenti, diretti alle maggiori località dei dintorni, mentre l’Autogara 2 si trova circa un chilometro più a ovest.

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