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Localitą lago di Como Lombardia

Itinerario sul Lago di Como, cosa vedere sul Lario

Nell'arco alpino italiano si concentrano i principali laghi del nostro paese come il Lago di Garda, il Lago Maggiore o il Lago di Como, solo per citarne alcuni.
Che sia in estate con il caldo opprimente o in primavera con la natura in fiore, un tour lungo le sponde di questi grandi specchi d'acqua può essere un'esperienza appagante e rilassante al tempo stesso, capace di svelare al viaggiatore le bellezze più o meno nascoste dell'Italia settentrionale.

Vogliamo concentrarci in questo caso sul Lago di Como, il lago italiano più profondo (-410 metri nel suo punto massimo) nonché quello con il perimetro più lungo: sono infatti 170 i km di costa che corrono lungo le sue acque. Quale migliore scusa, dunque, per una vacanza tra le tante località che sorgono direttamente in riva al lago decantato dal Manzoni?

Il giro potrebbe partire dalla città di Como, all'estremità sud-occidentale del lago, praticamente al confine con la Svizzera. Oltre al Duomo, si può visitare il Tempio Voltiano, il Palazzo del Broletto e la bellissima Villa Olmo prima di spostarsi a Cernobbio, dove si possono fare quattro passi nel borgo antico e visitare il Giardino della Valle lungo il torrente Garrovo o la splendida Villa Erba.

Pochi km più a nord si trova Moltrasio, luogo costellato di stupende ville aristocratiche: Villa Passalacqua, Villa Fasola (a Vergonzano), Villa Pizzo, Villa Le Rose e Villa Fontanella, appartenuta a Gianni Versace.

Proseguendo il tour del lago in senso orario si incontra il paesino di Laglio, salto alla ribalta delle cronache in questi anni perché qui ha acquistato una casa George Clooney. A meno che non siate suoi ospiti, potrete dedicarvi prevalentemente alla scoperta del borgo e magari della cosiddetta Grotta dell'Orso, nella vicina frazione di Torriggia, dove vennero rinvenuti resti di un orso preistorico.

Sei chilometri più a nord ecco il paese di Argegno, splendido borgo medievale le cui origini risalgono però all'epoca romana. Argegno sorge sulle sponde del torrente Telo, dove si trova un caratteristico ponte di pietra, ma è anche il luogo per eccellenza dove partono le escursioni per la vicina piana di Pigra, raggiungibile con la funivia.

Dopo aver visitato Argegno e i suoi incantevoli dintorni, il tour può proseguire in direzione di Tremezzo, anch'esso colmo di antiche ville aristocratiche, tra cui spicca la seicentesca Villa Carlotta in stile neoclassico. Tremezzo è una località turistica colma di hotel e ristoranti ed è spesso visitata in giornata assieme al vicino paese di Menaggio, pochi km più a nord e raggiungibile anche con il trenino turistico.
La parte alta del centro storico è caratterizzata dai tipici vicoli medievali, e da una parte bassa affacciata sul lago. Anche a Menaggio, come praticamente ovunque lungo le sponde del Lago di Como, sono le splendide ville a donare un'aura speciale di eleganza alle località; Villa Mylius Vigoni è una delle perle di Menaggio, attualmente sede del Centro italo-tedesco. In alternativa, è possibile anche più semplicemente godersi un bagno nelle acque del lago presso la locale spiaggia.

Diciotto km più a nord si giunge a Gravedona, importante centro religioso fin dall'antichità, come dimostrano le numerose chiese – una più bella dell'altra – ancora oggi presenti nel piccolo paese. S.Maria del Tiglio, S.Vincenzo e S.Maria delle Grazie sono solo alcune tra le più significative. In epoca medievale Gravedona fu teatro di importanti vicende storiche e nel 1176, pare, anche Federico Barbarossa dovette cedere il proprio bottino di guerra ai gravedonesi che lo bloccarono durante la sua fuga in barca sul lago.

Poco distante da Gravedona si trova il paesino di Domaso, oggi divenuto un punto di riferimento per gli appassionati di windsurf e in generale degli sport a vela grazie alla brezza che soffia soprattutto in estate, quando sulla lunga spiaggia si affollano i bagnanti e gli sportivi. Chi invece vuole dedicarsi alle visite culturali, può dare un'occhiata alla duecentesca chiesa di San Bartolomeo o alla seicentesca Villa Camilla con il suo splendido giardino.
Siamo quasi all'estremità settentrionale del lago, e prima di spostarsi sulla riva orientale consigliamo una visita alla chiesa di S.Vincenzo, in località Gera Lario, dove è possibile ammirare uno straordinario mosaico risalente al II secolo d.C.

La SS340 doppia l'estremità nord del Lago di Como e termina sulla SS36, che affianca sulla sponda orientale il lago. Il primo paese che si incontra è Colico, luogo turistico deputato agli sport nautici ma anche ideale per le visite culturali o le escursioni naturalistiche nei dintorni: Villa Malpensata, l'Abbazia di Piona, il Forte Fuentes o l'incredibile Montecchio, un forte della Prima Guerra Mondiale perfettamente integro.

Proseguendo in direzione sud sulla SP72 lungolago si incontra il paese di Dervio e successivamente quello di Bellano, un borgo medievale circondato da una parte più moderna dove le case color pastello si affacciano sull'acqua. Oltre a qualche bella chiesetta (SS. Nazzaro e Celsio), si segnala la presenza della spettacolare Gola dell'Orrido, un piccolo canyon formato dal lavoro incessante del torrente Pioverna.

Quattro km più a sud si giunge nella famosa località di Varenna, in una posizione davvero spettacolare per la vista sull'incontro dei re rami del lago. In paese, che conta appena 800 abitanti, si può visitare la chiesa di S.Giorgio, alcune ville (Villa Monastero e Villa Cipressi) e il Castello di Vezio, che domina dall'alto il panorama.

Da Varenna si può poi raggiungere a piedi la vicina frazione di Fiumelatte con una suggestiva camminata sul lungolago. Il fiume che attraversa l'abitato e che gli conferisce il nome è considerato il più corto d'Italia.

Spostandosi verso l'estremità meridionale del ramo orientale si giunge a Mandello del Lario, cittadina di circa diecimila abitanti famosa nel mondo per ospitare gli stabilimenti della Moto Guzzi. Oltre ad una doverosa visita al Museo Moto Guzzi, vale sicuramente la pena fare una passeggiata per i vicoli del borgo e scoprire la storia delle antiche chiese che lo costellano (chiesa di S.Lorenzo e chiesa di S.Giorgio). Nelle immediate vicinanze di Mandello si può scoprire la Grotta Ferrera (presso la località Acqua Bianca) e la Torre del Barbarossa, in località Maggiana.
Nel vicino paese di Abbadia Lariana, invece, non ci si può esimere da una visita alla splendida abbazia benedettina dedicata a San Lorenzo, cui si deve il nome della cittadina.

Sulla punta meridionale del ramo orientale, la città di Lecco è – dopo Como – la località più grande ad affacciarsi sulle rive del lago. Lecco è circondata da numerose vette rocciose, tra le quali quella del mitico Monte Resegone. Una visita nel centro storico non può prescindere dal Ponte Vecchio (o Ponte di Azzone Visconti) risalente al XIV secolo e da una passeggiata in piazza XX Settembre, dominata dalla Torre Viscontea.
Palazzo Belgioioso ospita invece il Museo Civico Archeologico e Naturalistico, mentre il Museo Manzoniano si trova presso Villa Manzoni, oggi di proprietà comunale, ma appartenuta alla famiglia dello scrittore tra il Settecento e l'inizio dell'Ottocento.

Una volta visitata Lecco, si può risalire il ramo orientale in direzione di Bellagio, situato nel punto esatto d'incontra fra i tre rami del lago. Inutile dire che lo spettacolo offerto dalla natura in questo luogo è assolutamente imperdibile, come dimostra la sua tradizione ormai secolare di località di villeggiatura. Nel borgo si possono scoprire le tante chiese, alcune delle quali molto antiche, e le immancabili ville: Villa Serbelloni, dotata di uno straordinario parco, e Villa Melzi – non visitabile poiché abitata – ma il cui museo è accessibile al pubblico. Bellagio è collegata via traghetto alle cittadine di Menaggio e Varenna, rispettivamente sulla riva occidentale ed orientale del lago.

Il giro del lago sta per concludersi: prima di fare ritorno a Como, c'è ancora tempo per una rapida sosta nelle tranquille località di Pognana Lario e Torno. Nei pressi di Torno, in particolare, la frazione di Montepiatto ospita la chiesa di Santa Elisabetta e, non distante, si trova un grande sperone roccioso conosciuto con il nome di Pietra Pendula.

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