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Londra, week-end nella Capitale del Regno Unito

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Sorta come punto d'incontro delle più importanti vie di comunicazione dell'isola, Londinium, secondo il nome latino, era già considerata da Tacito, pochi decenni dopo Cristo, fra le città più importanti della Britannia. Nel Medioevo, malgrado la vicinanza di due città rivali, Saint Albans (Verulamium) e Colchester (Camulodunum), Londra continuò il suo sviluppo, e nel VII secolo divenne capitale del regno di Essex. Nell'VIII secolo era già il primo centro urbano del paese nonostante le incursioni e le distruzioni degli scandinavi. In seguito, fu contesa dai re anglosassoni e danesi, e venne sottoposta a ripetuti assedi.

All'epoca dei grandi imperi, danese, normanno e angioino, sviluppò la sua «vocazione continentale», che si esasperò sotto le dinastie dei Tudor e degli Stuart. Il «boom» demografico esplose nel XVI secolo: dai centomila abitanti circa del periodo del regno di Enrico VIII (1491-1547) si arrivò a quasi mezzo milione alla metà del XVII secolo (circa un decimo di tutta la popolazione inglese). Dopo il gigantesco incendio del 1666, che distrusse i quattro quinti delle abitazioni, iniziò una ricostruzione che teneva conto delle nuove necessità urbanistiche. Si può dire che in quel periodo si creò lo schema di quella che doveva diventare la terza città nel mondo e la capitale non solo di uno Stato, ma di un vastissimo impero.

Cosa fare a Londra? Bella domanda: anzitutto mangiare almeno una volta in un tipico ristorante inglese. Tra le "specialità gastronomiche" vanno segnalate il roastbeaf, lo sheperspie (carne trita cotta ricoperta da purea di patate) e lo steak and kidney pie (pezzetti di carne e rognone ricoperti da una crosta di pane). Vale la pena di programmare almeno una cena in un ristorante esotico: Londra ne conta un'infinità, specializzati in cucina cinese, coreana, indiana, russa; il costo minimo è di circa 25 euro a testa. Se volete fare dello sport, trascorrete almeno un pomeriggio in un parco inglese. Per chi ama il ballo e la disco music o il jazz, sono a disposizione centinaia di club che sono privati solo formalmente. Si può diventare soci pagando all'ingresso un'iscrizione relativamente modica.

Londra ha numerosi templi consacrati alla musica seria; i tre principali sono il Covent Garden, The Royal Albert Hall e il Barbican Center: per avere un posto occorre prenotare con anticipo. Nei negozi inglesi non chiedete sconti. Per lo shopping poche sono in verità le vere «occasioni» soprattutto per il cambio sfavorevole. Quasi tutti gli italiani si rivolgono al Westaway Westaway, un negozio povero d'aspetto ma a buon mercato (almeno per il cachemire). Si trova di fronte al British Museum. Il mercatino di Portobello (ogni sabato) merita comunque una visita, anche se non è più possibile fare buoni affari. Tra i tipici prodotti inglesi sono da segnalare le scarpe Churc, i soprabiti Burberrys, gli ombrelli Fox e i cappelli di Lock. Per un sabato pomeriggio di sport, si può scegliere tra incontri di calcio, rugby e corse di cani e cavalli.
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Cosa vedere a Londra? Se non si dispone di molto tempo, rassegnamoci a perdere parecchie delle cose interessanti di cui è ricca questa grande città. Importante è la visita alla Torre di Londra, un luogo ricco di suggestioni. Un consiglio: evitate la domenica, giorno in cui è letteralmente invasa dai visitatori. La Torre è costituita da un complesso e imponente sistema difensivo e vi permetterà di fare un tuffo nel tormentato e sanguinario passato della storia inglese. Un'altra visita da compiere è quella al Tower Bridge (il Ponte della Torre) aperto al pubblico dal 1982. Dalla sua sommità si gode un'impagabile vista del Tamigi e di Londra.

Da non perdere poi è il British Museum, considerato uno dei più preziosi musei del mondo sia per la varietà, sia per la qualità del materiale raccolto. Come quasi tutti i musei inglesi è aperto tutti i giorni della settimana, domenica mattina compresa. Dal British Museum si deve passare al Parlamento, grandioso edificio che sorge sui resti dell'antico Palazzo Reale ed è ricostruito in ornatissimo stile gotico. Il Parlamento è dominato, sul lato ovest, dalla famosa Torre dell'Orologio, simbolo della città. Le ore sono battute dal Big Ben, un carillon ormai noto in tutto il mondo.
Altri appuntamenti da non perdere: l'Abbazia di Westminster; la National Gallery (e Trafalgar Square); Buckingham Palace, la dimora della famiglia reale (con il cambio della guardia); il MalI e Hyde Park Corner; la Tate Gallery; il Victoria and Albert Museum; il Science Museum, e infine la St. Paul's Cathedral, e poi il nuovissimo Millenium Dome con la sua struttura avveniristica e le sue colossali dimensioni.
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Data: 26 Ottobre 2008
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