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Carnevale Campania

Le sfilate di Carnevale più belle

Date e programmi di tutti i Carnevali in Campania

Il Carnevale di Agropoli

Carnevale di Agropoli
» Date e programma 2016

Dal 07 Febbraio 2016
al 09 Febbraio 2016 *

* Date non continuative!

Il Carnevale di Caiazzo

Carnevale di Caiazzo
» Date e programma 2016

Dal 07 Febbraio 2016
al 09 Febbraio 2016 *

* Date non continuative!

Il Carnevale di Limatola

Carnevale di Limatola
» Date e programma 2016

Dal 31 Gennaio 2016
al 09 Febbraio 2016 *

* Date non continuative!

Il Carnevale di Maiori

Carnevale di Maiori
» Date e programma 2016

Dal 31 Gennaio 2016
al 14 Febbraio 2016 *

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Il Carnevale di Saviano

Carnevale di Saviano
» Date e programma 2016

Dal 17 Gennaio 2016
al 09 Febbraio 2016 *

* Date non continuative!

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Maschere, tradizioni e feste del Carnevale della Campania

Per trovare la maschera più antica del Carnevale italiano dobbiamo scendere lungo la rotta dello Stivale per arrivare in Campania, terra di Pulcinella. Le sue origini si perdono nel tempo fino a risalire all'epoca dell'Impero Romano. Un lungo viaggio a ritroso che ha consentito al personaggio di colonizzare paesi e costumi. Re della Commedia dell'Arte con i suoi vizi e le virtù ed emblema della classe borghese napoletana, ha assunto identità diverse in base alla cultura da cui ha assorbito, cedendone, le caratteristiche. In Germania lo si trova con il doppio nome di Pulzinella e I-lanswurst, vale a dire Giovanni Salsiccia, in Inghilterra, occultato sotto le vesti ancor più provocatorie di corsaro con un debole per il gentil sesso, si fa chiamare Punch, in Spagna assume i connotati di Don Chiristoval Polichinela. Il nome olandese appare del tutto estraneo, Tonelgeek, ma l'apparenza inganna. Grattando un po' la scorza ne esce sempre lui, Pulcinella. Un punto in più a favore della sua versatilità che lo rende adattabile ad ogni parte gli si voglia far recitare, dal magistrato, al servo. Insieme ad Arlecchino, la maschera napoletana di Pulcinella è simbolo ovunque del carnevale italiano.

Tartaglia è il simbolo del napoletano corpulento e goffo che ha un difetto importante, incespica nelle parole e non riesce a farsi capire. Quando succede si arrabbia moltissimo al punto di prendersela con tutti coloro che gli stanno attorno. Ma più si arrabbia, più balbetta. Poi è miope come dimostrano gli spessi occhiali che porta sul naso ed anche un po' sordo. Nata nel '600 la maschera di Tartaglia spesso si affianca a quella di Pulcinella ne ruolo di giudice, notaio, farmacista, avvocato o anche domestico. Scaramuccia è un fanfarone vanitoso che vesta di nero imitando l'uniforme degli spagnoli di stanza a Napoli. A renderlo famosa è stato l'attore Tiberio Fiorilli che, verso il 1640, lo rappresentò in Francia, dove la maschera divenne famosa con il nome di Scaramouche. Tipici del carnevale di Teora sono gli squacqualacchiun, termine che potrebbe derivare dalla voce dialettale "squacquarat" che significa 'trasandato'. La loro origine si perde nei riti dei Baccanali e del culto di Dioniso simbolo di ebbrezza, gioia, evasione, libertà.

Quando è nato, il Carnevale di Villa Literno si concentrava sul pupazzo di paglia vestito e adagiato su un letto circondato dai paesani che ne piangevano il ricordo. Nel tempo quel cerimoniale si è strutturato fino a raggiungere le dimensioni di vere e proprie sfilate con tanto di corte di cavalli e asini. Dopo l'intervallo imposto dal secondo conflitto mondiale, la tradizione ha ripreso il suo corso modificandosi nel tempo. Oggi è supportata da un gruppo molto attivo di giovani volontari che l'hanno arricchita di carri allegorici che attirano molti turisti. Info: www.carnevale.villaliterno.eu

Oltre 130 edizioni caratterizzano il Carnevale di Capua (Caserta). A far scintillare gli occhi degli spettatori sono le luminari ed gli imponenti carri allegorici che danno spazio e vita alla fantasia degli organizzatori. Info: www.capuaonline.com

Ad Agropoli (Salerno) si svolge il carnevale più spettacolare della Campania. Il simbolo scelto per rappresentarlo è il Saraceno, ispirato al pirata Kair el-Din, detto anche Barbarossa, che nel XVI secolo invase ad Agropoli. La spada è sguainata con stelle filanti e coriandoli per restituire alla città il piacere di osteggiare le brutalità con le risate. Info: www.carnevalediagropoli.it

Protagonisti del Carnevale di Striano (Napoli) sono i carri allegorici, maestosi e realizzati in carta pesta per onorare in questo modo il gemellaggio con il carnevale di Viareggio. Info: www.carnevalestrianese.it

Il Carnevale di Paternopoli (Avellino) si deve ad Alfonso Basile, residente in città che costruì nel corso di una edizione, una grossa nave. I paesani la considerarono una sorta di "nave della speranza" dedicata ai tanti che scelsero all'epoca la via dell'emigrazione verso le Americhe. La nave piacque talmente che da quel momento si decise di dedicare le sfilate al tema “La scoperta dell’America” coinvolgendo i personaggi che realizzarono realmente l'impresa. Oggi la tradizione prosegue. Info: www.paternopolionline.it

Ritmo prediletto del Carnevale di Montemarano (Avelllino) è la tarantella che libera da ogni inibizione e allontana il male. Info: www.carnevaledimontemarano.it

Il Carnevale di Castelvetere (Avevellino) risale al 1683 e nasce dalla rivalità artigianale innescata dagli artigiani di Castello e della Pianura, mossi dalla volontà di prendere in giro i personaggi di spicco della fazione avversaria. Tra gli anni ’60 e ’70 il Carnevale castelveterese raggiunse il suo culmine. Poi, dal '70 in poi, le due fazioni si sono unite per dare vita ad un unico gruppo carnevalesco. Sui ritmi della tarantella si chiude la parentesi del Carnevale.

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