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Localitą lago di Bolsena Lazio

Cittą da visitare sul Lago di Bolsena

Itinerario sul Lago di Bolsena, cosa vedere

Quinto in Italia per dimensioni, il lago di Bolsena si trova nel territorio della provincia di Viterbo, nell’alto Lazio, al confine con le regioni di Toscana e Umbria. La sua forma ovale, tipica anche per l’origine vulcanica (è il più grande di questo genere in Europa), si estende per una superficie di circa 113 chilometri quadrati e ha una profondità media che si aggira sugli 80 metri.

Basse e sabbiose, le coste del lago sono caratterizzate da una sabbia nerastra, colore dovuto a ciò che rimane degli antichi vulcani; in altri tratti si presentano invece piuttosto paludose.

Passeggiando alla scoperta di questo bell’angolo d’Italia se ne possono ammirare i centri abitati, ricchi di storia e tradizioni, sia quelli affacciati sulle sponde del bacino che quelli abbarbicati sui crinali dei Volsini, gruppo montuoso di origine vulcanica.

L’itinerario parte dalla città che ha dato il nome al bacino lacustre. Adagiata lungo la sponda orientale dell’omonimo lago, Bolsena è famosa per l’antico borgo medievale, ben conservato, che accoglie la collegiata di Santa Cristina costruita nell’XI° secolo in stile romanico: al suo interno vi sono splendide opere di Benedetto Buglioni e una cappella affrescata a fine 1400 da Giovanni de’ Ferrarris da Mondovì. Fra i monumenti e i luoghi d’interesse da non perdere vi è la Rocca Monaldeschi della Cervara, fatta costruire per fortificare i borghi dalle incursioni dei barbari, che oggi ospita il museo territoriale del lago di Bolsena. Altrettanto interessanti sono Palazzo Cozza Crispo, ribattezzato del Drago, fra i più suggestivi edifici del ‘500 di tutto il Lazio; la fontana San Rocco voluta dal cardinale Giovanni de’ Medici, famosa perché l’acqua che vi sgorga sarebbe miracolosa; le catacombe di Santa Cristina. Il grazioso villaggio di Bolsena, abitato in inverno da qualche migliaia di persone, lega da sempre il suo nome anche ai fedeli e ai pellegrini che per molti secoli hanno transitato in queste zone provenienti da nord e diretti verso la capitale sulla via Francigena.

Da Bolsena si procede in senso orario verso Montefiascone, che vanta anche il più bel panorama d’insieme sul lago. Situato a 590 metri sul livello del mare, questo centro della provincia di Viterbo si erge sul colle più alto dei monti Volsini. Le sue origini si fanno risalire al periodo dell’alto Medioevo e durante l’VIII° secolo divenne anche un importante possedimento della chiesa. La chiesa di San Flaviano è una delle architetture religiose più interessanti della cittadina: al suo interno sono infatti custoditi alcuni prestigiosi affreschi di scuola romana e toscana del XIV° secolo, la cattedra di Urbano IV° e la tomba del prelato tedesco Fugger. Da visitare anche la cattedrale di Santa Margherita dedicata ad una giovane donna morta per la fede cristiana le cui spoglie giunsero misteriosamente su questi colli da Antiochia. Alla realizzazione dell’edificio parteciparono artisti come il Bramante (che pare ne disegnò la pianta ottagonale) e Antonio Sangallo il Giovane. Oggi, simbolo della città, è la vasta e maestosa cupola della cattedrale. Il panorama di Montefiascone è caratterizzato anche dall’omonima rocca, conosciuta come “dei papi”: edificata nel punto più alto della città, nel tempo divenne anche meta scelta dai religiosi costretti a fuggire da Roma assediata. Degne di nota sono anche la chiesa in stile romanico di Sant’Andrea e Porta Aldrovandi da cui si accede al vecchio borgo al palazzo comunale. Se siete appassionati di prodotti gastronomici non dimenticate di acquistare almeno una bottiglia di olio extra vergine d’oliva e di vino Est!Est!!Est!!!, un bianco DOC dal colore paglierino brillante. Secondo una leggenda, il nome di questo vino deriverebbe da un episodio che vide protagonista Johannes Defuk, vescovo al seguito di Enrico V° di Germania diretto verso Roma nel 1111 per ricevere la corona del Sacro Romano Impero. Intenditore di vini, il vescovo era solito mandare in avanscoperta un suo incaricato alla ricerca dei vini più pregiati: una volta trovati, il segnale convenuto per indicarne la presenza era la scritta Est (ovvero c’è) sulla porta d’ingresso del locale. In una taverna di Montefiascone, il coppiere del vescovo ne assaporò uno talmente eccezionale da scrivere per ben tre volte, e con tanto di punti esclamativi come rafforzativo, Est!Est!!Est!!! Il vescovo, riconoscente, tornò a Montefiascone dove vi rimase sino alla morte: ad accogliere la sua sepoltura è la chiesa di San Flaviano.

Il tour procede in direzione di Marta, caratteristico villaggio di pescatori nonché principale porto del lago di Bolsena. Conosciuto anche per il vino DOC Cannaiola, l’ottima cucina e la tradizionale festa popolare “Barabbata”, questo borgo medievale è un grazioso insieme di vicoli e piazzette arroccati attorno alla Torre dell’Orologio, monumento alto circa 21 metri, con forma ottagonale costruita su un basamento tronco piramidale. Risalente a prima del XII° secolo, la torre venne distrutta e poi riedificata. Fra i luoghi di culto da visitare vi sono la chiesa della Madonna del Castagno, la collegiata dei santi Marta e Biagio e il santuario della Madonna del Monte che si trova sulla cima di un colle, nei pressi del centro abitato cittadino. Le belle case in tufo si affacciano su scalinate e angoli suggestivi mentre a dominare il panorama sono anche i resti della Rocca fatta costruire attorno al 1260 da papa Urbano IV°.

Il pittoresco promontorio che si allunga verso il lago ospita Capodimonte, anch’esso un antico borgo arroccato. Considerato la perla del lago di Bolsena, questo centro abitato è celebre per le bellezze naturali e i tanti luoghi da visitare. A fare da protagonista è la Rocca Farnese, a pianta ottagonale, ma anche la bella isola Bisentina che permette un’interessante escursione grazie all’efficiente servizio di motoscafi che la collega al paese. Per gli appassionati di archeologia merita una visita anche il parco naturalistico di Monte Bisenzio abitato, in tempi antichi, da etruschi e romani. Bello anche il museo della navigazione “La piroga di faggio” che custodisce al suo interno una piroga ricavata da un unico tronco di questa specie arborea: fu ritrovata sul fondale del lago di Bolsena e risalirebbe all’età del bronzo. Fra gli edifici religiosi consigliamo una visita alla chiesa collegiata di Santa Maria Assunta, collocata vicino a Palazzo Farnese, che ospita il dipinto della Madonna delle Grazie, opera del pittore Sebastiano Conca o forse di un allievo della sua scuola. Squisite anche le specialità gastronomiche che si possono assaporare a Capodimonte: dalla pasta in brodo di Tinca alla “sbroscia” (zuppa di pesce locale) sino al coregone al cartoccio.

L’itinerario procede verso Valentano, comune con la tipica architettura medievale dagli edifici in tufo. Situato a sud est del lago di Bolsena, è circondato dai monti Amiata e Cimini offrendo così un paesaggio incantevole a chi lo ammira. Qui sono davvero tanti i luoghi da visitare: Palazzo Comunale, in stile rinascimentale; Porta Magenta, chiamata anche “La porta del Mascherone” per via della faccia con la lingua di fuori che vi è scolpita; Palazzo Cruciani, in via Carlo Alberto; Palazzo dei Vitozzi con le belle finestre incorniciate da pietra vulcanica. Altrettanto interessanti le opere di architettura religiosa fra cui spiccano la chiesa di San Giovanni Apostolo e Evangelista del XII° secolo, la chiesa di Santa Maria che ospita un bell’affresco della Madonna della Rosa e il santuario della Madonna della Salute fondato verso il 1470.

Da Valentano si raggiunge Gradoli, situata su uno sperone di tufo. Questo comune posto sulle colline nord occidentali del lago, è, fra le altre cose, terra di produzione di ottimi vini DOC come l’Aleatico e l’Aleatico liquoroso. Il suo principale monumento è ancora Palazzo Farnese, costruzione del ‘500 progettata da Antonio da Sangallo il Giovane per il soggiorno estivo della famiglia da cui prende nome e per il pontefice Paolo III°. Nei suoi locali si trova anche il Museo del Costume Farnesiano, inaugurato nel 1998: ospita abiti, armi, utensili domestici, gioielli e armature di ogni genere. Da visitare ci sono inoltre la chiesa di Santa Maria Maddalena costruita in stile barocco; quelle di San Giovanni e della Pietà, sconsacrate (ora adibite a abitazioni private); la chiesa di San Vittore in aperta campagna; quella di San Magno, sulle rive del lago di Bolsena, costruita dall’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Sulla SS74 si trova Grotte di Castro, piccola località della provincia di Viterbo, dove meritano una visita il Palazzo Comunale costruito nel XVI° secolo e caratterizzato da una scala doppia a due rampe sulla facciata, il Museo Archeologico, la Fontana Grande e la Necropoli delle Pianezze. Quest’ultima, datata attorno al VII° secolo, si trova a est del centro storico e ospita diverse tombe scavate nel tufo. Molto suggestiva anche la basilica di Santa Maria del Suffragio, in stile barocco, che nel sotterraneo accoglie un piccolo museo. Se ci capitate nella seconda metà di Luglio non perdete la manifestazione enogastronomica “I Sapori del Borgo”, una gustosa passeggiata per il centro storico con assaggi della cucina tipica fatta con ingredienti genuini e antiche ricette.

Proseguendo per poco meno di 5 chilometri sempre sulla SS74 si raggiunge San Lorenzo Nuovo, grazioso borgo situato all’incrocio fra la Cassia e la Maremmana, a una quarantina di km da Viterbo. La posizione geografica della cittadina, che si distingue per l’impianto urbanistico settecentesco, è perfetto punto di partenza per escursioni turistiche e naturalistiche. Da non perdere la chiesa di San Lorenzo che si eleva con i suoi 34 metri sulla piazza ottagonale.

Per concludere l’itinerario alla scoperta del lago di Bolsena si devono ricordare anche le due belle isole che si trovano nelle sue acque. L’isola Bisentina, con i suoi 17 ettari, fa parte del territorio di Capodimonte e si trova nella parte occidentale del bacino lacustre. Ospita ben sette edifici religiosi, costruiti fra XV° e XVI° secolo, e splendidi giardini. Fra le chiese da visitare ci sono quella di Santa Caterina, a pianta ottagonale, intonacata ma con pochi affreschi (detta anche “della Ronchina” perché un dipinto raffigura la Rocca di Capodimonte); San Francesco, la più antica; Monte Calvario o del Crocifisso con un affresco del ‘400 che ritrae Cristo con i santi, La Madonna e San Giovanni Evangelista.

L’altra isola, la Martana, prende il nome dal limitrofo paesino di Marta e si trova sul lato meridionale del lago di Bolsena: la sua forma a mezzaluna si estende per circa 10 ettari e offre dei panorami a dir poco suggestivi sul bacino lacustre. Una tradizione vuole che in questo territorio, all’epoca della dominazione dei Goti, sia stata segregata la regina Amalasunta poi uccisa per conto del consorte Teodato. Quest’isolotto ospita un’abitazione privata. Attualmente non è però possibile effettuare la visita di Martana.

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