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Viaggio nel sud della Transilvania: le cittą medievali

Il sud della Transilvania reca l'impronta della civiltà "sassone" durante nove secoli di dominio e sede delle meravigliose città medievali.

La città di Sibiu è appare nei documenti con il nome di Cibinium. I primi coloni tedeschi vi si stabilirono nel 1150. Essi chiamarono la città Hermannsdorf poi Hermannstadt, mentre la popolazione romena la chiamò Sibiu. In difesa dei continui attacchi ottomani la città costruì fortificazioni immense con ben 39 cannoni. tanto da venir considerata la più forte città della Transilvania. Oggi a Sibiu possiamo ammirare l'edificio barocco che ospita il Museo Brukenthal. Il Barone Samuel costruire il palazzo nel 1787. Un grande amante dell'arte, egli collezionò quadri degli artisti fiamminghi, olandesi, tedeschi e francesi, libri rari e altre opere d'arte al fine di esporle al museo. Rappresentativa per Sibiu è la Torre del Consiglio costruita tra il Duecento, e il Trecento. Essa fu distrutta nel terremoto del 1568 e ricostruita nel 1588 ma conserva il suo aspetto dal 1826. La torre offre uno stupendo panorama sulla città. Accanto ad essa c'è la Chiesa Evangelica, edificata sulle fondamenta, di una basilica romana e dedicata alla Madonna. All'interno si trovano un bellissimo affresco raffigurante hi Crocefissione. la più grande pittura murale della Transilvania, realizzata nel 1445 da Johannes de Rosenau, e un organo barocco del 1672. Ogni anno a Sibiu si svolge un prestigioso festival di teatro simile a quelle di Avignone.

Braşov, conosciuta dal 1235 col nome di Corona, la città fu chiamata Kronstadt dai colonizzatori tedeschi. Protetta dal suo rilievo montuoso. Brasov si sviluppa intorno alla piazza centrale e alla chiesa di Santa Maria. diventando la città dei mercanti e degli artigiani. La cintura di fortificazioni rende Braşov una delle più rafforzate città medievali della Transilvania. Nel corso degli anni, Braşov si trasformò in una città moderna che conserva ancora le rovine dell'antico muro di difesa e alcune torri: il Bastione dei Sarti, la Torre Bianca, la Torre Nera, la Porta Caterina in stile gotico e la Porta Scheilor in stile barocco. Rappresentativa per la città è la Chiesa Nera la più grande chiesa gotica della Romania, chiamata così a causa di un forte incendio scoppiato nel 1689 che ha graziato nell'interno solamente la bellissima pittura nella lunetta del portale sud. L'esterno conserva sui contrafforti del coro e dell'abside statue gotiche collocate sotto baldacchini.

Alba Iulia costruita fra gli anni 1716-1735 estesa su un vasto territorio, si sovrappone all'antica Apulum Tra Sette e Ottocento Alba Iulia fu il centro militare della Transilvania e magazzino generale d'armamento. L'ingresso alla città dei sette bastioni è strutturato in sei porte ornate con statue e rilievi eseguiti da vari scultori sotto la direzione di Johan Konig. All'interno della città si trovano la Cattedrale Romano-Cattolica eretta nel Duecento. il Palazzo Principesco, la residenza di Michele il Bravo durante la prima unione politica dei Principati Romeni e la Biblioteca Bathyaneum, l'ex-chiesa barocca dei trinitari famosa in tutto il mondo per le sue valorosissime collezioni di opere stampate e manoscritti rari.

Tirgu-Mures (Târgu Mureş) è situata nella parte orientale della Depressione Transilvana, la città è attestata in un documento del 1332, quando viene ricordata sotto il nome di Novum Forum Syculorum (Il Nuovo Borgo dei Sederi). La città si sviluppò velocemente, diventando il principale centro tubano e commerciale della zona. Dopo l'incendio degli inizi del Seicento fu ricostruita e si trasformò in un importante centro culturale. Durante gli eventi del 1845 vi ebbero luogo dei movimenti rivoluzionari. La città medievale fu costruita nel Quattrocento e poi rifatta nel Seicento. Era circondata da una cinta di mura con sette torri di difesa di cui sei portavano i nomi delle gilde a cui appartenevano, mentre la settima era il bastione della porta d'ingresso. Dentro si trova la Chiesa Riformata, edificata in stile gotico dai frati francescani. Al centro della città si trova il Palazzo della Cultura, edificio monumentale con interessanti ornamenti esterni, concepito in stile secession dagli architetti Komor Marcell e Jakab Deszo. Il Palazzo ospita il Museo di Storia e il Museo d'Arte. In un bellissimo edificio in stile empire si trova la Biblioteca Teleky-Bolyai che contiene 40.000 libri antichi e manoscritti rari, nonché un ricco fondo archivistico.

Medias (Mediaş) Nel 1267 tra i colli delle Tarmave è menzionato un abitato rurale, che si sviluppò dopo la colonizzazione dei sassoni, nel 1359. La città diventò famosa come importante centro artigianale e commerciale. Nel 1571 vi fu eletto il Principe della Transilvania, Stefano Bathory e nel 1773 Mediaş fu visitata dall'imperatore Giuseppe II. La più importante figura della rivoluzione del 1848 a Medias è Stephan Ludwig Roth, la cui casa-museo si trova nel centro della città. Importanti punti d'interesse turistico sono la Rocca eretta tra il Trecento e il Cinquecento, la Chiesa Evangelica di S. Margherita, che contiene delle valorose pitture gotiche e il Monastero Francescano, oggi sede del Museo Municipale. Fonte: Autorità Nazionale per il Turismo
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