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Cosa vedere in Romania: Chiese, castelli e palazzi

Romania, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In Transilvania si trovano oltre 100 abitati sassoni tipici dei primi secoli del secondo millennio. Essi dovevano ostacolare le invasioni turche e tartare, per cui la zona centrale, dove si trova la chiesa, fu rafforzata con mura di difesa. Ci si poteva rifugiare l'intera popolazione dell'abitato rurale. Le modalità di fortificazione delle chiese sassoni sono diverse, ciascuna comunità avendo uno stile specifico. I siti sassoni transilvani sono monumenti di architettura unici in Europa. Sull'elenco dell'UNESCO ci sono sette simili chiese fortificate: Biertan, Calnic, Darjiu. Prejmer, Saschiz, Valea Viilor e Viscri. A Biertan, località situata a 8 km dall'autostrada principale che collega le città di Media, e Sighisoara, si trova una delle più solide chiese fortificate transilvane. Costruita in stile tardogotico (1492-1524), essa ha tre cinte di mura, sei torri di difesa e tre bastioni. Gli stalli e la sagrestia sono l'opera del maestro Johannes Reychmuth e il pulpito è scolpito da un solo blocco di pietra. Intorno alla chiesa si trovano parecchie torri: la Torre dell'Orologio, la Torre delle Campane. la Torre della Porta e la Torre del Lardo. C'è anche una torre detta la Prigione. in cui coloro che volevano divorziare venivano chiusi per un mese, tempo in cui erano costretti a condividere lo stesso letto e gli stessi piatti; trascorso questo periodo. potevano prendere la decisione finale.

Vicino a Brasov si trovano altre due chiese fortificate: Harman e Prejmer. La chiesa di Harman fu costruita dai frati cistercensi tra 1280-1290. L'insieme subì trasformazioni in stile gotico e intorno ad esso furono costruite potenti mura di difesa previste con bastioni quadrati. Sono notevoli i dipinti della cappella funeraria raffiguranti il Giudizio Universale ed eseguiti tra gli anni 1460-1470. Nelle stanze del recinto fortificato si potevano rifugiare tutte le famiglie del villaggio in caso di assedio. A solo pochi chilometri di distanza c'è la più alta chiesa di Prejmer. Le fondamenta della basilica furono gettate dai cavalieri teutonici nel Duecento. poi la costruzione fu continuata dalla comunità sassone locale. Le mura sono solide, alte 14 m e larghe 5-6 m. La chiesa contiene il più antico organo della Transilvania e un altro organo del 1803.

Una delle più interessanti chiese fortificate sassoni si trova a Viscri. Essa domina la zona ed è costruita con due cinte di mura con quattro torri di difesa, di cui la più grande fu eretta nel 1494. Nella Chiesa Evangelica di Viscri si trova un museo delle tradizioni sassoni e vi vengono celebrate messe ogni due settimane. Vicino a Medias (Mediaş), a Mosna, si trova un'interessante chiesa fortificata costruita in stile tardogotico con bellissime decorazioni. Nel recinto fortificato si trovano una capella gotica trecentesca e un campanile monumentale. Sempre in questa zona a Valea Villor c'è la chiesa di S. Pietro che risale al Duecento, Il doppio sistema di fortificazioni, nonché la torre occidentale che domina le costruzioni circostanti, furono aggiunti fra il 400 e il 500. L'altare, il sacrofonte e gli altri stalli risalgono al 700, Vicino a Sighisoara si trova la Chiesa Evangelica di Saschiz, una chiesa campagnola costruita tra il 300 e il 400 e rafforzata con torri. Essa si distingue per lo stile della costruzione con una sola navata, un coro allungato e un'abside poligonale. Un'altra chiesa fortificata si erige vicino a Sibiu, nella località di Cristian. Inizialmente una chiesa romanica, fu rifatta in stile gotico. Il coro è fiancheggiato da due cappelle e la fortificazione ha due recinti concentrici con torri cinquecentesche. Questi monumenti ospitano convegni, ma anche concerti di musica medievale, rinascimentale e barocca. In futuro vi arranno luogo corsi estivi di storia dell'arte e manifestazioni scientifiche.

Le famiglie aristocratiche di Romania svolsero un'attività di mecenatismo artistico e fecero costruire monumenti laici e religiosi. Ci sono numerosi castelli medievali e palazzi sul territorio romeno. Bran, costruito nel 200 è forse il castello della Romania più conosciuto nell'Occidente (il castello di Dracula). Situato al confine tra i due principati romeni, la Valacchia e la Transilvania, il castello aveva una grande importanza strategica. Dopo il 1918, l'amministrazione della città di Brasov lo regalò alla Regina Maria, che lo trasformò in una residenza romantica. Un altro celebre castello è quello della dinastia di Corvin. Il più grande dei castelli di Romania, esso fu residenza dei Corvin. Nel 1409, il re Sigismundo consegnò la regione di Hunedoara a Voicu Corvin. Suo figlio, lancu, fece rifare la fortezza tra il 1440 e il 1453. Le sale dell'imponente castello ospitano collezioni d'armi antiche e un Museo Etnografico.

Dei palazzi ottocenteschi il Castello di Peles, costruito dal re Carlo I tra gli anni 1875-1914, è il più elegante. La sua architettura è dominata dallo stile neo-rinascimentale tedesco con influenze barocche. Nelle sue sale sono esposti mobili d'epoca, dipinti, collezioni d'armi e arazzi. Il Palazzo Reale è uno dei palazzi di Bucarest, la cui storia è legata al re Carlo I. Dopo l'unione dei principati di Moldavia e di Valacchia il nuovo, poco contento dell'aspetto dell'edificio, gli diede il suo aspetto attuale. Della stessa epoca è il Palazzo Sutu. Costruito nel 1835, il Palazzo Sutu ospita oggi il Museo della Città di Bucarest. Il più celebre per le sue dimensioni e nello stesso tempo per le controversie che suscitò con la sua costruzione è il Palazzo del Parlamento. La costruzione, incominciata nel 1984, ha 6 livelli e 21 complessi di gabinetti, salotti, sale di ricevimento. le sale del Senato e della Camera dei Deputati. la Sala delle Colonne e il Centro Internazionale di Conferenze. Ci sono, inoltre. un teatro e una galleria d'arte contemporanea aperti nell'ala dove erano gli appartamenti della famiglia Ceausescu. Al piano superiore si trovano una biblioteca, uno spazio media, una caffetteria e un grosso terrazzo. Fonte: Autorità Nazionale per il Turismo
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