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Le foto di cosa vedere e visitare a Romania

Timisoara, Iasi, Cluj-Napoca, Oradea e Constanta

Iniziamo la nostra guida sulle città della Romania da Timişoara detta la piccola Vienna. Chi passeggia per il suo centro, percorrendo le vie intorno alla Piazza dell'Unità e guardando gli edifici barocchi, capirà perché la città viene soprannominata così. Terra della Rivoluzione nel 1989, questa la città riportò la Romania fra le democrazie europee.
Situata nel punto d'incontro tra i Balcani e l'Europa Centrale, questa città cosmopolita è piena di dinamismo. Le sue tre principali attrazioni sono la Piazza della Vittoria, la Piazza della Libertà e la Piazza dell'unità. Collocata vicino al fiume Bega, la Piazza della Vittoria è circondata da edifici costruiti all'inizio del Novecento. E' qui la sede della Cattedrale Metropolitana Ortodossa con un'architettura influenzata dallo stile bizantino. Nel sotterraneo dell'edificio si trova la Collezione della Metropolia Ortodossa. L'edificio più rappresentativo della Piazza della Libertà è il Vecchio Municipio degli anni 1731-1734. Sede oggi dell'Accademia di Musica, questa costruzione barocca fu edificata secondo i progetti di Pietro del Bonzo. La Piazza dell'Unità è uno dei posti più affascinanti di Timisoara. Qui si trovano il Liceo "Nicolas Lenau" costruito nel 1761, la Collezione del Vicariato Ortodosso Serbo, il Palazzo della Vecchia Prefettura e la Cattedrale Romano-Cattolica.

Iaşi detta la città delle sette colline, ex-capitale del Principato Moldavo, è una delle città che possiedono una vera vocazione per la storia. Grazie al suo grande numero di monasteri, monumenti e case musei, essa costituisce un vero e proprio museo nazionale. Qui si trovano la chiesa di Trei Ierarhi (Tre Gerarchi), celebre per la sua dentellatura di pietra con oltre 30 registri di motivi decorativi diversi, la Cattedrale Metropolitana, un edificio monumentale il cui stile architettonico è ispirato alle forme tardo-rinascimentali italiane e la chiesa di Sfântul Nicolae Domnesc (la chiesa principesca di S. Nicola), dove per tre secoli furono coronati i principi moldavi. Il monumento più rappresentativo della città resta però il Palazzo della Cultura, costruito all'inizio del Novecento dall'architetto I. D. Berindei.

Cluj-Napoca, è uno dei più importanti centri economici e culturali romeni, è situato nella parte di nord-ovest della Romania. nel centro della provincia storica della Transilvania. I daci fondarono qui un centro con un importante ruolo strategico che dopo la conquista romana si trasformò nella città di Napoca, attestata nel 108 d.C. Dall'XI secolo l'intera zona fu annessa al Regno Ungherese. Dopo l'invasione tartara del 1241, il re Carlo Roberto d'Angiò le conferì il titolo di città libera. Quando Matei Colvin, nato a Cluj, diventò re d'Ungheria, la sua città natia sfruttò questo vantaggio. Fedele al suo passato, la città continua ad essere un focolaio di cultura. Gli edifici contrastano per la loro mescolanza fra stile barocco. gotico e rinascimentale. Lo spazio è dominato dalla chiesa di San Michele, uno dei più bei monumenti gotici della Transilvania. L'altare rappresenta la parte più antica, costruito intorno al 1390. La volta stellata, le vetrate e le sculture spiccano per la loro bellezza e maestosità. Il Palmo Banffy ospita oggi il Museo Nazionale d'Arte. Tra il 1774 e il 1785 un architetto sassone, Johann Eberhardt Blaumann, costruì il palazzo per la famiglia del governatore Banffy. Le opere d'arte del museo includono lavori dal Cinquecento fino ai nostri giorni.

Oradea (in italiano Gran Varadino) viene menzionata per la prima volta (Varadinum) nel 1113 in un diploma dell'abbazia benedittina di Zobor, in cui appare il nome del vescovo Syxtus Varadiensis. La rocca di Oradea, le cui rovine si possono vedere ancora oggi, fu costruita dal re Ladislao I (1077-1095), che decise di far edificare un monastero in onore della Madonna. Intorno all'antica rocca di forma irregolare, fu costruita una nuova rocca pentagonale col ruolo di proteggere gli edifici interni. Nel Cinquecento cominciarono i lavori per le fortificazioni. La zona centrale della città ha un grande valore storico, culturale e architettonico. Il Palazzo Barocco è composto da tre complessi di edifici e ospita il Museo della Regione dei fiumi Cris. E' diviso in quattro sezioni: storia, arte, etnografia e scienze naturali. Lo stile barocco è presente anche nell'architettura della Chiesa con Luna costruita nel 1790. Il meccanismo dell'orologio fu installato nel 1793: una sfera di 3 m di diametro, metà dorata e metà nera, caratterizzata da un movimento a fasi lunari. La più grande chiesa barocca romena è la Cattedrale Romano-Cattolica eretta tra gli anni 1750-1779. Le influenze del movimento artistico del pittore Gustav Klimt, che mettono in risalto le ornamentazioni geometriche, si ritrovano nel complesso dell'Aquila Nera formato dal palazzo e dalla galleria commerciale a forma di "Y" ricoperta di vetrate. Qui ci sono un albergo, dei caffè, dei negozi e un cinema.

Constanza (o Constanta o Constanţa) l'antica Tomis fu fondata nel VII secolo a.C. dai greci di Mileto. Nel 1° secolo a.C. passò sotto dominio romano e conobbe il suo periodo di massimo sviluppo economico e politico. Qui vi fu fondato un vescovato subordinato direttamente a Bisanzio, ma nel 680 la città cedette agli attacchi degli avari. Nel XI secolo l'antico porto della città è menzionato col nome di Constantia, denominazione che si mantenne fino ad oggi. La bella città antica subì il dominio ottomano e si trasformò in un piccolo abitato di pescatori. Dopo il 18-- si trasformò in una vera città, diventando un importante porto del Mar Nero. Nella Piazza Oidio si trova il Museo Nazionale di Storia e Archeologia dov'è rappresentata la storia della provincia di Dobrogea dal paleolitico ad oggi. Il Museo ospita il serpente Glycon, il protettore della casa, un vero capolavoro antico. Scolpito in marmo, il serpente ha la testa di pecora, orecchi e occhi umani. capelli lunghi e un corpo contorto con coda di leone. Fonte: Autorità Nazionale per il Turismo
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