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Serbia (Srbija), viaggio nella neonata Repubblica. Tour nei Balcani

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La Repubblica di Serbia, Republika Srbija in serbo o più semplicemente Serbia, è uno stato di poco più di 10.150.000 persone situato nel sud-est europeo, all’interno della regione dei Balcani. Il neo-nato territorio serbo, sorto il 21 maggio 2006 dalla suddivisione della Confederazione nella quale erano confluite la stessa Serbia ed il Montenegro, confina con l’Ungheria a nord, con la Romania e la Bulgaria ad est, con la Macedonia e l’Albania a sud e con il Montenegro, la Bosnia-Erzegovina e la Croazia ad ovest. Il paese non ha dunque affacci sul mare, ma presenta diversi corsi fluviali di una certa importanza, il Danubio su tutti, la maggior parte dei quali sfocia nel Mar Nero.

Dal punto di vista morfologico il paesaggio serbo si presenta suddiviso grossomodo in tre parti: quella settentrionale, caratterizzata dall’estensione di una vasta pianura alluvionale nella quale spicca la cima del Fruška Gora, alto 539 metri; quella occidentale, la cosiddetta Šumadija, una zona collinare con alture di altezza compresa tra i 1.000 ed i 1.500 metri; e quella meridionale, l’area montuosa del paese, dominata dal massiccio del Kapaonik presso il quale si trovano un Parco Nazionale ed un importante stazione sciistica.

La storia di quest’area geografica è molto ricca ed affonda le proprie radici nel Medioevo, per l’esattezza nell’XI secolo, quando furono gettate le basi per la creazione di quello che nel 1220 sarebbe divenuto il Regno di re Stefano II Nemanjić. Nel 1346, grazie all’espansione dei propri confini, la Serbia divenne un vero e proprio Impero, esteso dal Danubio al nord della Grecia e governato dallo zar Stefano Dušan. La florida parentesi imperiale si chiuse drasticamente nel giugno del 1389 con la sconfitta nella battaglia di Kosovo Polje, evento che determinò l’annessione del paese alle dominazioni ottomane. Solo all’inizio del XIX secolo, grazie anche all’aiuto dell’Impero Russo, la Serbia cominciò ad intraprendere una nuova fase politica mirata al raggiungimento dall’indipendenza, concretizzatasi prima, nel 1815, con la proclamazione del Principato di Serbia, e poi, nel 1878, con le decisioni prese dal Congresso di Berlino che riconobbe la totale indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro. Dal momento della dichiarazione di guerra del 28 giugno 1914 per lo stato si aprì una fase di grande incertezza politica, caratterizzata dai tragici eventi delle due guerre mondiali e dagli anni della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata per un lungo periodo da Tito.

La capitale è Belgrado, Beograd in serbo, una megalopoli di 1.710.000 abitanti situata nella provincia della Serbia centrale alla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio. La città è la più estesa e popolosa di tutta la ex Jugoslavia nonché la quarta dell’Europa sudorientale dopo Istanbul, Bucarest e Atene. Oltre ad essere la capitale economica e finanziaria, Belgrado è anche il centro culturalmente e scientificamente più fecondo della Serbia, con una interessantissima storia alle spalle che invita i turisti a conoscere e ad apprezzare questa straordinaria metropoli multietnica. La zona più visitata è ovviamente quella centrale, compresa nella municipalità di Stari Grad, un’area nella quale si concentrano importanti musei, incantevoli edifici storici, mostre e la maggior parte dei bar e dei ristoranti. I luoghi più famosi sono: la Piazza della Repubblica, su cui si affacciano il Teatro Nazionale, il Museo Nazionale, il Parco Kalemegdan, la Piazza Nicola Pasic, il Palazzo Vecchio ed il Palazzo Nuovo; il quartiere di Zemun, leggermente al di fuori del centro e noto per la sua Torre del Millennio; Ada Ciganlija, l’isola sul fiume Sava col suo lago artificiale attorno al quale sono stati ricavati 7 chilometri di spiagge; il Monte Avala, il punto più alto di Belgrado;e la via Skadarlija. Particolarmente ricca ed invitante è anche la vita notturna della città, animata da club, discoteche, casinò e locali di cabaret.

La terza città più estesa del paese è Novi Sad (333.000 abitanti), situata nel nord della Serbia sulle rive del Danubio. Imprescindibile centro culturale ed industriale, Novi Sad è la capitale della Vojvodina e del distretto della Bačka meridionale, cariche che non fanno altro che avvalorare l’importanza di un centro da sempre crocevia di popolazioni. Una delle attrattive turistiche più note è la Petrovaradinska tvrđava, la “Fortezza di Petrovaradin”, le cui origini risalgono all’epoca romana. Molto bella è anche la parte più antica del centro, arricchita da numerose testimonianze architettoniche ed artistiche di assoluto pregio. Tra queste ricordiamo: il Municipio, il Palazzo della Banca della Vojvodina, quello della Novosadska štedionica, la Cassa di risparmio, l' Uomo di ferro e la parrocchia cattolica, tutti edifici che si affacciano sull’incantevole Piazza della Libertà. Particolarmente interessanti sono le molte chiese, dalla Nikolajevska crkva, la più antica chiesa ortodossa della città, fino all’Upenska crkva ed all’ Almaška crkva. Ogni anno a Novi Sad si tiene un evento di grande importanza: l’EXIT Music Festival, una manifestazione che attira turisti da ogni parte d’Europa e che si svolge ogni luglio all’interno della fortezza di Petrovaradin.
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Da sempre motivo di controversie, Pristina, con i suoi 500.000 abitanti la maggior parte dei quali di origine albanese, è la seconda città per numero di abitanti della Serbia. Pristina è oggi il capoluogo della provincia autonoma indipendentista del Kosovo, posta all’estremità meridionale del paese. Storicamente teatro di conflitti, eccidi e scontri di origine razziale, la città presenta qualche attrazione degna di essere visitata. Tra queste ricordiamo il Museo del Kosovo, il Palazzo centrale del governo, la Biblioteca Nazionale e la Statua di Skenderbeg, l’eroe nazionale. Le altre città al di sopra dei 100.000 abitanti della Serbia sono Nis, Kragujevac, Prizren e Subotica.

Al di fuori dei centri più popolosi ci si può dedicare al completo relax. Le numerose località balneari e termali rappresentano un valore aggiunto alle ricchezze del paese, attraversato da diversi fiumi importanti e coperto da meravigliosi boschi. Gli amanti della natura non potranno non visitare i cinque parchi nazionali di Derdap, Tara, Kopaonik, Fruska Gora e Sar Planina, ideali per praticare attività all’aria aperta. A questi si aggiungono altri 20 parchi regionali e ben 120 riserve, numeri che testimoniano l’assoluto valore paesaggistico di un paese ancora per molti versi sconosciuto e sottovalutato.

Il clima è sensibilmente differente a seconda che si prenda in considerazione la parte settentrionale o meridionale del paese. Il nord della Serbia è infatti caratterizzato da un clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e piuttosto umide, mentre il sud è maggiormente soggetto all’influenza del vicino Mar Adriatico, anche se le elevate vette delle Alpi Dinariche affievoliscono notevolmente l’afflusso delle masse di aria calda provenienti dal mare, contribuendo a generare estati calde e secche ed inverni moderatamente freddi e nevosi.

L’aeroporto più importante del paese è il Nikola Tesla di Belgrado, uno scalo internazionale situato a 12 chilometri di distanza dal centro. Pratici, veloci e particolarmente suggestivi sono gli spostamenti fluviali lungo il corso del Danubio, con i porti principali situati a Belgrado, Novi Sad, Pancevo e Smederevo. In alternativa si può contare sia sulla rete ferroviaria che su quella stradale ed autostradale.
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