Cerca Hotel al miglior prezzo

Belgrado: visitare la cittą Capitale della Serbia (Srbija)

Situata alla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio, nel punto in cui il territorio della Penisola Balcanica incontra la Pannonia, Belgrado è una città tutta da scoprire, uno scrigno ricco di tesori che non aspetta altro di essere aperto. Il centro, capitale della Serbia dal 1991, conta all’incirca 1.710.000 abitanti di etnie molto diverse tra loro, con serbi, montenegrini, rom, croati e macedoni che convivono non senza qualche risentimento reciproco. Belgrado è oggi la città più popolosa del paese, nonché la quarta dell’Europa sud-orientale, e rappresenta il principale polo economico, manifatturiero, culturale e scientifico della Serbia.

Le vestigia più antiche dell’odierno centro storico di Belgrado sono risalenti al periodo di dominazione da parte dei Celti che, nel III secolo a.C., fondarono un villaggio successivamente conquistato dai Romani. Questi ultimi battezzarono l’insediamento Singidunum, nome mantenuto nei secoli attraverso le dominazioni bizantina, bulgara, magiara e serba fino al XVI secolo, ovvero fino all’avvento degli Ottomani da sud-est. Nel 1521, infatti, la Serbia e Belgrado caddero in mano ottomana. Tra il XVII ed il XVIII secolo Belgrado fu più volte saccheggiata dai dominatori turchi, che furono costretti ad allentare la propria morsa sui Balcani solo a partire dal 1841, anno della liberazione, che sancì la nascita del Principato di Serbia, rinominato Regno di Serbia nel 1882. Tra il 1918 ed il 1991 Belgrado fu capitale della Jugoslavia.

Per quanto riguarda le architetture, le più celebri ed apprezzate di Belgrado sono quelle risalenti alla prima metà del XIX secolo. Le costruzioni precedenti, eccezion fatta per gli incantevoli resti delle mura e di una turbe (tomba) ottomana della cittadella fortificata, andarono tragicamente distrutte nelle molte guerre che flagellarono Belgrado nel corso della sua storia. Molti degli edifici Ottocenteschi a cui si è fatto riferimento in precedenza vennero realizzati su preesistenze turche, moschee, madrase, caravanserragli ecc., totalmente cancellate dai piani regolatori redatti dopo la liberazione. Tra le opere maggiormente riuscite ricordiamo il quartiere Kosančićev Venac, dove furono edificate abitazioni basse di ispirazione austriaca e la splendida Cattedrale di San Michele terminata nel 1837 secondo uno stile classicista arricchito da elementi barocchi. Nei pressi dell’area si erge la meravigliosa Petrovaradinska tvrđava, la “Fortezza di Petrovaradin”, una delle attrattive più apprezzate di Belgrado, le cui origini risalgono ai tempi dei Romani. Altre opere terminate tra l’800 ed il ‘900 sono: il Teatro Nazionale, eretto nel 1869 su progetto del serbo Aleksandar Bugarski in stile neorinascimentale; il Museo Nazionale, anch’esso affacciato sulla notissima Piazza della Repubblica; ed il Palazzo Vecchio, altra opera di Bugarski che oggi ospita l’Assemblea cittadina. Dei primi del Novecento sono invece: il Parlamento serbo, del 1907; la chiesa di San Marco, costruita tra il 1931 ed il 1940 in stile neobizantino su ispirazione del monastero di Gračanica; ed il Tempio di San Sava, la più grande chiesa ortodossa del mondo. Frutto dei dettami della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, molti palazzi periferici sono lampanti esempi di architettura brutalista.

La città è sede di molti importanti musei. Il più visitato è senza dubbio il Museo Nazionale di Serbia, ospitato in un edificio eretto nel 1844, che espone più di 400.000 opere tra dipinti, sculture e reperti archeologici dal Medioevo ai giorni nostri. Uno dei pezzi più pregiati è il celebre Vangelo di Miroslav, un’opera di carattere religioso di Vladimir Stasov, Fëdor Buslaev e Nikodim Kondakov. Altri allestimenti importanti sono: il Museo della Storia Militare, che ospita 25.000 oggetti militari che vanno dai tempi dei Romani agli anni della II Guerra Mondiale; il Museo della città di Belgrado, che possiede una ricca sezione archeologica con quasi 300 pezzi emblematici della nascita e della formazione della città; il Museo dell’Aeronautica, con in mostra 200 splendidi velivoli molti dei quali in vendita; il Museo etnografico, aperto nel lontano 1901 con 150.000 reperti sulla storia dei Balcani; il Museo di Arte Contemporanea, che ospita opere slave realizzate dai primi anni del Novecento ad oggi; il Museo Nikola Tesla, inaugurato nel 1952, che conserva documenti e reperti inerenti alla vita ed alla professione del celebre scienziato Nikola Tesla; il Museo di Vuk Stefanović Karadžić e Dositej Obradović, dove sono in mostra i lavori dei due fautori della Rivoluzione della Scrittura Serba del XIX secolo; ed il Museo di Arte Africana, con sale interamente dedicate a lavorazioni artistiche africane.

Al di fuori del centro ricordiamo la presenza del quartiere Zemun, particolarmente noto per la sua Torre del millennio, per il parco Topčider e la Kuća Cveća, il mausoleo innalzato in onore del Maresciallo Tito. Per chi predilige il relax il consiglio è di recarsi sull’isola sul fiume Sava, dove è stato realizzato un laghetto artificiale circondato da sette chilometri di spiagge dove riposarsi o dedicarsi agli sport preferiti, o a parco Kalemegdan, il parco urbano più esteso di Belgrado. Molto bella è la vista che si gode dalla vetta del monte Avala, il punto più alto della città. Un aspetto che non può passare inosservato è la ricchissima vita notturna che prospetta il centro di Belgrado, animato da locali, club, discoteche, ristoranti, pub e bar fino a tarda notte.

Il clima è tipicamente continentale, con una temperatura media annua di 11,5 gradi. Il mese più caldo è luglio, durante il quale i valori medi sono di 22 gradi, mentre quello più freddo è gennaio, quando le temperature scendono spesso sotto lo zero. In inverno la città è spesso frustata dalle gelide correnti della Kosava, un vento freddo proveniente da nord-est che abbassa di qualche grado centigrado la temperatura percepita. Le precipitazioni sono mediamente intorno ai 700 mm di pioggia all’anno. I mesi migliori per visitare la città sono maggio, settembre e ottobre, quando il clima è mite ed il turismo di massa non certo eccessivo.

La città ospita il più trafficato aeroporto dello stato, il Nikola Tesla, uno scalo internazionale situato dodici chilometri al di fuori del centro. Il trasporto pubblico urbano è gestito dalla GSP Beograd, che ha predisposto 12 linee tramviarie, 8 di filobus ed oltre 100 di autobus. Il trasporto ferroviario è invece regolato dalle Železnice Srbije, le “Ferrovie di Serbia”, che consentono collegamenti quotidiani con tutte le principali città serbe. Molto importante in chiave trasporti è anche il Danubio, percorso ogni giorno da decine di imbarcazioni commerciali e designate al trasporto passeggeri.
  •  
close