Cerca Hotel al miglior prezzo

Cosa vedere e cosa visitare Musée Jacquemart-André

Musée Jacquemart-André: a Parigi una splendida collezione d'arte

Pagina 1/2

Il Museo Jacquemart-André di Parigi ha un nome doppio, perché doppia era la passione che lo concepì. Nacque a Montmartre, lungo il Boulevard Haussmann, per volere di Édouard André e della moglie Nélie Jacquemart, che trascorsero la vita a collezionare opere d’arte e ad abbellire, con esse, una sontuosa dimora di metà Ottocento. Una sorta di nido d’amore, con spazi intimi e familiari, che non ha nulla da invidiare ai più famosi musei parigini: grandi sale di rappresentanza, camere della vita quotidiana e un incantevole giardino, custodi di mobili e oggetti raffinati ma soprattutto di capolavori pittorici firmati da artisti leggendari. La rappresentanza italiana vanta dei veri e propri miti del Rinascimento, tra cui Bernini, Botticelli, Mantegna e Tintoretto.

Un pò di Storia
Questo museo è un tempio dell’arte a disposizione di tutti, ma allo stesso tempo è frutto di un gusto personalissimo, coltivato per tutta la vita nell’ambito di un amore. Sin da giovane Édouard André, erede di una famiglia protestante di banchieri, mise la propria fortuna a servizio dell’arte, e cominciò ad esporre le opere nel suo nuovo hotel di Boulevard Haussmann, acquistato nel 1875. Nel 1881 sposò la ritrattista Nélie Jacquemart, che a sua volta sposò il progetto di Édouard e lo aiutò ad allestire la mostra. La collezione si stava ampliando sin dagli anni Sessanta: i pezzi del primo periodo sono soprattutto gioielli, opere d’oreficeria, arazzi e ceramiche, e a poco a poco iniziano a comparire pitture importanti che i coniugi, amanti dell’avventura, acquistavano durante i loro viaggi. L’Italia era la meta prediletta, con le sue gallerie e le mostre d’antiquariato, ma spesso si spingevano in oriente, verso il Cairo, Costantinopoli e Atene.

Il museo oggi
Il fulcro della mostra è il Grand Salon, preceduto da Le Salon des Peintures. La sala delle pitture è una sorta di anticamera, che accompagna i visitatori nei primi passi al museo e raccoglie opere decorative, sopraporta, composizioni a tema mitologico, nature morte, ritratti e paesaggi. Gli artisti rappresentati sono Boucher, Chardin, Canaletto e Nattier, che il padrone di casa aveva posizionato nella prima sala per impressionare da subito i propri ospiti. 

Era il degno preludio al Grand Salon, dove gli ospiti venivano ricevuti. Non pensate che gli invitati fossero pochi: nelle occasioni speciali Édouard e Nélie potevano attivare un meccanismo e far sparire le pareti del salone, creando un unico ambiente insieme alla vicina anticamera e alla sala della musica, in grado di contenere un migliaio di persone. I nobili parigini non avrebbero perso quelle feste per nulla al mondo. A pianta semi-circolare, il Salon non si presta all’esposizione di quadri. Contiene invece una bella collezione di busti marmorei del XVIII secolo, realizzati da scultori talentuosi come Coysevox, Lemoyne, Houdon e Michel Ange Slodtz.

Altro ambiente importante del palazzo era Le Salon de Musique, che coi suoi tendaggi rossi alle pareti e i mobili di legno scuro rappresenta lo stile tipico del Secondo Impero. Le opere esposte sono variate negli anni, e al momento includono le firme di Hubert Robert, Fragonard, Porronneau e Panini; sul soffitto il grande Pierre-Victor Galland ha rappresentato un Apollo protettore delle arti. Lungo la galleria superiore della sala si posizionavano, come in tribuna, i musicisti nelle sere dei concerti.

Un ultimo spazio pubblico della dimora era la sala da pranzo, con mobili e busti e cinque arazzi dedicati ad Achille, realizzati a Bruxelles nel XVIII secolo, che raccontano le avventure dell’eroe greco durante la Guerra di Troia con una freschezza di colori ancora eccellente. Ma il vero capolavoro è l’affresco di Giambattista Tiepolo installato sul soffitto, proveniente dalla Villa Contarini a Mira (Venezia).

L’esplorazione del Musée Jacquemart-André continua nelle stanze private, cui si accede tramite il Salone degli Arazzi. Si arriva così al Gabinetto da Lavoro, con opere di Fragonard, Lagrénée, Coypel e Pater, e sul soffitto un affresco di Tiepolo che raffigura « L’Apothéose d’Hercule », proveniente da un palazzo veneziano. Quindi il Boudoir, il salottino, dal gusto delicato e femminile e il soffitto, ancora una volta, dipinti dal Tiepolo con le allegorie delle Pace e della Giustizia.
La Bibliothéque era, in origine, la camera da letto di Nélie. È la stanza più intima del palazzo, dove la coppia si ritirava a consultare i cataloghi di vendita e meditava sui prossimi acquisti d’arte. Oggi non ci sono più i libri antichi di Nélie, che sono stati messi al riparo dall’usura e dalla luce e sostituiti da vari oggetti; i mobili sono in stile Luigi XIV e alle pareti ci sono dipinti di Rembrandt, Van Dyck, Frans Hals, Philippe de Champaigne e Ruysdaël.
Ma il gioiello dell’ala privata è il Fumoir, dove gli uomini si riunivano davanti al caminetto dopo cena, a fare conversazione sugli affari o sui viaggi. Come da tradizione, anche questo fumoir ha uno stile orientaleggiante e custodisce, tra l’altro, una splendida lampada proveniente da una moschea risalente al XIV secolo.

Non perdete Le Jardin d’Hiver, il Giardino d’Inverno, situato dietro la sala della musica. Luminoso come uno spazio aperto, elegante come una sala da ricevimento - col pavimento di marmo e le sue sculture - è l’ambiente in cui si disponevano le piante esotiche e si accoglievano gli ospiti, secondo l’uso diffuso sotto il regno di Luigi XIV.
Dal pianterreno agli appartamenti superiori si snoda la scalinata d’onore, L’Escalier d’Honneur, concepita da Henri Parent e sorprendentemente leggera per la ricchezza di materiali che la compongono : marmo, pietra, ferro e bronzo. E a decorarla, come se non bastasse, c’è il grande affresco di Giambattista Tiepolo tratto dalla Villa Contarini di Venezia, acquistato dai coniugi nel 1893.

La Sezione Italiana, Gli Appartamenti Privati e il Café
Molte opere del museo sono firmate da artisti italiani, riunite in una zona del palazzo che Edouard e Nélie amavano particolarmente: se le altre gallerie venivano mostrate volentieri ad amici e conoscenti, quest’ala della casa era riservata agli affetti più intimi o agli esperti estimatori di arte italiana. La prima sala è quella delle sculture, allestita da Nélie dopo la morte del marito, così come la Salle Florentine, che la donna dedicò all’amato capoluogo toscano. Vi si trovano numerose Vergini con Bambino di Sandro Botticelli e del Perugino, oltre al San Giorgio e il drago di Paolo Uccello.
Rispecchia più il gusto di Edouard la Salle Vénitienne, che raccoglie opere da Venezia e dal nord d’Italia di Bellini, Mantegna, Crivelli, Schiavone e Vittore Carpaccio.

Completano il museo le camere private dei coniugi: Nélie, nella sua, aveva voluto una piccola veranda sulla terrazza, dove aveva allestito un ufficio; quella di Edouard tradisce il gusto della moglie, segno che lei amava prendersi cura di lui e delle sue cose. Tra i due ambienti c’è un’anticamera, vero luogo d’incontro in cui marito e moglie facevano colazione insieme ogni mattina, circondati dai ritratti di famiglia.

Per la vostra colazione, o per uno spuntino rigenerante in qualsiasi ora della giornata, non fatevi mancare una puntata al Café Jacquemart-André. Situato nella vecchia sala da pranzo dei padroni di casa, è una delle sale da tè più belle di tutta Parigi, nonché una delle migliori pasticcerie. All’ora di pranzo serve piatti leggeri e sfiziosi e nei weekend, alle 11 di mattina, propone un ricco brunch. In occasione delle mostre d’arte temporanee propone originali menu a tema.
Il Café è aperto tutti i giorni dalle 11.45 alle 17.30, ma durante le mostre temporanee rimane aperto fino alle 19.00 il lunedì e il sabato. Non c’è bisogno di visitare il museo per accedere al bar.

Appuntamenti ed eventi
Nell’arco dell’anno si avvicendano mostre diverse e vengono organizzati eventi culturali. Attualmente –da gennaio al 19 marzo 2012- ha luogo a palazzo l’undicesima edizione della rassegna “Autour du Piano: Jacquemart-André en musique… dans l’intimité des Salons”, che propone 18 appuntamenti tra sonate al piano, musica da camera e serate liriche.
Subito dopo, da marzo a luglio, la mostra “Crépuscole des Pharaons” esporrà oltre 100 capolavori delle ultime dinastie egizie, concessi provvisoriamente dalle maggiori collezioni egizie internazionali.
Da settembre a metà gennaio 2013 sarà protagonista l’arte veneta del Canaletto (1697-1768) e di Francesco Guardi (1712-1793), dopo l’enorme successo riscosso dall’ultima esposizione su Beato Angelico.

Visite
Le guide da scaricare: gli ospiti più tecnologici possono scaricare le applicazioni per iPhone/iPad e Android, complete di commenti audio e video sulle opere più importanti. In loco potete eseguire il download gratuitamente dall’App Store o Android Market accedendo alla rete Wi-Fi. In alternativa ci sono le audio-guide in formato Mp3, da scaricare sul proprio lettore o smartphone.
... Pagina 2/2 ...
Le guide che troverete sul posto :
Per spaziare liberamente tra le sale del museo potrete reperire gratuitamente un’audio-guida all’ingresso, che vi fornirà commenti dettagliati sulla storia dell’edificio e delle collezioni, sulle tematiche e sul contesto del Secondo Impero, della vita borghese e dei grandi collezionisti dell’Ottocento. Le audio-guide, leggere e maneggevoli, sono disponibili in 8 lingue: italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, olandese, giapponese e russo.
Per le esposizioni temporanee l’audio-guida è disponibile in due lingue, francese e inglese, al costo di 3 euro.

Per i bambini tra i 7 e i 12 anni c’è “La chasse aux énigmes” (la caccia agli enigmi), un libricino gratuito che li accompagna alla scoperta delle sale con espedienti giocosi, guidati dal topo Filou, mascotte di Culturespaces.

Orari:
Il museo è generalmente aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, ma ci sono aperture serali eccezionali il lunedì e il sabato nel periodo delle esposizioni, quando l’orario si prolunga sino alle 21.30.
La “Librairie-boutique culturelle” osserva gli stessi orari del museo, domeniche comprese, mentre il Café Jacquemart-André è aperto dalle 11.45 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, e dalle 11.00 alle 17.30 nel weekend. Apertura serale il lunedì e il sabato fino alle 19.00 (ultimo accesso alle 18.30).

Tariffe:
Visita alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee: prezzo pieno 11 € - ridotto 9,5 €.
Audio-guide gratuite per il museo permanente, 3 € per le mostre temporanee.
Offerta famiglie: ingresso gratuito per il secondo bambino tra i 7 e i 17 anni (accompagnato da due adulti e un bambino pagante).

Riduzioni e omaggi sono offerte ai bambini tra i 7 e i 17 anni, agli studenti, ai giornalisti, ai professionisti del turismo e ai portatori di handicap e loro accompagnatore. Per maggiori informazioni sulle agevolazioni e sulle tariffe dei gruppi visitate la sezione Tarifs del sito internet (www.musee-jacquemart-andre.com).

C’è poi una tessera speciale, la “Carte Privilège”, che garantisce accesso illimitato alle collezioni e alle mostre, senza fare la fila, per un anno dalla data di emissione, oltre a sconti vantaggiosi presso la boutique.
Carte Solo : 28 € - Carte Duo : 52 € - Carte Jeune : 20 € (fino a 25 anni).
Per maggiori informazioni www.musee-jacquemart-andre.com

Trasporti - Come arrivare
Il museo si trova nell'Ottavo Arrondissement (nord-ovest del centro),  a 400 metri da Place de l’Etoile e a 5 minuti dagli Champs-Elysées.
Metro : linee 9 e 13 per Stations Saint-Augustin, Miromesnil o Saint-Philippe du Roule.
RER : linea A, stazione Charles de Gaulle-Étoile
Bus : 22, 43, 52, 54, 28, 80, 83, 84, 93
Auto: il parcheggio Haussmann-Berri è proprio accanto al museo ed è aperto 24 ore su 24.

Contatti :
Musée Jacquemart-André,
158 boulevard Haussmann
75008 Paris
Tél. 01 45 62 11 59
Sito ufficiale: www.musee-jacquemart-andre.com.

 Pubblicato da il 01/01/2012 - 12.933 letture - ® Riproduzione vietata

loading...
close