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Le foto di cosa vedere e visitare a Anversa

Anversa (Antwerp), visitare la cittą: tra musei, moda, design e diamanti

Prima di visitare Anversa eravamo (a torto) convinti che si trattasse di una città portuale, fortemente operaia, e che questo aspetto si potesse in qualche maniera “respirare” passeggiando per le sue strade. La collocazione geografica sul confine tra Olanda e Belgio, la presenza del fiume Schelda, dei canali e del porto, complice la vicinanza con il Mare del Nord, ci aveva tratti in inganno.
La città è effettivamente industrializzata e il porto è certamente uno dei principali propulsori dell'economia locale, ma a differenza di tante altre città portuali un po' vissute e scrostate in giro per il mondo, Anversa si presenta agli occhi del visitatore come un'elegante capitale delle arti, della moda, dei diamanti e della cultura.

Ma facciamo un passo indietro. Le origini di Anversa risalgono con ogni probabilità all'epoca Gallo-Romana, anche se si dovettero aspettare diversi secoli prima che fosse fondata come città vera e propria attorno al VII secolo d.C.
Esiste anche una leggenda alla base del nome Anversa (Antwerpen in fammingo o Antwerp in inglese): deriverebbe dallo scontro che coinvolse il malefico gigante Druon Antigoon, che tagliava le mani dei barcaioli che rifiutavano di pagare i suoi esorbitanti pedaggi, e il soldato Romano Silvius Brabo. Il soldato lo sfidò a un duello, gli tagliò una mano e la gettò nel fiume. Da questa azione (in fiammingo hand werpen, letteralmente “gettare la mano”) prese così il nome la città, e ancora oggi è possibile trovare evidenti tracce di questa leggenda in alcuni elementi caratteristici di Anversa.

In epoca medievale la città accrebbe la propria fama di importante centro per i commerci e ben presto il traffico di materie tra il nord Europa e il centro-sud del continente iniziò a concentrarsi ad Anversa a discapito della storica rivale Bruges, che nel XV secolo conobbe un grave declino.
Come sempre accade, ad un periodo particolarmente florido ne segue inevitabilmente uno di crisi, e ovviamente Anversa non ne fu immune. Scelte politiche, commerciali e diverse vicende storiche compromisero la potenza e l'influenza della città a livello europeo. Si dovette attendere il XIX secolo e l'intreccio di alcune circostanze politiche favorevoli (tra cui l'intervento di Napoleone) per invertire la rotta, ma nell'Ottocento Anversa riprese finalmente a crescere e a modernizzarsi subendo però due bruschi stop in occasione delle guerre mondiali e delle occupazioni tedesche.
Superate le devastazioni della guerra, la città ha saputo trasformarsi negli ultimi decenni in un luogo d'eccellenza in diversi settori, e oggi è anche una delle città più visitate dal turismo internazionale di tutto il Belgio.

La moda è sicuramente il punto cardine della vita di Anversa, e la locale Accademia di Belle Arti (Royal Academy of Fine Arts) ne è la principale responsabile: il corso di Fashion Design istituito nel 1963 ha formato alcuni tra i più famosi stilisti e ogni anno accetta un ristrettissimo e selezionato numero di giovani talenti che accorrono da tutto il mondo per studiare qui. Girando per le strade della città questo aspetto non passa inosservato: negozi di capi vintage, boutique di stilisti emergenti o di grandi nomi della moda si susseguono in tutto il centro, e soprattutto nel cosiddetto Fashion District.
Il suo cuore è il ModeNatie, una struttura situata in Nationalestraat all'interno della quale trovano sede vere e proprie istituzioni come il Fashion Museum – MOMU, che ha aperto i battenti nel 2002, il Flanders Fashion Institute, il Fashion Department dell'Accademia di Belle Arti e una libreria (Copyright Bookshop). Una passeggiata nelle strade limitrofe (Korte Vlierstraat, Kloosterstraar, Munstraat, Sint-Andriesstraat, Waistraat, Kammenstraat, Steen-houwersvest) permette di rendersi conto di cosa stiamo parlando.
Siamo nella zona ufficialmente conosciuta come St.Andrew's District, che prende il nome dalla Sint-Andrieskerk, una delle chiese più conosciute della città, che mescola diversi stili (tardo gotico e barocco) e fa parte delle cinque chiese monumentali di Anversa, dislocate in tutto il centro. Oltre alla Sint-Andrieskerk, le altre sono rispettivamente la Cattedrale di Nostra Signora (Onze-Lieve-Vrouwekathedraal, dal 1999 Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO), Sint-Jacobskerk, Sint-Pauluskerk e Sint-Carolus Borromeuskerk, ognuna con le proprie peculiarità delle vere perle architettoniche risalenti ad un periodo compreso tra il XVI e il XVII secolo.

La Onze-Lieve-Vrouwekathedraal è il vero cuore del centro di Anversa, incastonata fra tre piazze – Grote Markt, Handschoemarkt e Groenplaats – dove si concentra anche buona parte del flusso turistico. Grote Markt è circondata dai tipici palazzi fiamminghi a gradoni sotto i quali si trovano i tavolini dei bar e dallo Stadhuis (il Municipio), mentre al centro della piazza la celebre fontana con la statua di Silvius Brabo che si accinge a lanciare la mano del gigante (da cui invece del sangue sgorga acqua), rappresenta il simbolo di Anversa.

Poco più a sud si apre la Groenplaats, che fino al XVIII secolo era un cimitero ma che oggi è frequentata soprattutto dai giovani, che amano sedersi per terra durante le belle giornate di sole per chiacchierare e bere una birra ai piedi della statua di Rubens.
Il grande pittore, seppur originario della Westfalia (Germania), si trasferì da piccolo ad Anversa e vi trascorse parte della sua vita, per poi morirvi nel 1640. In città, Pieter Paul Rubens è onnipresente: mostre a lui dedicate, una casa-museo e la sua effige che compare spesso nell'iconografia cittadina e pubblicitaria.
Nella zona del Meir, un viale pedonale interamente dedicato allo shopping, si trova la casa di Rubens, dove visse per 25 anni e dove realizzò alcune delle sue più grandi opere. La Rubenshuis si trova in Wapper n° 9-11 e maggiori informazioni le potete trovare sul sito ufficiale.
Proprio a fianco, il Paleis op de Meir, all'angolo tra Meir e Wapper, è un edificio storico di Anversa, di proprietà di Napoleone, poi di Guglielmo I d'Olanda e infine della Famiglia Reale Belga. Attualmente al piano terra vi trovano sede una cioccolateria e una birreria.
Abbandonata la zona dello shopping – non prima di aver passeggiato anche per la cosiddetta Wilde Zee, un'ulteriore area pedonale colma di negozi – potrebbe essere il momento giusto per visitare qualche museo.

Musei
Tra i più famosi c'è sicuramente il MAS (Museum Aan de Stroom), che sorge in Hanzestedenplaats, nell'Eilandje district, su un piazzale posto tra due bacini portuali realizzati per volere di Napoleone nell'Ottocento. L'edificio, progettato dallo studio olandese Neutelings Riedijk Architechten, è divenuto uno dei simboli della nuova Anversa per la sua particolare architettura che ricorda i mattoncini Lego, o forse quelli famoso videogame degli anni Ottanta “Tetris”, separati da un'ininterrotta fila di finestre che risale a spirale fino al quinto piano. Il museo, aperto nel 2011, ospita una collezione permanente legata alla storia della città e ai suoi legami con il resto del mondo, suddivisa per quattro grandi temi: la metropoli, il potere, il porto mondiale, la vita e la morte. Ovviamente, è anche una sede ideale per numerose mostre temporanee. Informazioni dettagliate e aggiornate si possono trovare sul sito ufficiale.

Un altro museo molto importante della città è il Red Star Line Museum, in Montevideostraat, che ripercorre la storia della compagnia di navigazione che tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo portò 2,6 milioni di europei in America partendo proprio dal poto di Anversa. Le storie di questi (ed altri) migranti sono racchiuse nell'edificio in riva alla Schelda (Schelde), la cui sagoma ricorda la prua di una nave.

Molti musei trovano collocazione nella zona del Zuid District, che come suggerisce il nome si trova nella zona sud della città. Il quartiere ha subìto negli ultimi decenni un forte processo di riqualificazione, e l'arrivo di giovani artisti ha contribuito decisamente alla nascita di numerose iniziative culturali e creare un ambiente internazionale. Oggi camminando tra i suoi viali e le sue piazzette si può passare il tempo facendo la spola tra il sempre interessante Photo Museum - FoMu, aperto nel 1986, il Museum of Contemporary Art - M HKA, attivo dal 1987 e il Royal Museum of Fine Arts - KMSKA, attualmente chiuso per lavori, ma che riaprirà nel 2018 sicuramente più bello e attivo che mai.

Non è tutto qui in queste righe ciò che Anversa può offrire: dallo shopping alla cucina (birre, dolci pesce e molto altro), passando per gli eventi della scena artistica e culturale locale, non prima di aver passeggiato tra gli eleganti palazzi fiamminghi del centro o le barche lungo i docks al tramonto, questa metropoli fiamminga sa cambiare faccia ogni giorno e affascinare i visitatori con il suo eclettismo.

Non ultimo, anzi, forse come prima cosa, ne avrete un assaggio già al vostro arrivo.

Come arrivare
Non tutte le città del mondo possono vantare una Central Station del genere, che sembra più una cattedrale che non una stazione dei treni. Costruita nel 1905, è divenuto ben presto uno degli elementi caratteristici del panorama urbano di Anversa. Oltre a svolgere una normale funzione ferroviaria, è a tutti gli effetti uno dei luoghi d'interesse più visitati della città: la rivista statunitense Newsweek l'ha classificata come la quarta stazione più bella del mondo.
La Central Station funge da via di collegamento imprescindibile tra le città delle Fiandre e l'Olanda, nonché tra Parigi, Bruxelles e Amsterdam, essendo anche una stazione dell'alta velocità HST.

Si può raggiungere la città anche per via aerea: l'aeroporto di Anversa (Luchthaven Antwerpen) si trova pochi km a sud della città ed è collegato direttamente a numerose mete europee, tra cui Milano.

Per maggiori informazioni sulla città si può consultare il sito ufficiale dell'Ente del Turismo delle Fiandre:
www.turismofiandre.it
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