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Le foto di cosa vedere e visitare a Bruxelles

Bruxelles (Brusselle), visitare la Capitale del Belgio

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Il nome di Brucsella ("abitazione nelle paludi") apparve per la prima volta in un documento del secolo XI riferendosi a fatti risalenti al 695 d.C. Nell'XI secolo la città era invece dominio dei duchi del Brabante, che avevano eretto un palazzo e una chiesa sulla collina del Coudenberg; lo sviluppo dell'artigianato favorì in seguito la nascita di un libero comune con attività prevalenti di tipo manifatturiero, specie la lavorazione dei panni di lana. Nel 1430 il comune cadde sotto la dominazione dei duchi di Borgogna che lo elessero capitale del ducato e lo promossero centro delle arti figurative fiamminghe e borgognone.

Il periodo napoleonico e l'unione non sentita con l'Olanda segnarono i momenti di maggior crisi nella storia della città; il 24 e 25 agosto 1830 i brussellesi insorsero contro Guglielmo I e un anno più tardi – il 21 luglio 1831 – Leopoldo I salì al trono. A nulla valse il nuovo intervento militare olandese di occupazione del Belgio, a causa dell'appoggio delle truppe francesi all'esercito belga; dichiarata l'indipendenza del Belgio, si dovette attendere fino al 1839 prima che l'Olanda la accettasse formalmente. Nel XX secolo, poi, la capitale belga fu occupata in entrambe le guerre mondiali, risultandone gravemente danneggiata soprattutto durante la seconda.

Bruxelles (Brussel in fiammingo), è una città ricca d'arte e di storia; per il visitatore, quindi, c'è solo l'imbarazzo della scelta, così come per quanto riguarda la lingua da parlare: le lingue ufficiali della capitale sono il francese ed il fiammingo (neerlandese), ma praticamente tutti tutti parlano perfettamente anche l'inglese. Ciò può ovviamente favorire il contatto con le persone del posto, che sono generalmente molto disponibili quando si chiedono informazioni.
La visita può così cominciare, magari, con la cattedrale di St.Michel-et-Gudule, in stile gotico brabantino del XIII-XIV secolo, per proseguire poi con la superba Grand-Place (Grote Markt), autentico capolavoro architettonico grazie agli stupendi palazzi che le fanno da cornice: dal Municipio (Hotel de Ville) costruito ad inizio Quattrocento sul quale svetta la maestosa torre in stile gotico, alla Maison du Roi – anch'essa risalente al XV secolo e restaurata nel Settecento in stile gotico tardo – niente qui è lasciato al caso: la piazza è stata infatti inserita nella lista del Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1998.

Anche gli altri trentanove edifici che la circondano non passano inosservati: essi sono generalmente conosciuti come Case delle Corporazioni proprio per tali funzioni svolte in passato; costruiti perlopiù nel XV secolo, sono stati quasi tutti ricostruiti o restaurati tra il XVII ed il XIX secolo. Ogni facciata è in stile differente e l'insieme è di grande effetto; il Municipio (Hotel de Ville), ad esempio, è in gotico fiorito, mentre le Case delle Corporazioni in barocco fiammingo. La Casa dei Birrai (Maison des Brasseurs), in particolare, ospita un interessante Museo della Birra che ne spiega il procedimento di produzione e ne ripercorre le tappe nella storia. La piazza è conosciuta, oltre che per il proprio splendore, anche per il tappeto di fiori (nella fattispecie, di begonie), il celebre Flower Carpet che la ricopre nel periodo di Ferragosto.

A pochi passi da qui si trova uno dei simboli per eccellenza di Bruxelles, vale a dire il Manneken Pis, la celebre fontana del del bambino che fa pipì; la statua, di dimensioni sorprendentemente piccole (appena 61 centimetri), risale ad inizio Seicento e vanta una nutrita gamma di leggende riguardanti la sua storia, ma ciò che è certo è che per Bruxelles il putto incarna lo spirito indipendente dei suoi abitanti.

Non è tutto qui quello che si può vedere in città: dai vicoli colmi di ristorantini dell'Îlot Sacré al Palazzo Reale (costruito nel XVIII secolo) o il Palazzo delle Nazioni, passando per gli importanti musei del centro: c'è quello d'Arte classica, quello d'Arte moderna e quello Reale di Arte e Storia, senza dimenticare autentiche perle come il Museo Magritte (1) – che ospita la più grande collezione al mondo di opere dell'artista belga – o il simpatico Museo del Fumetto (il CBBD, Centre Belge de la Bande Dessinée) che sorge all'interno di un edificio in stile Art Noveau progettato da Victor Horta.
Una buona opzione per esplorare Bruxelles a prezzi vantaggiosi è valutare l'ipotesi di acuistare la Brussels Card, che dà diritto tra le altre cose a visitare 30 musei gratuitamente e numerosi sconti in ristoranti, caffè e negozi.

Non esiste tuttavia soltanto la Bruxelles storica perchè negli ultimi trent'anni, per ovvie ragioni internazionali, si è sviluppato un intero quartiere amministrativo dell'Unione Europea: qui ha sede, tra le altre cose, anche il Parlamento Europeo. Nella periferia orientale della città, invece, il Parc du Cinquantenaire – eretto nel 1880 in occasione di una mostra nazionale – è un'altra meta per i visitatori, assieme al celeberrimo parco Plateau du Heysel, famoso per il suo particolare monumento, l'Atomium, costruito in occasione dell'Expo '58; la sua struttura vanta un'altezza di 102 metri e consiste in 9 sfere dal diametro di 18 metri ciascuna, collegate tra loro a simulare il reticolo di un cristallo di ferro. Nello stesso parco si trova anche il tristemente noto Stadio Heysel, alla ribalta delle cronache per la strage del 1985, quando 39 spettatori italiani trovarono la morte durante la finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus, travolti dalla violenza degli hooligans inglesi. In occasione degli Europei del 2000 lo stadio è stato completamente ricostruito e rinominato, ed oggi è conosciuto come Stadio Re Baldovino.
Gli appassionati di calcio possono inoltre prendere la metropolitana (linea 5) e raggiungere la fermata di Saint-Guidon, nel quartiere di Anderlecht, e raggiungere il moderno stadio per assistere alle partite della squadra locale.
Fuori dal centro della capitale vale la pena recarsi anche nel sobborgo di Koekelberg, a nord-ovest del centro storico, dove si trova la grande Basilica del Sacro Cuore, la sesta chiesa al mondo per estensione. E' la più grande costruzione in stile Art déco del mondo, e dalla cima della cupola (89 metri) si gode un magnifico panorama.

Bruxelles è anche un ottimo punto di partenza per un viaggio tra i birrifici del paese, e in particolare quelli delle Fiandre; nella sola regione fiamminga ne esistono circa un centinaio, alcuni dei quali hanno dato vita alla Belgian Family Brewers, un'associazione che riunisce quei birrifici artigianali che abbiano almeno 50 anni di tradizione di famiglia alle spalle. L'esperienza conduce tra le città e i sapori della principale specialità della regione ed è un modo interessante per scoprire le Fiandre e le sue tradizioni; anche la nostra redazione, durante la visita in Belgio, non si è sottratta all'opportunità di compiere questo tour della birra.

Gli abitanti di Bruxelles vengono anche chiamati «kiekefretter» (mangiapolli) per l'abituale grande consumo di polli allo spiedo; la loro cucina, che si richiama a quella francese, fa però gran utilizzo anche di pesce (aringhe, anguille,sardine e pesci disseccati chiamati «scholles»), ostriche, cozze e lumache. Spesso al posto del pane si trovano le patate fritte (frites): è un piatto onnipresente nella cucina locale. Tra i dolci tipici le «gaufres», caratteristiche schiacciate di pasta dolce coperte di panna montata e zucchero vanigliato, sono ormai conosciute in tutto il mondo, ma per la sua semplicità e golosità non bisognerebbe perdere l'occasione di assaggiare la Dame Blanche, gelato alla vaniglia servito con cioccolata fusa e panna da aggiungere al momento.

Sempre in tema culinario, una menzione particolare meritano le birrerie, le quali non mancano certamente nella capitale del Belgio; è noto infatti come la birra sia la bevanda nazionale, ed in tutto il Paese se ne contano almeno 1500 varietà diverse. Uno dei posti storici dove assaggiarle si trova proprio di fronte alla statua del Manneken Pis: è il Poechenellekelder, una birreria ricavata all'interno di un locale dove un tempo si tenevano spettacoli di burattini, ancora oggi appesi alle pareti. Chi poi fosse in vena di provare quante più birre possibili, il Delirium Cafè, in Impasse de la Fidélité - nei pressi della Grand-Place - è un bar dove sono disponibili 3162 diversi tipi di birra, tanto da essere entrato nel Guinness de Primati. Ovviamente, data la sua fama, il bar è preso d'assalto da turisti e curiosi.
... Pagina 2/2 ... Per uscire la sera, invece, consigliamo la zona di Place St-Géry, con i tanti locali che la circondano (e in particolare il bellissimo Café des Halles, sorto nell'antica struttura del mercato di quartiere), o la zona di Matonge-Ixelles, frequentata dagli studenti e abitata da molte persone di origine africana.

Essendo il Belgio anche il Paese della Cioccolata, è piuttosto comune trovare in ogni dove cioccolaterie prestigiose; in alcune il prezzo del cioccolato può arrivare anche ai 100 euro/kg. Molte delle più rinomate si trovano nel quartiere conosciuto come Sablon, dove si tiene anche il mercato delle antichità (ogni sabato dalle 9 alle 15 e ogni domenica dalle 9 alle 13), mentre chi desiderasse gustare cioccolato di qualità in un luogo meno affollato potrebbe andare a far visita al maître chocolatier Laurent Gerbaud, in Rue Ravenstein.

Il clima di Bruxelles è mediamente temperato, con qualche componente continentale; il periodo ideale per una visita alla città è quindi quello compreso tra maggio e fine settembre, se non altro per le temperature gradevoli con massime sopra ai 20 °C e le maggiori ore di luce consentono di vivere al meglio la città. Le piogge sono distribuite lungo tutto il corso dell'anno, con un leggero aumento di frequenza ed intensità delle precipitazioni in autunno ed alla fine della primavera. In inverno può fare freddo, ed a gennaio mediamente le minime scendono di un grado sotto allo zero, con massime comprese tra 4 e 6 °C.

Come arrivare
Dall'aeroporto Bruxelles-National esistono frequenti collegamenti per il centro con il treno che ferma proprio sotto la hall degli arrivi (piano -1 in ascensore). I mezzi pubblici sono molto utili per girare la città; oltre alla metropolitana, anche il treno compie un tragitto urbano per chi ha necessità di spostarsi rapidamente da un capo all'altro di Bruxelles.
I taxi non sono numerosissimi e sono moderatamente cari; la mancia è comunque compresa nel prezzo della corsa.
Per recarsi in Belgio dall'Italia esistono numerosi voli diretti per Bruxelles dai principali aeroporti (ad esempio Milano, Venezia, Bologna e Roma); la Brussels Airlines (3) in particolare propone tariffe economiche e vantaggiose.

(1) Museo Magritte
1, Place Royal
1000 Bruxelles
Aperto dal martedì alla domenica h.10-17 , il mercoledì fino alle h.20
Ingresso 8 euro/5 euro/2 euro.
www.musee-magritte-museum.be

(3) Brussels Airlines
Voli diretti giornalieri su Bruxelles da tutta Italia, con tariffe a partire da 69€ tutto incluso, con 23 kg di bagaglio in stiva e 6 kg di bagaglio a mano.

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