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La Grand Place di Bruxelles: la piazza centrale della città di Brussels

Gli olandesi la chiamano Grote Markt. Per tutti è il salotto buono di Bruxelles tanto che grazie ai suoi palazzi storici e a quell’atmosfera suggestiva che vi si respira, nel 1998 l’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Cuore del centro storico della città, una delle più belle attrazioni di Bruxelles, la Grand Place è anche una delle più belle piazze del mondo e se a definirla così fu anche il grande Victor Hugo non c’è che da crederci.

Nel corso dell’XI° secolo, nel luogo in cui sorgeva un terreno paludoso, nacque il primo mercato belga attorno a cui furono edificati palazzi in legno, le famose case delle corporazioni, caratteristica espressione dell’organizzazione delle classi sociali di quel tempo. A inizi 1400 venne avviata la costruzione dell’edificio municipale, i cui lavori terminarono nel 1455, su progetto dell’architetto Jacob Van Thienen. La bella torre gotica dello Stadhuis, così viene chiamato in fiammingo il Municipio, è impreziosita sulla sommità da una statua di San Michele Arcangelo, patrono della città di Bruxelles, raffigurato mentre è intento a combattere il diavolo.

Nel 1695 la piazza fu distrutta quasi completamente a causa dei bombardamenti francesi: della Grand Place rimasero solo le mura e la torre del palazzo municipale. La sua ricostruzione, il più possibile coerente con lo stile degli edifici originali, permise di riportare all’antico splendore quel luogo che per secoli aveva rappresentato il ruolo culturale e commerciale nonché politico della capitale belga.

Ancora oggi, a distanza di secoli, se si passeggia in quello che è il cuore del centro storico della città, sembra quasi di andare alla scoperta di un luogo dove il tempo si è fermato. Gli stili dei palazzi storici – da quelli gotici e barocchi sino ai rinascimentali – che si affacciano sulla Grand Place la rendono perfetta cornice per concerti e eventi di ogni genere qui ospitati soprattutto in estate come quando ad agosto (tutti gli anni pari) si colora di un magnifico tappeto di fiori (oltre 500 mila begonie) in occasione della festa dell’Assunzione di Maria o in luglio con la sfilata in costume dei rappresentanti delle corporazioni. Chi preferisce il periodo dell’Avvento rimarrà altrettanto entusiasta dalle luci natalizie che la illuminano rendendola ancora più suggestiva.

Ma non sono solo gli antichi edifici finemente decorati a farne una delle piazze più belle al mondo: nucleo vitale della città, il cuore di Bruxelles ospita ristoranti e locali tipici frequentati dagli abitanti e dai tanti turisti che ogni anno accorrono per ammirarne l’architettura.

Cosa vedere
Oltre all’Hotel de Ville, Grande Place ospita alcuni edifici di particolare interesse fra cui la Maison du Roi, Broodhuis in fiammingo, ovvero “casa del pane” poiché fin dal XIII° secolo in questo palazzo in legno si vendeva proprio questo genere alimentare. Sostituito successivamente da un edificio in pietra nel corso del XV° secolo, 300 anni più tardi venne restaurato e infine rimaneggiato nel XIX° secolo in stile tardo gotico fiammeggiante rispettando i progetti originali.

Le case delle corporazioni si affacciano sui differenti lati della piazza a cominciare da quello occidentale dove fra Rue de la Tete d’or e Rue au Beurre si possono ammirare Le Roi d’Espagne e La Brouette: costruite rispettivamente nel 1696/97 e nel 1644, queste due dimore rappresentano le classi dei panettieri e dei grassieri. E ancora la casa degli ebanisti (Le Sac) con la facciata decorata dagli utensili del mestiere: restaurata nel 1912 oggi ospita la famosa Maison des Maitres Chocolatiers Belges. A meritare una visita sono anche Le Cornet (il Cornetto), ricostruito negli ultimi anni del 1600 con il frontone a forma di poppa di nave e Le Renard (la Volpe), casa della Corporazione dei Merciai.

Sul lato meridionale della piazza, fra le strade Charles Buls e Chapeliers, si affacciano L’Etoile, abbattuta nel 1852 per permettere il passaggio di un tram a cavalli e poi ricostruita una cinquantina di anni più tardi; Le Cygne, edificata come casa dell’alta borghesia, poi acquistata dalla Corporazione dei Macellai; L’Arbre d’or, oggi museo della birra che grazie alla ricostruzione di un vero e proprio stabilimento di produzione di questa bevanda ne illustra la storia sin dalle origini.

Fra Rue des Chapeliers e Rue de la Colline, sul lato orientale della Grand Place, si trova il Palazzo dei Duchi di Brabante, monumentale facciata in stile tipicamente classico del 1698 che riunisce ben sette edifici: in origine la maggior parte di queste costruzioni erano di proprietà comunale ma vennero vendute a dei cittadini privati per poter finanziare il riammodernamento del Municipio. Qui, al civico 13, si trova il Museo del Cioccolato. Osservando poi alla sinistra della Maison des Ducs de Brabant c’è un altro edificio, La Balance (la Bilancia), decorato in stile barocco sede, dal XIV° secolo, del più antico caffè della Grand Place.

I lati nord est e nord ovest della piazza ospitano infine altri palazzi storici fra cui La Chaloupe d’Or, casa della Corporazione dei Sarti, sormontata dalla statua di Sant’Omobono da Cremona, patrono dei sarti, Le Pigeon (il Piccione) abitata nel 1852 da Victor Hugo e alcune altre dimore borghesi.

Da mercato medievale a salotto mondano la Grand Place si è trasformata in tempi più recenti in uno splendido palcoscenico per avvenimenti e manifestazioni culturali ampliando così ulteriormente, nel corso dei secoli, il suo ruolo nella storia. Le sue dimensioni, circa 110 metri x 68, ne fanno la più grande piazza della città oltre che una delle principali attrazioni del Belgio offrendo a chi la osserva un notevole colpo d’occhio.

Anche i suoi dintorni meritano di essere visitati: Rue du Marché aux Herbes con le Gallerie Reali Saint-Hubert, celebri poiché le prime coperte esistenti in Europa; Place Saint-Géry, angolo alla moda della città; la cattedrale St-Michel e Gudule iniziata a costruire nel 1226; il Museo degli Strumenti Musicali con sede in un edificio in stile Art Nouveau; il Palazzo Reale di Bruxelles, dimora dei reali del Belgio. E come nota di colore segnaliamo anche  a sud-ovest della piazza l'irriverente statua del Manneken Pis, la statua del bambino che fa la pipì, altro simbolo di Bruxelles

Per raggiungere la Grand Place si possono utilizzare i mezzi di trasporto pubblico: linea 1 della metropolitana (fermata De Brouckère) o autobus linea 38 (fermata Assaut).

 Pubblicato da il 28/10/2016 - 991 letture - ® Riproduzione vietata

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