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Ilot Sacre, visitare il cuore del centro storico di Bruxelles

A fianco della grande piazza di Bruxelles, quella Grand Place rettangolare considerata una fra le più celebri d’Europa, si affollano intrecci di vicoli e viuzze tortuose, alcune in piano e altre in salita, dai nomi che ne rivelano la grande vocazione culinaria. Rue du Marché aux Herbes, rue au Beurre, rue du Poivre e rue de la Verdure si affiancano a rue des Bouchers e Marché aux Poulets.

E proprio in rue aux Herbes si celebra la grande festa gastronomica tipica di questo paese con un susseguirsi continuo di ristoranti l’uno dopo l’altro. D’altronde qui le tradizioni gastronomiche non mancano di certo visto che la fama di Bruxelles la vuole una fra le prime città d’Europa apprezzata per la fonduta, le famose moules et frites, la lattuga e i cavolini. Senza dimenticare birra e cioccolata.

Siamo nel cuore antico della capitale belga, l’Ilot Sacré, che con il suo labirinto di stradine è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Racchiuso fra vie storiche, questo quartiere di Bruxelles ha saputo mantenere intatto il suo fascino più autentico nonostante la forte modernizzazione che l’ha contraddistinto negli ultimi decenni.

Su rue de Marché aux Herbes, rue des Bouchers e rue de l’Ecuryer si affacciano palazzi e dimore del ‘600 e del ‘700, riportati all’antico splendore grazie a importanti interventi di ristrutturazione, ma anche botteghe, ristoranti, birrerie e caffè. L’Ilot Sacré è uno dei migliori luoghi della città in cui assaporare le specialità della gastronomia locale anche se questo comporta spesso il sedersi ai tavoli più frequentati dai turisti provenienti da tutto il mondo.

A chi desidera assaporare i piatti tipici della cucina belga in un’atmosfera dal sapore antico consigliamo una sosta gastronomica al ristorante Aux Armes de Bruxelles (al civico 13 di rue des Bouchers) che dal 1921 è il più vecchio dell’Ilot Sacré e dove si possono gustare i waterzoii, bolliti di pesce e verdure, e le cozze alla provenzale. Pare che questo locale sia tra i preferiti della famiglia reale. Per un aperitivo gustoso ecco invece Chez Vincent, in rue des Dominicains nei pressi della Grand Place, caratteristica birreria belga. Si perché la birra è un’altra delle specialità di questa terra offerta agli estimatori in mille varianti che mettono d’accordo anche i più esigenti.

Fra le mete imperdibili ospitate in questa zona della capitale dove il tempo sembra quasi essersi fermato c’è anzitutto la Maison de Toone, interessante teatro delle marionette che porta avanti una tradizione che risale al lontano 1835: a rendere unico nel suo genere l’edificio è la sapiente abbinata fra laboratorio-museo, dove i burattini si esibiscono con spettacoli divertenti, e un gustoso bistrot, dove ai muri rosa si affiancano travi scure e un pavimento lastricato. La Maison de Toone si trova in Impasse Sainte Petronille con ingresso al civico 66 di rue du Marché aux Herbes ed è visitabile tutti i giorni (ad eccezione del lunedì) da Febbraio a Dicembre mentre gli spettacoli delle marionette vanno in scena alle 20.30 e alle 16 del sabato pomeriggio. Il biglietto d’ingresso per gli spettacoli è di 12 Euro per l’intero e di 9 Euro per il ridotto (bambini, studenti e terza età esclusi però il venerdì e il sabato sera) mentre il museo può essere visitato gratuitamente (orario di apertura tutti i giorni a partire da mezzogiorno; chiuso il lunedì e il mese di Gennaio). Info su http://www.toone.be

Gastronomia e teatro dunque per un tour nel cuore bruxellese ma non solo: passeggiare per l’Ilot Sacré è una continua scoperta di scorci suggestivi e panoramici che ben rappresentano questo affascinante angolo della città belga.

Gli appassionati dello shopping potranno ad esempio ammirare boutique e negozi alla moda recandosi nelle gallerie reali di Saint Hubert, centro commerciale sorto nel 1846 che vanta un importante primato, quello di essere la prima galleria coperta d’Europa. Lunga 200 metri e formata dall’unione di tre gallerie (quella del re, della regine e dei principi), un tempo questo bel corridoio era anche suggestivo luogo di incontro per artisti e intellettuali. Se a Bruxelles si vuole curiosare fra negozi di artigianato, boutique esclusive di moda, sale da tè e splendide librerie, le gallerie di Saint Hubert, nascoste sotto una copertura vetrata, sono il posto ideale.

Se per un ultimo tuffo nella golosità non c’è niente di meglio che una visita a Neuhaus, dal 1912 negozio specializzato nella produzione artigianale di cioccolata e praline, a chi non sfugge nulla di storia piacerà sicuramente aggirarsi per l’Ilot Sacré per scoprire il luogo in cui si dice che un tempo il poeta Verlaine acquistò un’arma con cui ferì Rimbaud, suo compagno di vita colpevole di averlo abbandonato.

E a chi non rinuncia a monumenti e luoghi stravaganti consigliamo di aggirarsi in rue des Bouchers che ospita anche una delle tre statue Pis, la Jeanneke, la ragazzetta accovacciata che fa pipì, sorella del più famoso Manneken, simbolo per eccellenza dello spirito irriverente e indipendente degli abitanti del Belgio.

 Pubblicato da il 02/10/2015 - 3.637 letture - ® Riproduzione vietata

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