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Spa (Belgio), la localitą termale per eccellenza e il circuito di Spa-Francorchamps

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  • Circuito automobilistico Spa-Francorchamps
  • Barrage de la Gileppe (lago)
  • Barrage de la Gileppe
Località termale più antica d’Europa, Spa, il cui nome è ormai un vero e proprio vocabolo di uso corrente nella lingua inglese per indicare le terme, vanta un grandioso panorama di edifici neoclassici ed uno degli autodromi più importanti della storia delle competizioni motoristiche: il circuito di Spa-Francorchamps (nella cittadina di Stavelot). Immersa in un paesaggio di boschi e colline, Spa si trova all’interno della provincia di Liegi nella parte centrale della regione della Vallonia. Oltre che per rilassarsi alle terme, la zona di Spa è particolarmente indicata per passeggiare lungo i sentieri delle cosiddette Alte Ardenne, conosciute anche come Ardenne Blu, che individuano una zona nella quale campeggiano il Lago della Gileppe (la diga e l'imponente statua leonina, vedi foto) e il Lago di Warfaaz.

La quasi totalità degli edifici termali che oggi rendono Spa una località turistica tra le più rinomate dell’Europa centrale è stata costruita a cavallo tra il XIX e il XX secolo, periodo che segnò la svolta della cittadina. Le sue acque, rese famose già nel 1545 dal veneziano Augustino, medico del re d’Inghilterra Enrico VIII, hanno sempre richiamato sovrani e alti borghesi un po’ da tutta l’Europa, fino al kaiser Guglielmo II che proprio qui decise di abdicare. Nel marzo del 1918 l’esercito tedesco installò a Spa il centro logistico e di coordinamento delle operazioni di guerra, tanto che proprio da qui partì l’Offensiva Michael, l’ultimo tentativo di reazione da parte del governo di Berlino.

Place Royal è il fulcro della vita del centro di Spa. Edifici ottocenteschi ed altri moderni fanno da cornice allo splendido trio di complessi neoclassici ammirati da tutti i turisti: gli stabilimenti termali originali del 1862, al momento in disuso, le sale espositive del 1908 ed il primo casinò del mondo, inaugurato addirittura nel 1770. Per giocare d’azzardo o semplicemente per ammirare i soffitti affrescati del casinò è indispensabile avere compiuto almeno i 21 anni, poter esibire un documento d’identità e richiedere un pass temporaneo gratuito. Alle spalle del casinò, l’Eglise Saint-Remacle, eretta nel 1885 in stile neoromanico, sembra una copia in miniatura della cattedrale di Tournai. Il vicino edificio ottagonale sormontato da guglie, da lungo tempo in corso di restauro, segna il punto in cui in origine sgorgavano le sorgenti di Spa, ovvero il Pouhon Pierrele-Grand, così battezzato in onore dello zar di Russia Pietro il Grande che vi si recò in visita nel 1717, contribuendo così alla notorietà del luogo.

Sotto gli alberi di fronte al casinò si trovano alcuni dei migliori café-brasserie del città, mentre immediatamente ad ovest, in un pittoresco padiglione che risale al periodo di Leopoldo II, ha sede l’ufficio turistico, il cui retro si affaccia su una piazza con una struttura in ferro battuto dove si tiene il mercato delle pulci la domenica mattina. Dalla piazza è comodo accedere al Parc de Sept Heures, incantevole distesa di verde dove in estate si può giocare a minigolf e a petanque o cavalcare un pony. Il ripido versante settentrionale del parco è ricoperto di splendide faggete e attraversato dalla linea della nuovissima funicolare, composta da futuristiche cabine di vetro che trasportano i passeggeri verso la cima della collina, dove sorge il principale richiamo di Spa: le Thermes de Spa. Questo centro benessere, ospitato in un edificio del XXI secolo dalla facciata circolare in vetro, è di altissimo livello architettonico, curato nei minimi particolari ed offre un’ampia gamma di saune, hammam e piscine destinate all’idroterapia; su prenotazione sono inoltre disponibili tanti altri trattamenti di bellezza.
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Mentre il re del Belgio Leopoldo II era impegnato nelle campagne di colonizzazione del Congo, la sua esuberante e stravagante consorte Maria Enrichetta d’Asburgo-Lorena evadeva dalla noia di Bruxelles trasferendosi a Spa, dove poteva dedicare il suo tempo a ciò che più gli piaceva: cavalcare per ore attraverso le Ardenne. Il vecchio albergo in cui soggiornava la regina, la Villa Royale Marie-Henriette, costruito nel 1862 in stile Napoleone III, è recentemente stato trasformato in un piccolo museo. Le stalle comprendono una serie di esposizioni sui cavalli e un’antica fucina, mentre l’edificio principale ospita una collezione di vecchie bottiglie d’acqua di Spa e scatole laccate, rari souvenir che venivano venduti ai primi visitatori delle terme. Di fronte all’ex-albergo, una stradina diagonale si dirama verso sud-ovest in direzione della stazione ferroviaria, alle cui spalle milioni di bottiglie della famosa acqua di Spa sono ancora prodotti ogni anno da Spa Monopole, dove una galleria aperta al pubblico consente di osservare gli impianti della fabbrica.

Trovandosi all’estremità orientale del paese, Spa ha un clima leggermente diverso rispetto a quello del resto del Belgio. L’influenza dell’oceano e le masse d’aria provenienti dall’Atlantico comportano effetti marginali per la città, che presenta alcune caratteristiche tipiche delle regioni continentali che si estendono ad est. Le temperature invernali sono mediamente di un paio di gradi sotto lo zero nei valori minimi e intorno ai 5/6 gradi in quelli massimi, mentre d’estate si possono toccare i 30 gradi solo nei pomeriggi più caldi di luglio e agosto. Le precipitazioni, che generalmente si attestano tra 600 e 700 mm di pioggia ogni anno, si manifestano raramente sotto forma di neve tra dicembre e febbraio e spesso attraverso brevi e violenti temporali d’estate.

Lo scalo aereo più vicino è l’Aeroport de Bierset, situato qualche chilometro ad ovest del centro di Liegi e 55 chilometri a nord-ovest di Spa. La cittadina è la stazione di testa di una linea secondaria che si dirama dalla linea ferroviaria principale Liegi-Aachen; ogni ora partono treni da Verviers-Central che passano per Theux, dove sorge un bel castello medievale, mentre per raggiungere Liegi si cambia il treno a Pepinster. Ogni giorno partono due autobus diretti per Stavelot, ma ci sono anche altri collegamenti con cambio a Tiege. Per muoversi in città o nei paraggi non c’è niente di meglio della bicicletta, noleggiabile presso Sidi Sports, vicino alla Villa Royale Marie-Henriette.
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