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Tournai (Belgio), week end nella cittą pił antica della Vallonia

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Tournai, Doornik in neerlandese, è un comune belga di quasi 70.000 abitanti situato 85 chilometri a sud della capitale Bruxelles, all’interno della regione della Vallonia, a 9 chilometri di distanza dal confine con la Francia. Tournai è una città francofona e, insieme a Tongeren, è l’insediamento più antico di tutto il paese, potendo vantare una storia ricca e molto importante nell’ottica dello sviluppo culturale dell’intera nazione. Dal punto di vista geografico, Tournai sorge in un’area pianeggiante circostante al bacino della Schelda, in provincia di Hainaut, una zona visitata ogni anno da numerosi turisti interessati prevalentemente agli aspetti culturali, storici e artistici proposti del luogo.

Soprannominata la “nobile” o la “maestosa”, Tournai fu fondata come castro romano nel III secolo d.C. con il nome di Tornacum, di cui sono ancora visibili alcuni ritrovamenti archeologici. Dopo essere stata conquistata dai Franchi Salii, la città fu distrutta dai Normanni nell’881, anno che sancì l’inizio di una parentesi piuttosto grigia prima del rilancio sociale e politico garantito dalla conquista da parte di Filippo Augusto di Francia. Annessa al suo regno, vi rimase fino al 1521 quando Carlo V fu artefice del suo passaggio ai Paesi Bassi. Nel corso della seconda guerra mondiale, e più precisamente il 16 maggio 1940, Tournai fu gravemente danneggiata dai bombardamenti, che riguardarono prevalentemente l’area del centro storico, ormai perfettamente ricostruito e restaurato per la gioia di abitanti e turisti.

La piazza centrale è la Grand’Place, un’area di forma triangolare seriamente danneggiata durante la guerra e amorevolmente ricostruita negli anni successivi. Il perimetro della piazza è delimitato in parte da nobili palazzetti seicenteschi ed è dominato dal poderoso beffroi, il palazzo più antico del Belgio, iniziato nel 1187 e rafforzato nel 1294 con quattro torricine angolari. L’edificio è alto 72 e racchiude un carillon di 43 campane di cui 2 fuse nel 1392, ed altre risalenti ai secoli compresi tra il XVI ed il XIX; per godere di uno splendido panorama sulla città si possono salire i 256 gradini della torre, mentre facendo il giro della piazza dal lato sud si incontrano l’elegante facciata rinascimentale a due ordini della Halle aux Draps, eretta nel 1610-11 da Quentin Rat, la Conciergerie des Halles, anch’essa del 1611, ed il Bailliage, di un anno più vecchio, mentre più a destra la Grande aux Dimes de l’abbaye Sint-Martin ha preso il posto di una più antica abbazia.

L’attrattiva più conosciuta ed apprezzata di Tournai è la Cattedrale Notre-Dame, secondo molti il più bell’edificio religioso di tutto il Belgio ed uno dei pochi che, con purezza di linee, meglio documenta le varie fasi dell’architettura medievale. Su una chiesa del VI secolo, sostituita a metà del IX secolo da un’altra chiesa a pianta basilicale, fu iniziata verso il 1100 e consacrata nel 1171 l’attuale cattedrale romanica, conclusa da un’abside trilobato; tra il 1243 ed il 1255 l’abside romanica fu sostituita dallo splendido coro gotico, esemplato sulle cattedrali dell’Ile de France. Sulla Place de l’Eveche, tra palazzi settecenteschi, prospetta la facciata principale, divisa in due zone orizzontali e coronata dal severo timpano tra tonde torricine. Nell’interno, grandioso, sereno e dalle sobrie navate romaniche, la vista spazia dal coro, avvolto dalla luce che sfolgora dalle vetrate, alla navata centrale, che si apre verso le laterali con ampie arcate tonde su pilastri compositi adorni di bei capitelli istoriati. Da non perdere il tramezzo, un capolavoro rinascimentale di Cornelis Floris, che lo terminò nel 1573 ispirandosi alla loggetta sansoviniana del campanile di S. Marco.

... Pagina 2/2 ...Per quanto riguarda i musei, l’offerta di Tournai è davvero allettante e piuttosto eterogenea. Tanto per cominciare ci si può recare al Musee des Beaux-Arts, costruito tra il 1913 ed il 1928 su progetto di Victor Horta per accogliervi le collezioni d’arte donate alla città dal mecenate brussellese Henry van Cutsem. Molto interessante è anche il Musee d’Histoire et d’Archeologie, che ha sede in rue des Carmes all’interno del palazzo dell’antico Monte di Pietà, eretto da Coebergher nel 1622. Di tutt’altro genere è il Musee de Folklore, ospitato da una tipica casa medievale a doppio frontone triangolare a gradoni che prospetta sul Reduit des Sions. Su due piani e in numerose sale è stata rappresentata con pezzi originali la vita di Tournai antica, dal tempo di Giovanna d’Arco al secolo scorso, illustrandone le arti, l’artigianato, la storia, le attività assistenziali, quelle culturali, le manifestazioni religiose ed i monumenti.

Per chiudere in bellezza la visita al centro storico di Tournai si può passare in rassegna la Chiesa di St-Jacques, che sorge a pochi passi dal Museo di Storia, e che rappresenta un meraviglioso esempio di architettura romanico-gotica locale. La torre della facciata ed il piedicroce a tre navate, arricchito da capitelli scolpiti, triforio e cleristorio, risalgono ai secoli XI e XII, mentre il coro gotico è del 1368. Nelle cappelle radiali si notano alcuni splendidi affreschi del Quattrocento.

Il clima è continentale, pur presentando certe caratteristiche maggiormente riconducibili a zone temperate. A caratterizzare tutti i dodici mesi dell’anno è un’estrema variabilità, connessa ad una piovosità diffusa che riguarda principalmente il periodo compreso tra giugno e dicembre per un totale di circa 700 mm di pioggia all’anno. Le temperature oscillano mediamente tra 23 e 13 gradi in agosto e tra 6 e 1 grado in gennaio, quando talvolta fa capolino la neve. Soprattutto in inverno, Tournai è spazzata da freddi e umidi venti provenienti da nord-ovest, generalmente accompagnati da prolungate perturbazioni atlantiche.

Per quanto riguarda i trasporti, lo scalo aereo più vicino all’abitato di Tournai è l’Aeroporto di Maubray, situato una trentina di chilometri a nord dell’abitato. Approfittando del fatto che le autostrade in Belgio sono gratuite, Tournai può essere raggiunta in automobile percorrendo la E42 che mette in comunicazione Charleroi con Dunkerque, in Francia. Una volta giunti a destinazione ci si potrà muovere a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, tenendo presente che le dimensioni del centro storico sono piuttosto ridotte.
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