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Congo: viaggio nella Repubblica africana, cosa vedere e sapere

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Come del resto la vicina Repubblica Democratica del Congo, anche la Repubblica del Congo, altrimenti chiamata Congo Francese o Congo-Brazzaville o più semplicemente Congo, è una terra di contrasti e paradossi. Pur possedendo scenari paesaggistici incantevoli, una natura ancora largamente incontaminata ed una fauna eterogenea e ricca di specie rare, la nazione non trae praticamente alcun beneficio dall’attività turistica, che risente delle tensioni politiche e sociali che da decenni minano la stabilità del paese. Ogni anno, infatti, sono pochissimi i visitatori che giungono in un paese ancora totalmente al di fuori dalle rotte turistiche più inflazionate, ma anche poco considerato dai viaggiatori zaino in spalla che partono alla scoperta dell’Africa.

I primi abitanti della zona del Congo furono popolazioni pigmee, ma a partire dal XV secolo avvennero i primi sbarchi da parte di coloni europei che, in breve tempo, presero il controllo di buona parte dell’Africa occidentale dando il via al commercio degli schiavi con l’America. Nel 1883 la regione finì sotto l’egida dei francesi, così che nel 1891 fu istituito il Congo Francese, seguito pochi anni dopo dall’AEF, ovvero l’Africa Equatoriale Francese, un’entità che oltre al Congo comprendeva gli attuali Gabon, Ciad e Repubblica Centrafricana, e che aveva come capitale Brazzaville. Tra il 1924 ed il 1934 venne realizzata la ferrovia che collegò il capoluogo al porto di Pointe Noire, ma dal 1940 il controllo francese cominciò ad affievolirsi lasciando spazio ad un sempre più forte sentimento indipendentista, sfociato il 15 agosto 1960 nella separazione ufficiale dalla Francia. Dal giorno dell’indipendenza ad oggi il Congo non è ancora riuscito a trovare pace, stabilità e benessere, con periodiche situazione di tensione che mettono a dura prova gli abitanti e tengono lontani i turisti.

La capitale e la città più grande e popolosa della Repubblica del Congo è Brazzaville, una metropoli di oltre 1.000.000 di abitanti situata all’estremità meridionale del paese. Fondata nel 1880 da Pietro Savorgnan di Brazzà, a prima vista Brazzaville appare come una tranquilla località dall’aspetto vagamente francese, con decine di palazzi coloniali ancora ben conservati che si nascondono nelle macchie di verde sparse qua e là nell’area metropolitana. L’aria che si respira passeggiando per il centro, pur essendo ben diversa da quella estremamente tesa del 1997 e della guerra civile, non è delle migliori, anche se mantenendo un comportamento corretto non si corrono rischi per la propria incolumità. Con un po’ di cautela si può anche decidere di darsi alla sfrenata vita notturna che anima la capitale fin dal calare della sera, con il quartiere Poto Poto che rimbomba della folkloristica musica locale. Tra le attrattive principali di Brazzaville ci sono i suoi pittoreschi mercati, capeggiati dal maestoso Marche Total, dove venditori provenienti anche da fuori città espongono ogni genere di cibo popolare congolese, come ad esempio bruchi, arachidi freschi, pipistrelli, maialini d’India e cassave, mentre presso altre bancarelle si urlano i pregi del vino di palma e dei tessuti del luogo.

La seconda grande città della Repubblica del Congo è Pointe Noire, capoluogo dell’omonimo distretto affacciato sul mare nella regione di Kouilou nella parte sud-occidentale dello stato. Considerata la vera e propria capitale economica del paese per via del suo trafficato porto marittimo, la città fu fondata nel 1921 come capolinea della ferrovia che congiungeva il litorale con Brazzaville. Il centro non possiede attrattive particolarmente interessanti, ma spostandosi poco al di fuori di esso ci si può dirigere alla bella Pointe Noire Beach, la spiaggia di sabbia candida famosa per i tanti bar e gli ottimi ristoranti di pesce. Qui si possono praticare tantissimi sport acquatici, come ad esempio il windsurf, il surf, il deltaplano e la pesca in alto mare, per poi rilassarsi distesi al sole o assaporare alcuni piatti tipici congolesi negli ospitali ristoranti che si susseguono sul litorale.

Molti dei visitatori della Repubblica del Congo vi giungono per vedere l’Odzala National Park, un grande parco situato nella parte settentrionale del paese, poco sopra l’equatore, dove vive una folta comunità di gorilla. Fondato nel 1935, l’Odzala è uno dei parchi nazionali più antichi di tutta l’Africa, così che flora e fauna si sono mantenuti pressoché intatti al suo interno. La maggior parte del territorio è ricoperto dalla savana, mentre a macchie più o meno grandi si incontrano intricate foreste tropicali. Questa varietà di paesaggio fa si che le specie animali che popolano il parco siano moltissime, alcune delle quali anche a rischio di estinzione. Nella parte sud-occidentale, invece, vive una piccola comunità di indigeni appartenenti all’etnia Bantu.
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Il clima del Congo è equatoriale, caldo e umido per tutto l’anno, durante il quale non si possono distinguere delle vere e proprie stagioni, dato che le precipitazioni sono piuttosto imprevedibili e cambiano a seconda della zona in cui ci si trova. Solo all’estremità meridionale del paese le condizioni atmosferiche tendono ad essere generalmente stabili da giugno all’inizio di ottobre, per poi presentare parecchie piogge tra novembre e maggio. A Brazzaville le temperature si mantengono costantemente tra 20 e 30 gradi, mentre spostandosi verso nord i valori tendono ad aumentare ulteriormente fino a sfiorare i 40 gradi durante l’estate. Il tasso di umidità relativa è molto alto per tutti i dodici mesi dell’anno, contribuendo così ad accentuare la percezione del calore e dell’afa nei mesi più torridi.

Il Brazzaville Maya Maya Airport, situato nelle vicinanze del centro, è raggiungibile partendo da Parigi, ma anche da Libreville, in Gabon, Douala, in Camerun, Johannesburg, in Sudafrica, e Luanda, in Angola. I trasporti via terra sono scarsi e poco sicuri, tanto che il modo migliore per muoversi anche all’interno dei confini nazionali è volare, nonostante le condizioni in cui decollano alcuni degli aeroplani delle compagnie locali. In alternativa si possono prendere taxi e minibus, ma non treni, dato che la vecchia linea ferroviaria non è più funzionante. In traghetto si può navigare ogni giorno da/verso la vicina Kinshasa, posta sull’altra riva del fiume Congo praticamente di fronte a Brazzaville.


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