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Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo

Kinshasa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Povera, sterminata e caotica: Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, è una metropoli di oltre 9.000.000 di abitanti afflitta da gravi problemi. La situazione politica e sociale del paese è sostanzialmente rispecchiata dalla sua città principale, dove la vita è difficile a causa delle disastrate condizioni economiche di ampie fasce di popolazione, della pochezza di infrastrutture e del sovrappopolamento che ha finito col generare vaste distese di baracche tutt’intorno al perimetro del centro. Le principali fonti di ricchezza di Kinshasa sono rappresentate dal porto fluviale, leader nei traffici commerciali nazionali, e dalle industrie spuntate qua e là nella periferia senza tuttavia riuscire ad imprimere una svolta alla storia della città. Per un turista i pericoli sono dietro l’angolo, anche se prestando attenzione e mantenendosi prudenti si dovrebbe riuscire a scongiurare ogni rischio.

Conosciuta come Leopoldville fino al 1966, la città fu fondata da Henry Morton Stanley in onore del sovrano belga Leopoldo II nel 1881, appena un anno dopo la nascita di Brazzaville, situata sulla riva opposta del fiume ed attualmente capitale della Repubblica del Congo, che deve il proprio nome a Pietro Savorgnan di Brazzà. A partire dal 1898, anno in cui venne terminata la ferrovia diretta verso la città costiera di Matadi, Leopolville accrebbe notevolmente le proprie dimensioni, ottenendo il titolo di capitale del Congo Belga ai danni di Boma negli anni ’20. Prima dell’indipendenza raggiunta nel 1960, l’insediamento si presentava diviso in due parti distinte: una destinata agli africani, chiamata Quartier Indigène, ed una agli europei, con i residenti delle rispettive fazioni che necessitavano di un permesso speciale per poter varcare il confine dopo le 21.00.

Nonostante la modernizzazione degli ultimi decenni abbia trasformato radicalmente alcuni aspetti di Kinshasa, la capitale della repubblica federale presenta ancora un’anima fortemente coloniale, con certe architetture, usanze e tradizioni che rimandano alla cultura europea. Nella parte orientale dell’insediamento sono tuttora visibili i resti della città vecchia, di cui si possono ammirare i pittoreschi edifici costruiti in fango e stoppie, mentre intorno al centro si sono sviluppati vasti quartieri degradati in cui vive la maggior parte degli abitanti autoctoni. Percorrendo il grande Boulevard du 30 Juin si arriva nella zona più moderna di Kinshasa, dove si concentrano alcuni musei, tra cui quello di arte contemporanea, e l’università, all’interno della quale trovano posto due begli allestimenti dedicati alla preistoria e all’etnologia.

Terminata la visita del centro vero e proprio conviene dedicarsi all’esplorazione dei dintorni della capitale. A circa un’ora di automobile si trovano le spettacolari cascate Zongo, dove l’acqua compie un salto di oltre 65 metri prima di ricadere nel corso del fiume, mentre un’altra attrattiva non molto distante dalla città è il lago Ma Vallée, sulle cui sponde si può trascorrere un po’ di tempo in relax a passeggiare contemplando i begli scenari naturalistici circostanti. Partendo in battello dal porto di Kinshasa è bello compiere la breve attraversata del fiume Congo fino a Brazzaville, la capitale e la città più popolosa della Repubblica del Congo.

Il clima è equatoriale, caldo e umido per tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale le temperature non scendono quasi mai sotto i 20 gradi. Il periodo più caldo è quello compreso tra settembre e maggio, durante il quale le massime sono di qualche grado superiori ai 30 gradi e le minime oscillano intorno ai 21/22, mentre giugno, luglio e agosto sono i mesi meno torridi, con valori che variano in media tra 28 e 19 gradi. Le precipitazioni sono molto abbondanti e possono compromettere gli spostamenti via terra per diversi giorni soprattutto tra ottobre e maggio, quando cadono complessivamente più di 1.300 mm di pioggia, a differenza del periodo tra giugno e settembre, secco e dominato dal sole.

Kinshasa è dotata di due aeroporti: lo N’Djili International Airport, che la collega a numerosi capoluoghi africani oltre che a Parigi e Bruxelles; e l’N’Dolo Airport, situato nelle vicinanze del centro, ma servito solo ed esclusivamente da voli interni o piccoli velivoli privati. Il porto fluviale è un’infrastruttura molto importante sia per il trasporto merci che per quello passeggeri, mentre dalla stazione ferroviaria partono treni che consentono di raggiungere soprattutto località dei paraggi. Il trasporto pubblico consta anche di alcune linee di autobus che tuttavia non riescono a sopperire alle necessità dei milioni di cittadini che ogni giorno si muovono nella capitale.
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