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Angola, viaggio nello stato dell'Africa nera

Angola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Seppur praticamente sconosciuta al turismo di massa, l’Angola è un paese in grande ripresa, accogliente ed in grado di soddisfare le esigenze anche dei palati più fini, grazie soprattutto ad un territorio che dal punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare ad altri più rinomati paesi dell’Africa nera. Ex colonia portoghese, l’Angola è una repubblica di tipo presidenziale situata nella parte sud-occidentale dell’Africa, bagnata dall’Oceano Atlantico ad ovest, e confinante con la Repubblica Democratica de Congo a nord, con lo Zambia ad est e con la Namibia a sud. La sede del governo centrale si trova a Luanda, la capitale, mentre tra le 18 province che compongono lo stato c’è anche l’enclave situata tra la Repubblica del Congo e la Repubblica Democratica del Congo. La conformazione morfologica del territorio consiste essenzialmente in una lunga e stretta fascia pianeggiante estesa lungo la costa, ed in un vasto altopiano parzialmente inesplorato, il Biè; più a sud si trova invece una zona desertica che si spinge fin oltre il confine con la Namibia.

Le prime tracce umane rinvenute in Angola risalgono alla preistoria, anche se non si conosce molto delle popolazioni che abitavano la regione all’epoca. All’inizio del XV secolo ebbe inizio la lenta, ma progressiva colonizzazione della regione da parte dei portoghesi, di cui è documentata una prima spedizione nell’entroterra nel 1483. Nel corso dei secoli di dominazione, i coloni dovettero difendersi a più riprese da attacchi compiuti da numerose tribù del luogo, ma anche dagli olandesi che, nella prima metà del XVII secolo, cercarono di impossessarsi della colonia attraverso la Compagnia delle Indie Occidentali. Nel XX secolo il governo portoghese favorì la realizzazione di importanti infrastrutture, oltre che l’approvazione di alcune vitali iniziative economiche, ma al termine della seconda guerra mondiale si aprì una profonda fase di crisi che avrebbe portato, l’11 novembre 1975, alla dichiarazione di indipendenza. La storia recente dell’Angola è purtroppo costellata di tragici episodi di sangue, rivolte e guerre civili, ma anche grazie all’impegno di importanti stati dell’Unione Europea e degli Stati Uniti il paese può ora guardare al futuro con più ottimismo.

La capitale dell’Angola è Luanda, una metropoli nella quale si concentra quasi il 50% della popolazione nazionale, per un totale di oltre 5.000.000 di abitanti, e che rappresenta il principale porto marittimo del paese, essendo situata lungo la costa settentrionale. L’insediamento è diviso in due parti: la baixa, ovvero la “città vecchia”, collocata nei pressi del porto e caratterizzata dal susseguirsi di strette stradine e antichi edifici coloniali, e la cidade alta, la parte nuova di Luanda, quella indubbiamente meno pittoresca e affascinante. Tra le bellezze della capitale dell’Angola spiccano diversi edifici costruiti all’epoca dell’occupazione portoghese; tra questi il più importante e conosciuto è la Fortaleza de Sao Miguel, una roccaforte realizzata nel 1517 col fine di proteggere il porto da eventuali minacce provenienti dal mare. Molto bella è anche la Fortaleza de Sao Francisco do Penedo, un complesso che sorge sempre nel quartiere del porto, ma ad altitudine più bassa rispetto alla precedente, che domina tutta l’area dall’alto di una collina. Numerosi altri edifici di pregio si susseguono lungo il rinomato lungomare di Luanda, l’Avenida 4 de Fevereiro, mentre dovunque vi troviate, se alzerete gli occhi al cielo, non potrete non distinguere il mausoleo innalzato al padre dell’indipendenza Agostinho Neto, presso il quale avrebbero dovuto riposare le spoglie del leader, ma che non è mai stato terminato.

Un’altra importante città dell’Angola è Huambo, abitata da oltre 325.000 persone e capoluogo dell’omonima provincia situata nel centro dello stato, 220 chilometri ad est di Benguela e 600 chilometri a sud-est della capitale Luanda. Fondata dai portoghesi nel 1912 con il nome di Nova Lisboa, ovvero “Nuova Lisbona”, Huambo balzò agli onori delle cronache con l’inizio della guerra civile che avrebbe poi portato al raggiungimento dell’indipendenza dal Portogallo, dato che in città nacque Jonas Savimbi, storico leader della guerriglia che, con l’appoggio degli Stati Uniti, osteggiò il governo filo-sovietico angolano negli anni della Guerra Fredda. Nonostante la breve storia dell’insediamento sia purtroppo costellata di fatti tragici, Huambo rappresenta la destinazione ideale per conoscere il paese sotto un altro punto di vista, decisamente diverso da quello che si percepisce da Luanda, senza contare che la città si trova nella zona dell’altopiano centrale, una regione semplicemente spettacolare dal punto di vista paesaggistico, nella quale la savana si estende a perdita d’occhio per decine e decine di chilometri.

Tra le località più visitate dai turisti c’è Lubango, in provincia di Huila, famosa per alcune bellezze che hanno visto la lavorazione dell’uomo interagire perfettamente con la natura del luogo. Uno dei siti principali della zona è la statua del Cristo Re, costruita a braccia aperte sulla cima di una montagna con l’intento di dare il benvenuto ai visitatori, ma meritano una visita anche le enormi pietre disposte a formare la cascata di Huila e la fessura di Tunda Vala. 120 chilometri ad est di Lubango, all’interno del comune di Quipungo, si estende invece lo splendido Parco Nazionale del Bikuar che, con un’estensione di oltre 7.000 chilometri quadrati, offre agli occhi dei turisti una fauna ed una flora ricche e variegate. Tra le specie che popolano il parco ricordiamo: elefanti, zebre, impala, olongo, palanca rossa e iene.

Per quanto riguarda le festività che ogni anno si celebrano in Angola, la più importante e sentita dalla popolazione è ovviamente la Festa dell’Indipendenza, che blocca interamente lo nazione l’11 novembre, giorno in cui si tengono manifestazioni di ogni genere. Altri eventi di notevole importanza sono la Festa dei Martiri del giorno della repressione coloniale, che si tiene il 4 gennaio, il Giorno della Vittoria, il 27 marzo, e la Festa del Lavoro, in programma come nel resto del mondo l’1 maggio. A questi eventi di rilevanza nazionale si affiancano ricorrenze minori celebrate a proprio modo ed in giorni differenti da ogni provincia o città.

Anche per via dell’altitudine mediamente elevata, il clima dell’Angola è nel complesso temperato, meno caldo rispetto a quello di altri stati africani situati alla sua medesima latitudine. Le temperature medie si attestano intorno ai 21 gradi durante l’estate, quando le massime arrivano anche a 30 gradi, per poi scendere fino a 16 in inverno. Le precipitazioni sono scarse, comprese tra 300 e 400 mm di pioggia all’anno, e tendono a manifestarsi con frequenza soprattutto tra novembre e aprile, mentre sono quasi del tutto assenti da maggio ad ottobre. Il periodo migliore per partire alla volta dell’Angola è quello che va da giugno a settembre, quando le temperature sono miti e le piogge assenti.

Lo scalo aereo più importante e trafficato dell’Angola è l’Aeroporto Quatro de Fevereiro, situato a breve distanza dalla capitale Luanda e collegato ad alcune importanti destinazioni africane, europee ed asiatiche. Gli spostamenti interni avvengono mediante tre distinte reti ferroviarie, per un totale di quasi 3.000 chilometri di rotaie, quasi 20.000 chilometri di autostrade, molte delle quali neanche asfaltate, ed i battelli che si muovono lungo la costa atlantica. In generale il consiglio è quello di evitare di muoversi lungo le autostrade se non si è muniti di un mezzo a quattro ruote motrici, mentre dal momento che si decide di prendere il treno bisogna essere pronti a qualsiasi genere di imprevisto.
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 Pubblicato da - 13 Febbraio 2011 - Riproduzione vietata

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