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Massa (Toscana) e la sua Marina, tra mare e monumenti

Massa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il celebre poeta Giovanni Pascoli la descriveva come un luogo ameno, immerso tra ‘lucida verzura d’aranci’ e lo ‘specchio del Tirreno mare’, dominata dal Tambura che spiccava come un immenso zaffiro tagliente sullo sfondo. Ancora oggi le stesse meraviglie si possono ammirare intorno a Massa, città della Toscana capoluogo della provincia di Massa e Carrara. Salda ai piedi delle Alpi Apuane, Massa se ne sta all’imboccatura della valle del Frigido e a 5 km circa dal mare.

Una parte del comune chiamata Marina di Massa si allunga verso il litorale e comprende una collana di spiagge, libere o semi attrezzate, ricoperte di sabbia o di scogli: arenili spaziosi e confortevoli, adatti alle famiglie e ai bambini e fornite di lettini e ombrelloni, si alternano a calette dall’animo più selvaggio, dai fondali affascinanti. Ovunque le acque del Tirreno sono cristalline e popolate di pesci colorati: nuotare tra i flutti e scoprire le meraviglie subacquee, per poi ritirarsi sulla spiaggia e sdraiarsi al sole, è un piacere così rilassante da cancellare ogni traccia di malumore.

Il paesaggio Toscano, ridente e luminosissimo, è ancora più godibile grazie al clima mite della zona, di tipo sub mediterraneo, con inverni dolci e estati calde ma ventilate. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di 4°C a una massima di 11°C, mentre nei mesi più caldi di luglio e agosto si va dai 19°C ai 28°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in ottobre, quando cadono mediamente 185 mm di pioggia.

Passeggiando nel centro storico, lasciandosi accarezzare dalla brezza gentile che spira su Massa, si scoprono edifici interessanti: da vedere, ad esempio, la cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Francesco, già citata nel Cinquecento ma ampliata successivamente, nel Seicento, con l’aggiunta di preziosi altari marmorei. Crollato nel 1672, l’edificio venne completamente ricostruito nel medesimo luogo su progetto di Alessandro Bergamini, per essere nuovamente demolito all’inizio dell’Ottocento su ordine di Elisa Bonaparte Baciocchi. Fu allora che il titolo di San Pietro venne aggiunto alla chiesa di san Francesco, ristrutturata nel Seicento e ufficialmente nominata Cattedrale nel 1821, dove ancora oggi si possono ammirare notevoli opere d’arte.

Anche il Palazzo Ducale, che domina Piazza Aranci e un tempo era soprannominato Palazzo Rosso, merita una visita attenta. Inaugurato come sede di corte da Alberico I Cybo-Malaspina, adattando alle proprie esigenze una villa della famiglia, venne continuato dai suoi discendenti e completato nel 1705 sotto il controllo della Duchessa Teresa Pamphili. Caratterizzano il palazzo le numerose finestre, decorate da stucchi raffinati, e gli eleganti portali marmorei.

La piazza in questione, nonostante sia utilizzata come ampio parcheggio a pagamento, nel cuore dei cittadini e nell’impatto sui visitatori rappresenta il simbolo inconfondibile di Massa, cuore pulsante del centro storico. Grandi personaggi e letterati si innamorarono di questo gioiello, primo fra tutti Giacomo Leopardi il quale, durante un soggiorno fiorentino del 1827, scriveva alla sorella Paolina: “Quanto all'inverno prossimo, sono ormai deciso di andarlo a passare a Massa di Carrara, che è lontano di qua 70 miglia. Quel clima è ottimo, simile a quello di Nizza, e forse migliore di quel di Roma: non vi nevica mai, e si esce e si passeggia senza ferraiuolo; in mezzo alla piazza pubblica crescono degli aranci, piantati in terra.”
Cinquant’anni più tardi anche Giosuè Carducci si dimostrava colpito dalla piazza: “Sai che in Massa c'è una piazza tutta circondata da doppi filari di aranci? Sai che questi filari li ha visti mia madre quand'era giovine sposa, e che ora li guardo io dalla finestra dell'albergo?”

Infine vale la pena di visitare il celebre palazzo Cybo-Malaspina, Castello e Palazzo Marchionale poi Ducale. Si tratta di un complesso di edifici formato dall’antico Castello e da un Palazzo signorile aggiunto da Alberico I in epoca rinascimentale. Le sue forme sono cambiate notevolmente dopo il terremoto del 1920, in seguito a un consistente restauro che ha mirato a consolidare le strutture murarie e le fondamenta, demolendo i locali aggiunti nei secoli sul lato esterno del torrione medievale. Oggi la costruzione presenta due visioni molto diverse: i lati occidentale e sud-occidentale hanno un tipico aspetto rinascimentale, simile al Palazzo del Principe aggiunto più recentemente, mentre il lato orientale conserva le linee medievali del primo Castello.

Tra i numerosi eventi che si susseguono durante l’anno e animano il calendario di Massa, ce ne sono moltissimi a sfondo mangereccio: in maggio c’è la sagra delle cipolle, in giugno si festeggiano la festa del grano e la festa della fame e della sete, in agosto è la volta del lardo di colonnata, mentre in ottobre ci sono le sagre di porcini e vino e della castagna.

Per raggiungere Massa si possono scegliere diverse possibilità: sull’autostrada A12 Genova-Livrono c’è l’uscita per il centro città, e la stazione ferroviaria locale permette di raggiungere gli altri centri della zona coi mezzi pubblici. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa, Genova e Firenze, rispettivamente a 45 km, 110 km e 125 km dalla meta.
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 Pubblicato da - 11 Dicembre 2010 - © Riproduzione vietata

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