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Le foto di cosa vedere e visitare a Toscana

Toscana: guida alla regione, cosa vedere dal mare alle colline

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Chi torna da un viaggio in Toscana porta a casa una ricchezza indicibile, fatta di colori, sapori, suoni e immagini che non si dimenticano facilmente. Nel cuore della penisola italiana, in un paesaggio fatto perlopiù di morbide colline, non c’è un borgo che non abbia una storia da raccontare; non c’è una città che non possieda qualche ricetta segreta di una specialità prelibata; non c’è uno scorcio che non possieda almeno un pizzico di poesia. Incastonata tra Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio, la Toscana è una delle regioni italiane più estese, ma specialmente è una fonte inestinguibile di testimonianze storiche, di manifestazioni culturali e espressioni artistiche: qui nacquero e operarono, ad esempio, personaggi illustri della nostra letteratura, soprattutto a partire dalla Firenze rinascimentale, e qui germogliò la lingua italiana.

Il tutto è incorniciato da una natura varia e lussureggiante: lambita nel tratto di costa settentrionale dal Mar Ligure, e nella parte meridionale dal Tirreno, la terra di Dante è separata dall’acqua da una striscia litoranea splendida, in cui le scogliere dal fascino più sublime e drammatico si alternano alle ampie spiagge sabbiose. Proprio lungo queste coste, narra la leggenda, passeggiava la Dea Venere in un tempo remoto, quando improvvisamente la corona che indossava si ruppe, e le perle preziose che la componevano rotolarono via, spargendosi tra le onde: così nacquero, secondo gli antichi, le isole dell’Arcipelago Toscano, bellissima costellazione di sette isole principali e una manciata di isolotti.

Tutelate in massima parte dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ciascuna di esse presenta particolari caratteristiche, e ciascuna merita a modo suo di essere visitata: l’Isola d’Elba è la più estesa, e a nord di essa affiorano Capraia e Gorgona. A sud si incontrano Pianosa, l’Isola di Montecristo, l’Isola del Giglio e Giannutri, a cui si aggiungono gli scogli più piccoli come le Formiche di Grosseto o le Secche della Meloria. Con un repertorio tanto vario di proposte e attrattive, non è difficile immaginare l’importanza rivestita dal settore turistico nell’economia della Toscana: si va dalle località balneari come Viareggio e la Versilia, all’ambiente verde e azzurro della famosa Maremma grossetana, passando per un’infinità di città d’arte e villaggi intrisi di storia. Negli ultimi anni poi, a fianco del tradizionale turismo termale sviluppato a Chianciano Terme, Montecatini e Saturnia, si sono espansi il turismo rurale e quello montano, sia estivo che invernale, ad esempio nelle piste da scii dell’Abetone o nel paesaggio mozzafiato del Monte Amiata.

La campagna Toscana offre poi perle nascoste che vi sorprenderanno per la loro bellezza e magnificenza. A san Galgano si trova un abbazzia che ha come tetto il cielo, e nella vicina san romualdo è costudita una spada nella roccia. Montlalcino offre scorci di paesaggi ondulati con colori delicati che s'accendono improvvisamente tra cornici di olivi e cipressi e distese di pregiate uve. Qui si coltiva il celebre Brunello, ma tutta la zona produce vini affermati come il Chianti Classico e il Montepulciano. La tradizione eno-gastronomica rende la toscana una regione davvero appetitosa con una cucina semplice ma che riscopre l'essenza dei saporti di una volta.

Il mare è l'altro tesoro di Toscana, e le coste toscane offrono tutto ciò che un amante della spiaggia e dei bagni possa cercare: arenili lunghissi e con sabbia fine lungo la Versilia, con stabilimenti balneari organizzatissimi come a Forte dei Marmi e Viareggio, poi un intermezzo roccioso a sud di Livorno ma con le spiagge che tornano magnifiche a sud di Cecina fino a Follonica. Da Piombino le navi possono portarvi sulla splendida Elba e le altre isole dell'Arcipelago Toscano, mentre a Orbetello inizia il promontorio dell'Argentario dalle limpide acque e dalle calette nascoste, da scoprire giorno dopo giorno. La maremma è la zona meno conosciuta della toscana ma che racchiude spiagge poco affollate ma veramente belle: il tombolo di Feniglia è una di queste, con spiagge chiare e acque limpide, circondato da una pineta secolare che rende l'ambiente da favola. Una delle spiagge più belle d'Italia.

Tra le città d’arte, famose non solo in Italia e in Europa ma in tutto il mondo, spicca certamente il capoluogo regionale: la bella e antica Firenze, con circa 370 mila abitanti, è una delle mete turistiche più amate e note del nostro paese. Fondata dai Romani nel I secolo a.C., la città ha attraversato fasi alterne di sfortuna e splendore: scenario delle lotte sanguinarie tra Guelfi e Ghibellini, prima Comune poi Signoria sotto il regno dei Medici nel fiorente periodo Rinascimentale, Firenze fu un’importante componente del Granducato di Toscana, retto prima dai Medici poi dai Lorena. La sua fama, nel corso dei secoli, si è guadagnata l’immortalità grazie all’opera di alcuni letterati e artisti di spicco come Dante, Giotto, Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Michelangelo e molti altri.

... Pagina 2/2 ... Ma Firenze non è certo l’unico gioiello di questa terra generosa: da non perdere Siena, con il suo centro dalle atmosfere medievali e il celebre Palio; poi Pisa, con la suggestiva torre pendente; Lucca, cinta dalle mura antiche e costellata di piazze degne di un dipinto; e ancora Livorno, con il porto e quell’aria accogliente che mette tutti a proprio agio. L’elenco sarebbe troppo lungo e, soprattutto, troppo riduttivo in rapporto alle meraviglie che si possono assaporare dal vivo, sul posto, a contatto con la quotidianità delle città e con i monumenti più belli. Il bello della Toscana, poi, è la sua mutevolezza: la capacità di variare, stupire e sorprendere a seconda della zona, di città in città. Ogni luogo ha le sue caratteristiche, la sua cucina tipica e le sue tradizioni, ben rappresentate dall’immenso panorama di manifestazioni, eventi e feste che affollano l’agenda della regione.

Tra le occasioni più pittoresche c’è la Festa del patrono San Giovanni a Firenze, che si tiene il 24 di giugno ed è caratterizzata da una bizzarra partita di calcio in costume: si tratta di una partita di pallone disputata in Piazza Santa Croce, in stile rigorosamente medievale. A seguire, fuochi d’artificio da favola. L’evento più spettacolare di Siena è invece la cosiddetta Estate Musicale: l’Accademia Musicale Chigiana, fondata dal Conte Guido Chigi Saracini negli anni ’30, ha da sempre messo a disposizione della cittadinanza un magnifico palazzo e numerosi strumenti musicali, radunando una squadra di docenti d’eccezione, e raggiungendo oggi risultati stupefacenti negli spettacoli che riempiono di musica l’estate senese. Una festa molto particolare, a molti sconosciuta, è infine il capodanno pisano: sapevate che a Pisa si festeggia il capodanno il 25 marzo? In questa giornata, alle ore 12.00 circa, una lama di sole filtra attraverso la vetrata della Cattedrale di Pisa, e puntualmente colpisce l’ovulo di marmo che sovrasta il Pergamo di Giovanni Pisano. L’inizio del calendario civico cittadino coincise con questa data fino al 1749, quando il granduca Francesco I di Lorena fece coincidere il calendario di Pisa con quello gregoriano adottato dal resto d’Italia. Ancora oggi, tuttavia, la tradizione si mantiene, e ogni 25 marzo un Corteo Storico raggiunge il Duomo, dove si celebra la Messa e si benedice il nuovo anno.

Essendo così estesa, la Toscana presenta una notevole varietà anche dal punto di vista climatico. Lungo il litorale maremmano, grazie all’influsso del mare, le temperature medie annuali sono in genere abbastanza elevate, mentre tendono a scendere man mano che ci si sposta a nord o nell’entroterra. Una forte escursione termica si registra nelle zone pianeggianti interne, dove le estati caldissime, con temperature massime che arrivano a sfiorare i 40°C, sono bilanciate da inverni rigidi, spesso con valori al di sotto dello zero.

Le precipitazioni sono frequenti e abbondanti nella zona appenninica, lungo l’asse che va da ovest a est, dalla Versilia al Casentino: qui si superano i 2000 mm annui di pioggia. Diversamente, lungo il litorale maremmano, specialmente nell’area dell’Argentario, le piogge sono scarse, e a fatica si raggiungono i 500 mm di acqua in un anno. Anche le nevicate si concedono abbastanza spesso nella stagione invernale, nella zona appenninica e alla sommità del Monte Amiata. Talvolta, quando la stagione è particolarmente rigida, un’infarinata di neve raggiunge anche le colline circostanti, mentre non nevica quasi mai nelle pianure e lungo la costa.

Chi viene da lontano e ha deciso di visitare la Toscana, può servirsi dell’aereo e atterrare all’Aeroporto Galileo Galilei di Pisa: si tratta del più grande e importante della regione, con voli nazionali, europei e intercontinentali. Ci sono però anche scali più piccoli, usati dai turisti, situati a Firenze, Grosseto, all’Isola d’Elba, vicino a Siena, Arezzo, Lucca e Massa.


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