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Al mare in Toscana: Punta Ala, Castiglione della Pescaia, Porto Ercole e Porto Santo Stefano

Toscana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La rocciosa e selvaggia Punta Ala, estremità sud-est del golfo di Follonica. In alto, al centro della foto, si scorge una delle due torri che dominano la sotto stante spiaggia. Sulla sinistra si vede piuttosto chiaramente la zona del porto, considerato uno dei meglio attrezzati del Tirreno. Ci sono 800 posti barca privati e un'ottantina riservati alle barche di passaggio fino a 14 metri di lunghezza. Il porto è attrezzatissimo, come dicevamo; nessun problema per i rifornimenti di ogni genere, sia per quelli alimentari, sia per quelli nautici, sia per gioielli e vestiti alla moda che si trovano nelle elegantissime boutique. Da Punta Ala si gode un bellissimo panorama sull'intera costa maremmana, da Populonia all'Argentario, e su tutte le isole dell'Arcipelago Toscano. A qualche centinaio di metri si levano dalle acque gli scogli di Porchetti e l'isola dello Sparviero.

Estesa tra il mare e il retrostante monte Petriccio, ecco Castiglione della Pescaia, moderna e rinomata località balneare. In primo piano nella nostra immagine il piccolo porto canale, molto caratteristico, popolato da pescherecci e motovelieri. Sul versante nord del colle retrostante erano stati rinvenuti dei ruderi che avevano fatto identificare la località nell'etrusca Hasta e nel Portus Traianus dei romani. Ma questa collocazione storica non ha trovato conferme. La spiaggia, di sabbia finissima, si prolunga fino al Forte Rocchetta. Alle spalle, inerpicato su uno sprone del Poggio Petriccio, è il borgo medioevale o Castiglione Castello, chiuso tra mura rafforzate da torri. Dall'alto, domina una poderosa Rocca munita di torrioni angolari a picco sul mare. Varcando il fiume Bruna su un lungo ponte, si esce da Castiglione in direzione sud e ci si imbatte nella magnifica pineta Tombolo, di grandi pini a ombrello, che si estende per oltre 10 chilometri.

Scendendo i monti dell'Ucellina, con il bellissimo parco costiero ricco di macchia mediterranea e la magnifica cattedrale romanica di San Rabano, abbandonata tra i monti, con magnifica vista sul mare. Proseguendo si arriva a Talamone, con il forte in posizione panoramica, e con il porto da dove partì la celebre spedizione di Garibaldi, l'impresa dei Mille. Da qui in pochi km si arriva all'Argentario, un tempo immemore isola dell'arcipelago toscano, che poi lingue di sabbia, i Tomboli, hanno collegato alla terraferma, creando un promontorio dal grandissimo fascino.

Porto Santo Stefano, sede del comune di Monte Argentario, frequentata località balneare, e attivo centro peschereccio, dotato di un buon porto e base per l'accesso alla vicina isola del Giglio. Dal porto nuovo, gremito di motopescherecci e imbarcazioni da diporto, si imbocca il Corso Umberto I, che pianeggiando lungo il mare raggiunge il Porto Vecchio, profondo e animato di barche, sullo sfondo di un colle «terrazzato» a viti e a ulivi. Da qui si offre allo sguardo un bellissimo panorama del Golfo di Talamone e della costa di Orbetello, fino al di là dei monti dell'Ucceliina. Interessanti da visitare sono la chiesa di Santo Stefano, fondata nel '600, rifatta nel 1741, e la parte alta dell' abitato, ove si trova, torreggiante sopra vecchie case, la Rocca, costruita a pianta quadrilatera. Porto Santo Stefano sorse tra il XV e il XVI secolo ad opera di pescatori liguri ed elbani, che vi si stabilirono esercitando insieme la pesca e l'agricoltura.

Di origine antichissima (portus Herculius dei Romani), Porto Ercole, è divenuto un pittoresco centro di villeggiatura sulla costa est dell'Argentario, in posizione riparata sopra un piccolo promontorio. In primo piano, si vede l'ingresso del porto, con il lungo molo che si protende in mare. Nel Medioevo fu con Orbetello sottoposto all'abate delle Tre Fontane, quindi passò via via agli Aldobrandeschi, agli Orsini e ai Senesi (che con i francesi la difesero dagli spagnoli). Un anno dopo questa battaglia, nel 1557, entrò a far parte dello Stato dei Presidi. Passò quindi ai re di Napoli, al Regno d'Etruria e poi ai Lorenesi. Nel centro del paese (che si scorge sulla destra) c'è piazza Santa Barbara, dove ci sono gli «avanzi.. del palazzo Consani (secolo XVI), semidistrutto dalla guerra. In alto, domina maestosa La Rocca con i grandi forti di Santa Barbara, Monte Filippo e Stella, tutti di costruzione spagnola, ideati da Giovanbattista Bellucci.

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