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Johannesburg: viaggio nella cittą pił popolosa del Sudafrica

Johannesburg, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Johannesburg, soprannominata dai suoi abitanti Jo’burg o Jozi, è la terza città per grandezza del continente africano, coi suoi quasi sei milioni di abitanti. Un tempo tormentata, spaccata dall’apartheid tra violenza e povertà e sobborghi ricchi, oggi sta affrontando un programma di rinnovamento dopo che, all’inizio degli anni ’90, è stata posta fine alle leggi razziali. Oggi coesistono ancora realtà molto diverse: quartieri ricchissimi, centri commerciali opulenti, larghe autostrade e locali chic, con sobborghi degradati di estrema povertà. La ricchezza della vecchia Johannesburg “bianca” derivava dall’estrazione dell’oro. L’estrazione dell’oro all’interno dell’area metropolitana non è più praticata, ma l’immagine classica di Jo’burg, una surreale discarica mineraria ai margini della città, coi suoi cumuli giallo pallido degli scarti delle miniere in primo piano, e grattacieli sullo sfondo, non scomparirà, poiché alcune discariche saranno preservate come monumenti storici.

Visitate Hillbrow, il primo sobborgo ad essere definito “Area Grigia” ai tempi dell’Apartheid, ossia zona dove i neri e i bianchi potevano convivere. Attenzione ad addentrarvi in questa zona senza una guida, poiché purtroppo il tasso di illegalità è molto alto. Qui non perdetevi Constitution Hill, uno dei maggiori richiami turistici di tutto il paese: il Vecchio Forte del 1892, un tempo tristemente noto come prigione, è oggi oggetto di rinnovamento urbanistico e vi è stata insediata la nuova Corte Costituzionale del Sudafrica. Inoltre, sono visitabili anche i vecchi settori della prigione: la famigerata sezione Number Four, dove erano detenuti i prigionieri neri, l’Awaiting Trial Bloc, il braccio di chi era in attesa di processo e il carcere femminile.

Il Centro Cittadino ha visto tempi migliori, ma oggi fa parte di un progetto di recupero e vi troverete un’atmosfera rara nelle altre zone, coi suoi venditori di strada e il profumo di mais e carne cucinati nelle bancarelle. Tra gli edifici di epoca coloniale che meritano una visita, vi sono il Rissik St Post Office e la City Hall. Interessanti sono anche il Mandela & Tambo Law Office, dove negli anni ’50 questi due uomini avviarono uno studio legale che avrebbe fatto scuola, la Johannesburg Art Gallery e la terrazza panoramica Top of Africa.

Newtown è il fulcro del progetto di rilancio del centro urbano, è dominata dal Nelson Mandela Bridge, il più lungo nel suo genere di tutta l’Africa meridionale. L’area è molto animata e viva, ricca di eventi, musei e caffé. Qui potrete visitare il Museum Africa, ospitato nel magnifico vecchio mercato di Bree St, che aiuta a capire la storia del Sudafrica, dal punto di vista sociale, economico, artistico, geologico ecc. Il SAB (South African Breweries) Centenary Centre è un centro dedicato alla birra. Nei pressi, sorge la Turbine Hall, i fatiscenti ma magnifici locali che ospitano la turbina della centrale che sorge in questa zona. Ancora, tra i vari, è degno di nota la Soweto Art Gallery, uno dei rari luoghi in cui gli artisti neri contemporanei delle township possono esporre.

I musei curiosi ed interessanti sono numerosi ma, tra tutti, citeremo nei sobborghi meridionali l’Apartheid Museum, che vi illustrerà con agghiacciante accuratezza tutta la storia della segregazione razziale. Poco lontano, il Gold Reef City (Città della Corsa all’Oro) è una sorta di parco divertimenti tematico che ricostruisce la vecchia Johannesburg dei tempi delle miniere d’oro: scendendo a 220 m sotto terra, potrete addirittura visitarne una. Nei sobborghi settentrionali, troverete il curioso quanto pacchiano Montecasino, ricostruzione di un borgo toscano costruito intorno ad un grande casinò che richiama costantemente numerosissimi visitatori.

A sud est del centro, sorge Soweto (South-Western Township), un vastissimo sobborgo (da 2,3 a 4 milioni di abitanti) in cui venne confinata la forza lavoro nera del paese: è la township più grande, politicizzata e turbolenta del paese dove, accanto a zone di estrema povertà, stanno sorgendo quartieri più benestanti e borghesi. Non è l’unica, ma sicuramente è la più famosa e caratteristica. In Vilakazi St, l’unica strada al mondo a poter vantare due premi nobel per la Pace, troverete, appunto, il Mandela Museum in quella che fu la sua casa e, più avanti, la casa dell’Arcivescovo Desmond Tutu.

Tra gli eventi ormai famosi che hanno e avranno luogo a Jo’burg, vi sono il Gay Pride March, che si tiene ogni anno l’ultimo sabato di Settembre e festival musicali di jazz e di arte, tra agosto e settembre. Nel 2010, Johannesburg è stata sede dei Mondiali di Calcio, lo sport più seguito e praticato del Sudafrica.

Il Johannesburg International Airport (JIA) si trova a 25 km a nord-est della città ed è facilmente accessibile, sia in auto che in autobus. Per i voli interni, esistono diverse compagnie low cost per le principali destinazioni. Anche le compagnie di autobus sono numerose e collegano Jo’burg alle principali città; c’è però da tener presente le grandi distanze da coprire. Il servizio più completo è offerto dalle compagnie statali City to City e Translux. Il Baz Bus effettua fermate direttamente davanti agli ostelli. Le compagnie che collegano direttamente il centro con l’aeroporto sono la Metropolitan Bus Services e la Airport Link. Muoversi in macchina, nonostante Jo’burg sia caotica, è tutto sommato semplice, grazie alle grandi autostrade a sei corsie e alle larghe strade; attenzione alla segnaletica, non sempre affidabile soprattutto nei sobborghi. Evitate l’autostop.
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 Pubblicato da - 11 Settembre 2012 - © Riproduzione vietata

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